"Se qualcuno mi batte, va bene". Verstappen si inchina a Kimi Antonelli: la confessione dopo il brivido a Monaco

"Se qualcuno mi batte, va bene". Verstappen si inchina a Kimi Antonelli: la confessione dopo il brivido a Monaco
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Max Verstappen mastica amaro ma promuove a pieni voti la prima fila a Monaco dopo le difficoltà nelle libere. Dai 43 millesimi subiti da Kimi Antonelli ai segreti delle nuove monoposto 2026: "Finalmente mi sono sentito me stesso"
6 giugno 2026

Il sipario sulle qualifiche del Gran Premio di Monaco 2026 è calato. Una sessione cronometrata d’altri tempi, con un Q3 soffertissimo fino all’ultimo millesimo di secondo e all'ultimo millimetro dai muretti. Una sfida che ha visto trionfare Andrea Kimi Antonelli, lasciando con il cerino in mano un Max Verstappen sorpreso dalla prestazione del pilota Mercedes sul tracciato monegasco, il cittadino per eccellenza.

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“Se ieri mi aveste detto che saremmo stati in prima fila, l'avrei accettato senza esitazione”, ha esordito l’olandese in conferenza stampa. Provato dallo sforzo della qualifica, con il volto imperlato di sudore e un asciugamano per ripararsi dall’aria condizionata, dopo uno scambio di battute con Kimi Antonelli, ha analizzato l’andamento del suo sabato. “E poi, stamattina credo che abbiamo avuto qualche difficoltà con la macchina, quindi arrivare alle qualifiche ed essere lì, credo sia stato estremamente positivo. Nel complesso, ovviamente, sono molto contento di come sono andate le qualifiche, di come sono andati tutti i giri, anche se bisogna fare i conti con tutto il traffico e ovviamente con i muri. Ma sì, sono contento. Contento di essere in prima fila e poi domani vedremo alla partenza. Queste macchine sono piuttosto complicate da far partire, quindi ho due vetture dietro di me che scattano abbastanza bene, ma vedremo. È stata una bella giornata e mi sono sicuramente divertito in qualifica”.

Kimi Antonelli non si aspettava, infatti, che Verstappen avrebbe potuto lottare per la pole. Il che ha lasciato lo stesso Max stupito dalle prestazioni della sua RB22. “Un bel po', dopo stamattina... Eravamo a circa nove decimi di secondo dal leader! Ero fiducioso che avremmo fatto dei miglioramenti in vista delle qualifiche, ma non per lottare per la pole position, onestamente. Quando sono salito in macchina, ho pensato: 'OK, proviamo a recuperare un po'. Magari tra i primi cinque, quello era l'obiettivo'. Ma direi che fin dalle prime fasi delle qualifiche la macchina si è comportata un po' meglio. Voglio dire, abbiamo ancora i nostri piccoli problemi e soprattutto nel settore centrale, è lì che perdiamo di più, dove ci sono alcuni cordoli da superare e alcune asperità in pista. È solo un po' più complicato al momento per la nostra macchina. Ma penso comunque che nel complesso abbiamo fatto un'ottima qualifica. Eravamo lì, lottavamo per la pole. Quindi anche se mi aveste detto dopo ieri, dove sembravamo abbastanza a posto, che saremmo partiti dalla prima fila, l'avrei accettato subito. Quindi sì, per noi è stata una svolta molto positiva. Ieri ero abbastanza contento. Stamattina non ero per niente contento, ma ora sono di nuovo abbastanza felice. Quindi, ovviamente, è positivo quando conta. Questa è stata chiaramente la sessione più importante del fine settimana. Certo, domani c'è ancora la partenza, che quest'anno sembra un po' più critica da azzeccare rispetto agli anni passati, dove non era così fondamentale, direi. Quindi è ancora qualcosa che dobbiamo valutare. Ma nel complesso, per noi, questo è stato un fine settimana molto positivo”.

“Non lo faccio mai, a dire il vero”, ha aggiunto riflettendo sul distacco di appena 43 millesimi da Antonelli. “È una questione di dettagli. A volte sei appena davanti, a volte sei appena dietro, questa è la vita. Ma per quanto mi riguarda, ero contento del mio giro. Quindi, quando ho tagliato il traguardo, ho pensato: 'OK, se qualcuno mi batte, va bene. Fa parte del gioco'. E ci siamo andati vicini. Ma come ho spiegato, abbiamo avuto una FP3 molto difficile”.

Parlando di Kimi Antonelli, Max ha speso parole al miele. “Penso che si vedano alcuni ragazzi crescere dalle categorie più giovani che hanno qualcosa di speciale e, quando cambiano categoria, sono subito veloci. Penso che questo fosse abbastanza chiaro con Kimi, quindi non è stata una sorpresa. Ma poi, ovviamente, quando arrivi in Formula 1, non è solo questione di talento. Le cose devono andare per il verso giusto. Devi diventare un pilota più completo e poi, chiaramente, devi avere il pacchetto giusto per poterlo fare. Ma penso che quest'anno stia dimostrando che, una volta che ha un pacchetto adatto, sta ottenendo ottimi risultati. Quindi è fantastico da vedere ed è esattamente quello che deve fare”.

Tornare a divertirsi in qualifica è una liberazione, finalmente, dopo un inizio travagliato con questo nuovo regolamento tecnico. “Sì, siamo più al limite rispetto, diciamo, agli ultimi anni. E poi c'è anche la potenza che entra in gioco, così come la guidabilità, i cambi di marcia, è tutto un po' diverso. Ma una volta che riesci a prenderci la mano e a fare un giro pulito, soprattutto in qualifica, a tavoletta e al limite, è molto gratificante quando va bene”. Sul regolamento ha poi aggiunto: “Penso che la regolamentazione del telaio non sia poi così male. In generale, con le macchine un po' più strette e cose del genere, penso che vada bene. Inoltre, mi piace molto che ora la visibilità sull'asse anteriore sia di nuovo un po' migliore in curva, invece di quella soluzione che avevamo sopra la gomma prima. Quindi sì, voglio dire, è un bene. Certo, se puoi andare a tavoletta e puoi semplicemente selezionare le marce che vuoi usare in curva, sarà sempre meglio. Quindi, finalmente mi sono sentito di nuovo me stesso in macchina, diciamo così, con il modo in cui voglio gestire le marce. Sfortunatamente, ovviamente, non possiamo farlo in troppe piste del calendario, ma è questo che rende la guida sempre più naturale, senza dubbio”.

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