F1. "I calcoli non guardano la nazionalità": Mercedes ribalta Monza, Antonelli sconta la penalità e a rischio c'è pure Russell. La situazione

F1. "I calcoli non guardano la nazionalità": Mercedes ribalta Monza, Antonelli sconta la penalità e a rischio c'è pure Russell. La situazione
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A Monza Antonelli sconterà la penalità per la quinta power unit sulla W17. Ma la Mercedes trema anche per Russell: la strategia del team e le insidie di un GP di casa in salita per il leader del mondiale
31 agosto 2026

La settimana del Gran Premio d’Italia è ufficialmente iniziata. Il paddock è già in fermento per il weekend di gara che vedrà, per la prima volta dai tempi di Ascari, un italiano scendere in pista da leader del mondiale di Formula 1. Tuttavia, Andrea Kimi Antonelli dovrà scontare una penalità per la sostituzione del quinto motore sulla sua W17. E quella del bolognese potrebbe non essere l’unica Mercedes a venire retrocessa sulla griglia di partenza dell’Autodromo Nazionale di Monza: anche George Russell è infatti seriamente a rischio.

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Per Kimi sconteremo la penalità completa. In teoria, i nostri calcoli dicono che quella è la pista migliore per farlo. Ovviamente gli algoritmi non tengono conto della nazionalità del pilota, ma dobbiamo lottare per il campionato, non cercare il massimo ritorno d’immagine”. Con queste parole Toto Wolff ha confermato che Antonelli monterà un nuovo pacchetto motore. Nell’ottica del proseguimento del mondiale, al bolognese servono chilometri su una power unit fresca da inserire nella rotazione. E la pista di Monza, appuntamento di casa per Kimi, si presta benissimo alle rimonte dal fondo. Una scelta sofferta dal punto di vista emotivo perché, dinanzi al suo pubblico, il pilota neoventenne avrà meno chance di vittoria a causa della partenza arretrata, ma necessaria per il piano più grande e ambizioso di portare fino in fondo al calendario la lotta per il titolo.

Al momento Antonelli è leader con 59 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell e su Lewis Hamilton. Kimi potrebbe non perdere così tanto terreno, soprattutto sul britannico, perché — come rivelato dallo stesso team principal — anche per lui potrebbero arrivare delle sostituzioni. “Per George sono ancora in corso delle valutazioni su un’eventuale penalità”, ha rivelato Wolff la scorsa settimana, nella domenica di Zandvoort. Su Russell non sarà necessario cambiare l'intero pacchetto della power unit, ma solo alcune componenti. “È l'eredità dei problemi di affidabilità avuti all'inizio della stagione”, ha spiegato Bradley Lord al podcast The Nu Silver Arrow Radio Show della Mercedes. “Se un pilota può recuperare gran parte del terreno, ha senso smarcare tutte le componenti necessarie in un'unica soluzione piuttosto che incassare una penalità minore in più occasioni”, ha aggiunto Andrew Shovlin riferendosi principalmente ad Antonelli. A far ben sperare per entrambi è stata la prestazione del britannico in Ungheria. “La gara di George a Budapest è un utile punto di riferimento. È scivolato in fondo dopo il problema al via, eppure è risalito in zona punti con relativa facilità, e Budapest non è certo un circuito facile per i sorpassi”, ha proseguito Shovlin.

Monza, invece, è tradizionalmente considerata un buon posto dove scontare una penalità sulla power unit perché sorpassare è più facile. Tuttavia, ora c’è l’incognita della gestione dell’energia, punto focale del nuovo regolamento tecnico che spaventa non poco i team. “In passato ci siamo pentiti di aver preso penalità a Monza. Il degrado è stato spesso basso, le vetture girano con poco scarico aerodinamico e quindi generano una scia minore, e l'effetto del DRS è sempre stato limitato perché le ali posteriori sono già molto efficienti”, ha spiegato Shovlin. “Quest'anno, tuttavia, Monza è un circuito critico per il recupero e la gestione dell'energia, con quattro zone di sorpasso. Un pilota non può difenderle tutte, quindi una vettura più veloce dovrebbe essere in grado di risalire in modo abbastanza lineare. Il fattore primario è quando serve l'hardware. Abbiamo perso motori termici (ICE) a chilometraggi relativamente bassi, quindi sappiamo di dover introdurre nuovi componenti entro un certo punto. Se quella scadenza cade in un circuito dove partire dal fondo sarebbe particolarmente penalizzante, potremmo scegliere di anticipare il cambio. Inoltre guidiamo entrambi i campionati, quindi c'è una logica nello scontare il danno ora piuttosto che aggiungere pressione se i margini dovessero assottigliarsi più avanti nella stagione”.

Non abbiamo ancora definito dove George sconterà la sua penalità, ma saranno coinvolti entrambi i piloti. George si è ritirato in Canada, Kimi si è ritirato a Barcellona e George si è fermato anche alla fine delle qualifiche in Ungheria. Se fosse successo in gara, l'impatto sarebbe potuto essere molto più pesante. Dobbiamo gestire gli appuntamenti rimanenti in modo che entrambe le vetture arrivino a fine stagione con le componenti più fresche e performanti possibili. È un continuo bilanciamento tra il rischio di far girare parti ad alto chilometraggio e il costo in termini di punti nel prendere una penalità in griglia per poi risalire il gruppo”, ha spiegato il deputy team principal Bradley Lord. “C'è sempre una probabilità di guasto piuttosto che una certezza assoluta. Ogni gara aggiunge chilometraggio e dati, sia in Mercedes che tra i team clienti. I componenti vengono controllati continuamente e valutiamo se le contromisure precedenti abbiano risolto i problemi di fondo. La nostra sicurezza nel far girare una power unit fino al sesto o settimo evento potrebbe essere più alta tra qualche gara rispetto a oggi, quindi i piani vengono rivisti dopo ogni weekend”, ha concluso Shovlin.

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