F1, Russell sbotta dopo Spa: "Perdo velocità anche a tavoletta". Ma Antonelli fa la pole con la stessa Mercedes

F1, Russell sbotta dopo Spa: "Perdo velocità anche a tavoletta". Ma Antonelli fa la pole con la stessa Mercedes
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Le qualifiche del GP del Belgio 2026 lasciano la Mercedes tra gioia e mistero. Mentre Kimi Antonelli conquista una splendida prima posizione dimostrando il potenziale della W17, George Russell chiude quarto e si sfoga per un deficit di velocità inspiegabile sul dritto. Il britannico ha ammesso di perdere fino a sei decimi nei rettilinei, escludendo errori di guida. Ora la telemetria del compagno di squadra rischia di smentire le sue tesi.
18 luglio 2026

Le qualifiche del Gran Premio del Belgio 2026 regalano alla Mercedes una gioia immensa, ma aprono anche un enorme punto di domanda all'interno del box. Da una parte c'è la festa per la prima posizione conquistata da un super Kimi Antonelli, capace di estrarre il massimo dalla W17; dall'altra ci sono i dubbi di George Russell, quarto in pista, visibilmente frustrato da un problema che sembra colpire solo la sua vettura.

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Il contrasto tra i due lati del box è evidente. Mentre la monoposto del giovane pilota italiano ha girato alla perfezione, Russell ha vissuto una sessione di qualifica in salita, lamentando un deficit di velocità inspiegabile che lo penalizza fortemente. “Ieri perdevo otto decimi nei rettilinei. Oggi ne perdo quattro. Ogni giro che faccio, quando vedo che perdo da due a sei decimi solo in rettilineo, è piuttosto esasperante”. Il britannico ha spiegato di aver concentrato tutto il lavoro delle ultime 36 ore proprio per risolvere questa mancanza di velocità di punta, lasciando da parte la ricerca dell'assetto ideale. Una scelta che, alla luce del risultato complessivo del team, solleva inevitabilmente qualche dubbio sulla direzione presa dal suo staff tecnico.

Il passaggio più delicato delle dichiarazioni di Russell riguarda l'origine del problema, cercata a lungo all'interno del box prima di escludere responsabilità del pilota. “Pensavamo fosse qualcosa legato ai freni. Poi abbiamo pensato che fosse il mio stile di guida, il parzializzare l'acceleratore. Mi ero convinto che fosse un problema mio. Ora siamo sicuri che non sia lo stile di guida e che ci sia un problema serio in ballo”. Tuttavia, il fatto che Antonelli sia riuscito a piazzare la macchina davanti a tutti mette Russell in una posizione scomoda. Se la W17 ha il potenziale per stare davanti, i decimi persi sul dritto rischiano di sembrare più un problema di gestione e di setup della sua singola vettura che non un limite strutturale del progetto Mercedes.

Nelle curve la prestazione di Russell c'è stata (“sembrava la normale lotta che faresti per una pole”), ma a Spa il cronometro non mente e il verdetto del sabato premia il compagno di squadra. In vista della gara, per Russell si preannuncia una corsa di difesa e rimonta. “Non so quale sia la soluzione, ma prego per il meglio”. Di sicuro, la telemetria di Antonelli sarà il suo primo punto di riferimento per capire cosa non abbia funzionato sulla sua vettura in un weekend in cui la Mercedes ha dimostrato di avere le carte in regola per vincere.

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