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Chi sono i promossi e i bocciati di Spa? Scopriamolo insieme, sfogliando le pagelle del Gran Premio del Belgio 2026 di Formula 1.
Dopo la maturità l’anno scorso, quest’anno Antonelli ha preso quella che in F1 vale come una laurea: una vittoria da dominatore sulla pista di Spa, tornando su quello che - almeno quest’anno - sembra essere il suo posto naturale, là dove è nato per essere. E proprio dove un anno fa aveva toccato il momento più difficile.
Una pole clamorosa il sabato, con un ultimo tentativo che ha annichilito anche i giochi di squadra in casa Red Bull, e una gara da veterano la domenica, nella quale ha gestito quando era davanti e recuperato con metodo quando si è trovato inaspettatamente dietro, senza apparente stress. Voto 10 e lode: quando i 19 sono i nuovi 30.
Alle sue spalle un bel 2° posto di Leclerc, che in qualifica illude prima di chiudere 4° ma in gara parte subito carico, più di qualsiasi power unit in griglia: pregasi rivedere la staccata al primo giro su Verstappen per conferma. E poi una gara tutta di ritmo, fino a trovarsi inaspettatamente davanti per una virtual insolitamente fortunata per lui. Il monegasco sapeva che non sarebbe durata, ma ci prova lo stesso e alla fine chiude un altro fine settimana da grande protagonista dopo un momento di difficoltà. Voto 9, ben tornato.
Terzo un Verstappen che alla fine riesce sempre a trovare risorse che l’auto sembra non avere per correre comunque da protagonista. Il podio è il giusto riconoscimento del suo valore in un’annata in cui l’olandese parte con un handicap tecnico che nemmeno lui può colmare fino in fondo. Voto 8, anche quando perde è sempre il riferimento.
Il podio però l’avrebbe meritato anche Hamilton: si qualifica a 2 millesimi (!) da Leclerc dopo un incidente nelle libere e in gara corre con grande intensità, dando l’impressione di averne anche di più del monegasco ad un certo punto. Ma la difesa strenua del compagno insieme ai 5 punti di penalità (francamente eccessivi, e lo dice implicitamente pure Russell…) lo inducono a più miti consigli. L’inglese però conferma il suo eccellente stato di forma: voto 8 per la continuità di rendimento.
E poi c’è Piastri, il primo delle McLaren ma solo per la penalizzazione in griglia di Norris, che dimostra ancora una volta di fare un altro mestiere: l’australiano si accende con un gran bel sorpasso su Hamilton in prossimità dell’Eau Rouge ma per il resto un altro fine settimana al di sotto del potenziale della sua monoposto. Voto 6, se davvero è lui il piano B di Red Bull per sostituire Verstappen auguri…
Gran rimonta invece per Hadjar, partito dal fondo per la sostituzione della sua power unit: alla fine il francese conclude 6° complice anche una strategia aggressiva ma anche efficace di Red Bull che lo fa fermare addirittura due volte a inizio gara durante la safety car, non avendo niente da perdere. Voto 7,5 peccato per la penalità.
Ecco, la misura della gara di Hadjar la dà Norris, che pure andava forte: l’inglese, con una penalizzazione in griglia più blanda (solo 10 posizioni), finisce comunque alle spalle del francese. Questa considerazione però non vuole essere una critica all’inglese, che ancora una volta è stato il pilota di riferimento a Spa, a dispetto dell’ordine di arrivo: voto 7,5, sempre sul pezzo.
Torna a punti a Spa l’Audi, con un Bortoleto in gran spolvero, bravissimo a confermare il già eccellente 8° posto conquistato sulla griglia. In una delle piste più belle e difficili del mondiale, con una monoposto buona ma non eccezionale, il brasiliano conferma così il gran bene che tutti dicono di lui: voto 9, sarebbe bello vederlo con un mezzo più competitivo.
Conferma in positivo anche per Lindblad: certo, a Spa solo lui aveva il pacchetto aggiornato della Racing Bulls, pertanto sarebbe poco corretto misurare la sua performance rispetto a Lawson, ma certamente il giovanissimo inglese ha dimostrato ancora una volta un grande talento velocistico e zero timori nei corpo a corpo ravvicinati (molti dei quali proprio con il compagno di squadra). Ecco, forse proprio il duello con il compagno di squadra gli fa perdere un po’ troppo tempo a vantaggio di Bortoleto, ma in questi casi è il muretto che deve intervenire… Voto 8, se non ci fosse Antonelli, sarebbe lui il pilota di cui tutti parlano quest’anno.
Chiude la zona punti Colapinto: davanti a Gasly in gara dopo essersi qualificato immediatamente alle sua spalle. Il suo è un altro week end solido, con una macchina tutt’altro che eccezionale ma tornata su livelli quanto meno dignitosi. Voto 7, la cura Briatore sembra avere funzionato.
Fuori dai punti, voto 7 sulla fiducia a Lawson, bravo a lottare per tutto il week-end con il compagno di squadra pur senza avere i suoi stessi aggiornamenti.
Voto 5 invece a Ocon, che a inizio gara si tocca con il compagno di squadra compromettendo la sua gara: un marchio di fabbrica per il francese… Ma non doveva portare esperienza?
E soprattutto voto 5 a Russell, che esce da Spa con un bilancio nuovamente pesante in classifica, che di fatto vanifica gli episodi fortunati che gli avevano consentito di ricucire un po’ il distacco: insomma, la sorte dà e la sorte toglie, senza che ci siano colpe particolari. Però l’inglese anche a Spa, una pista in cui in passato era andato fortissimo, conferma di non essere a livello di Antonelli, non riuscendo proprio a digerire questa generazione di monoposto, non per ora almeno, o non come il suo compagno di squadra. È di fatto il 2° pilota in Mercedes, anche se il team correttamente gli fornirà lo stesso identico supporto fino alla fine. Però questo doveva essere il “suo” anno: sogno infranto.