"La mia stagione è distrutta, fa malissimo": lo sfogo choc di Russell dopo il caos radio a Monaco

"La mia stagione è distrutta, fa malissimo": lo sfogo choc di Russell dopo il caos radio a Monaco
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Un blackout radio e un problema software costano carissimo a George Russell a Monaco: tredicesimo posto e zero punti. Lo sfogo del pilota Mercedes nel post-gara: "Fuori dal mio controllo, fa malissimo"
7 giugno 2026

“La mia stagione è distrutta”. George Russell non usa giri di parole nel caotico e amaro post-gara di Monaco. Un Gran Premio che per il britannico della Mercedes si è trasformato in un calvario claustrofobico tra le strade del Principato, concluso con un desolante tredicesimo posto che fa malissimo, soprattutto per come è maturato. Una penalità di cinque secondi per eccesso di velocità in pit-lane – causata dall'ormai cronico problema di software del team – e poi quel drive-through arrivato perché la sanzione non è stata scontata correttamente. Errori procedurali, blackout comunicativi e una fitta nebbia radio nel momento decisivo che hanno trasformato una potenziale festa da podio in un incubo a zero punti.

Foto copertina: ANSA

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La frustrazione di Russell è palpabile, profonda, quasi rassegnata di fronte a una striscia di eventi che sembra sfuggire a qualsiasi logica sportiva. “Sono oltre la frustrazione ormai”, ammette George con lo sguardo perso nel vuoto del paddock. “Faccio fatica a comprendere come stia andando questa stagione. Due weekend di fila in cui lasciamo per strada 40 punti potenziali. Se potessi prendermi la responsabilità per il guasto in Canada o per le penalità di oggi lo farei, lo accetterei. Ma tutto quello che è successo oggi è stato completamente fuori dal mio controllo. Ed è una pillola incredibilmente amara da ingoiare”.

Il racconto della convulsa fase ai box mette a nudo l'incomprensione totale tra pilota e muretto in un momento in cui i secondi scorrono via come sabbia tra le dita. “Tutto è successo troppo velocemente. Chiedevo al team se dovessi fermarmi per le gomme o meno, non mi davano risposta, ma vedevo il mio set pronto lì. Non ho ricevuto il messaggio chiaro, sarei dovuto rimanere fermo per cinque secondi. Poi via radio ho detto che ero disposto a scontarla al giro successivo, avevamo un margine di venti secondi, non ricordo nemmeno bene cosa stessi urlando. La realtà è che non abbiamo scontato la penalità. Abbiamo preso un glitch del software che ci ha fatto guadagnare forse un decimo di secondo in tutta la pit-lane, e per questo abbiamo perso tredici posizioni. Cose del genere devono migliorare, per forza”.

Non è una questione di performance pura, ed è forse questo l’aspetto che logora di più l’anima di un pilota che sente di avere tra le mani la vettura per vincere, come confermato dal quinto successo consecutivo di Kimi Antonelli. Nelle parole di Russell emerge il contrasto tra la consapevolezza del proprio valore e la sfortuna cieca che sta caratterizzando il suo 2026. “Non ho mai creduto nella sfortuna, ma se guardo la stagione nel suo complesso... In Canada ero leader e la macchina cede, oggi potevo essere sul podio e chiudo a zero punti. A Suzuka ero in testa e la Safety Car è uscita dieci secondi dopo il mio pit stop. L'intera stagione avrebbe potuto avere un aspetto totalmente diverso. È doloroso, perché non mi era mai capitata una serie di eventi negativi del genere quando la vettura era al settimo posto due anni fa, o da terzo l'anno scorso. Ora che ho la macchina giusta, fa malissimo”.

Nonostante il colpo durissimo nel morale, l'orgoglio del talento inglese non si spezza. C'è una stagione ancora lunghissima davanti e una convinzione nei propri mezzi che le storture di Monaco non possono scalfire. “La stagione è stata distrutta, non so cos'altro posso fare. Non siamo nemmeno al 30% del percorso, la strada è ancora lunga. Dal punto di vista personale sono in un ottimo stato d'animo: ho vissuto momenti molto più bassi nella mia carriera quando le cose andavano male per colpa delle mie prestazioni. Ora so che sto guidando bene. Credo ancora in me stesso e credo che lotteremo per molte vittorie da qui alla fine dell'anno. Se guardo le cose obiettivamente, i conti torneranno a quadrare. Sono sicuro che quest'anno avrei dovuto avere almeno altre due vittorie sul mio palmarès, ma torneremo su quei livelli”.

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