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George Russell è stato beffato da Pierre Gasly durante le qualifiche del Gran Premio d’Italia. L’unica punta della Mercedes, con Andrea Kimi Antonelli pronto a fargli da scudiero vista la penalità che dovrà scontare in griglia, ha visto sfumare la partenza dal palo per un soffio. Sono stati appena 60 millesimi a tradire il favorito della vigilia, beffato da una vera e propria sorpresa colorata di rosa e blu. Amareggiato dall’andamento della sessione, il pilota britannico è costretto a partire dalla seconda piazzola sulla griglia del Tempio della Velocità, conscio di aver lasciato qualcosa per strada nel momento decisivo.
Nel ripercorrere il giro decisivo che gli è costato la prima posizione, l'alfiere delle Frecce d'Argento ha spiegato le difficoltà incontrate e il traffico scaturito dai giochi di scie nel finale: "Sì, insomma, è stata una sessione molto caotica. La macchina... non la sentivo buona quanto nelle FP3. Ho faticato con i bloccaggi e poi, arrivati in Q3, c'è stato un po' di disordine con Verstappen all'inizio del giro. Voleva prendere la scia, c'era anche Kimi, e ho lanciato il mio giro a un secondo e mezzo da Max, il che non è stato l'ideale. Questo non toglie nulla a ciò che ha ottenuto Pierre perché, come ha detto lui, sono volati per tutto il giorno, i più veloci in Q1 e subito lì davanti fin dall'inizio. Quindi sì, sono contento per Pierre e, ovviamente, deluso per non essere noi in pole. Ad ogni modo, è un'ottima posizione da cui partire domani".
La straordinaria prestazione della vettura transalpina guidata da Gasly ha sorpreso non poco il garage Mercedes. Interrogato su quando abbia iniziato a valutare la minaccia concreta dell'Alpine, Russell ha ammessi con grande trasparenza di non essersela aspettata per la pole position: "Voglio dire, sono sembrati forti per tutto il weekend, ma spesso in Q1 capita di vedere qualche team di metà classifica fare dei giri competitivi; lo abbiamo visto un paio di volte con la VCARB, dove si sono trovati tipo tra i primi tre all'inizio di una sessione, e non ci ho dato troppo peso. Ho solo pensato che sembrassero veloci. Pierre ha chiaramente fatto un gran lavoro in Q1, ma no, ad essere del tutto onesto, non credo pensassimo che fossero in lotta per la pole. E questo dimostra che gran lavoro abbia fatto lui e la sua squadra per prendersi la pole, ed è stato uno dei pochi piloti a migliorarsi nell'ultimo giro. E sì, davvero impressionante".
Nonostante la pole sfuggita per un’inezia, la sguardo di George è già rivolto alla gara di domani. Monza regala sempre opportunità di sorpasso, e il ritmo della W17 sulla lunga distanza lascia ben sperare per la caccia al patrino più alto del podio: "Siamo decisamente in corsa per la vittoria. Sarà una bella battaglia anche con Pierre. Penso che abbiano una macchina con una buona velocità di punta sul dritto, il che sarà un vantaggio per loro in gara. Non so bene da dove arriverà la sfida domani, ma sì, sono fiducioso di avere il passo per puntare alla vittoria".
Il rientro dalla pausa estiva sembra aver restituito alla scuderia di Brackley un Russell solido e costante, capace di ritrovare il feeling smarrito nella parte centrale della stagione. Una continuità di rendimento che il britannico reputa fondamentale anche in ottica campionaria: "Ogni gara è felicemente importante. Ad essere onesto, sono più contento in generale per la prestazione. Sai, sono rientrato dalla pausa estiva e in ogni giro, in ogni sessione, sono stato sempre nel gruppo dei primi tre, esattamente come all'inizio dell'anno. Prima della pausa ho avuto quel periodo davvero difficile in cui ad ogni giro non riuscivo nemmeno ad entrare tra i primi cinque. Quindi, anche solo essere tornato, sono felice di aver ritrovato il mio ritmo. Ovviamente la vittoria domani sarà importantissima, ma la cosa che mi rende più felice è la prestazione".