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Il Gran Premio d'Italia è ormai alle porte e l'avvio della seconda metà di stagione porta con sé equilibri iridati sempre più definiti. Tra le curve del tempio della velocità brianzolo c'è attesa anche per l'idolo di casa, il giovane Andrea Kimi Antonelli, che si presenta all'appuntamento casalingo da leader del mondiale, un traguardo che a un pilota italiano mancava da ben 73 anni. Per l'alfiere Mercedes, tuttavia, si preannuncia un weekend in salita a causa della penalità in griglia dovuta alla sostituzione della power unit; una circostanza favorevole che potrebbe spalancare la strada al compagno di garage George Russell.
Il pilota britannico si presenta a Monza forte del terzo posto conquistato in Olanda, al termine di un fine settimana vissuto sulle montagne russe. Dopo aver siglato la pole position e la vittoria nella gara Sprint del sabato, Russell ha visto sfumare lo spunto perfetto nella qualifica domenicale sotto i colpi di un inafferrabile Lando Norris. La gara di Zandvoort si è trasformata così in una gestione tattica articolata, complicata dalle strategie di squadra: l'inglese ha dovuto infatti cedere la seconda piazza ad Antonelli, prima di blindare il podio difendendosi dal ritorno di Lewis Hamilton. Un piazzamento solido che gli permette di salire in seconda posizione nella classifica piloti a quota 183 punti, agganciando il futuro portacolori della Scuderia Ferrari.
Le buone prestazioni di Zandvoort non nascondono tuttavia le insidie tecniche che attendono il team di Brackley. La Mercedes W17 si dimostra una monoposto competitiva e veloce, ma non priva di fragilità; soprattutto, non riceve aggiornamenti significativi sul fronte aerodinamico e di telaio dalla tappa di Montreal. Il prossimo pacchetto di novità era inizialmente pianificato per il blocco Baku-Singapore, ma l'eventuale riassetto del calendario, con l'inserimento del GP del Bahrain a Sepang, rischia di scompaginare le tempistiche di sviluppo. In casa Mercedes ogni modifica alla sequenza delle gare impone infatti un'attenta revisione dei programmi in fabbrica.
A complicare i piani del numero 63 nel weekend di Monza potrebbe essere proprio la Ferrari. Il Cavallino Rampante si prepara a portare in pista una nuova specifica di motore endotermico, sviluppata sfruttando le finestre concesse dal regolamento ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities). Sul tracciato lombardo, dove la potenza pura sui rettilinei fa la differenza, l'aggiornamento della Power Unit di Maranello rappresenta un'incognita di peso per la concorrenza.
Interpellato sulle reali prospettive della freccia d'argento nell'imminente appuntamento italiano e su quanto l'attuale pacchetto tecnico possa adattarsi al tracciato di Monza, Russell ha espresso le proprie valutazioni con grande pragmatismo: “Penso che saremo leggermente più competitivi lì. Tuttavia, credo che la Ferrari abbia in arrivo un aggiornamento del motore, e la verità è che semplicemente non possiamo saperlo. Credo però che questi circuiti ad alto degrado si adattino davvero molto bene alla McLaren, e specialmente a Lando. È sempre stato una sorta di specialista in queste condizioni, lo abbiamo visto anche l'anno scorso. Monza potrebbe essere leggermente diversa, ma penso che in questo momento siano loro la squadra da battere”.
Nonostante Monza presenti caratteristiche peculiari rispetto ad altri tracciati, le due affermazioni consecutive firmate da Lando Norris mantengono in stato di massima allerta la scuderia tedesca. Con McLaren e Norris in un ottimo stato di forma e il possibile riscatto motoristico della Ferrari, per Russell e la Mercedes il fine settimana brianzolo si preannuncia come uno dei banchi di prova più delicati dell'intera stagione.