F1. "Nove anni per questo urlo": Gasly regina a Monza, prima pole da sogno e la frecciatina sul podio di Monaco revocato

F1. "Nove anni per questo urlo": Gasly regina a Monza, prima pole da sogno e la frecciatina sul podio di Monaco revocato
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Nove anni di attesa, 190 gare e il ricordo indimenticabile del 2020. Pierre Gasly conquista una pole position da urlo a Monza: "Sapevo di avere una chance, nel casco è esplosa la felicità"
5 settembre 2026

Un urlo nel casco, viscerale, liberatorio, e poi il silenzio di Monza che torna ad abbracciarlo. Pierre Gasly ce l’ha fatta di nuovo. Nello stesso Tempio della Velocità che il 6 settembre 2020 lo consacrò vincitore a sorpresa, sei anni dopo il francese firma un’altra impresa da batticuore: la prima pole position in carriera in Formula 1. Ci son voluti 190 Gran Premi e nove lunghi anni di attesa, ma quando l'occasione si è presentata, Gasly non l'ha fatta scappare, stampando un giro perfetto tra le varianti e portando in cima alla griglia di partenza del GP d'Italia una vettura che fino a pochi mesi fa faticava a vedere la top 10.

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L'emozione esplode subito alla fine della sessione. Niente calcoli, solo l'adrenalina di un pilota che sa di aver compiuto qualcosa di straordinario: “Quando ho tagliato il traguardo ho solo urlato. Non ho idea di cosa io abbia detto alla radio, probabilmente cose senza alcun senso, ma era pura felicità, un'esplosione di emozioni. Sono nove anni che aspetto questo momento, questa sensazione. Ho conquistato qui la mia prima vittoria e ora la prima pole: Monza è un luogo decisamente speciale per me”.

Un risultato inaspettato, costruito con lucidità certosina insieme al team. Nessuno nel box si aspettava di lottare per la prima fila, ma il pacchetto di aggiornamenti introdotto a Zandvoort e un'esecuzione magistrale del weekend hanno stravolto i piani. “Non mi sarei mai aspettato la pole position. Sapevamo che il nostro obiettivo reale era la Q3. Poi sono stato primo in Q1, quarto in Q2 e dopo il primo tentativo in Q3, al terzo posto, ho capito di avere una vera chance. Credo sia la prima volta in nove anni in cui ho avuto davvero tra le mani una vettura per giocarmi la pole. Il bilancio era fantastico, mi ha dato la fiducia per spingere negli ingressi curva e giocare con la macchina. Nell'ultimo settore, tra Ascari e Parabolica, è stato un caos, ma ho gestito la scia mettendomi a poco più di due secondi e mezzo da Lewis. È stata un'esecuzione perfetta”.

Un weekend speciale, ma arrivato anche in un momento di forte tensione per via della recente decisione dell'ICA di revocargli il podio di Monaco. Una ferita aperta, trasformata però in rabbia positiva: “Non è una situazione piacevole né ideale. Cerco di trasformare tutto quello che posso in energia positiva e motivazione extra, anche se ad essere onesti questo fine settimana ne avrei fatto volentieri a meno”.

Ora però lo sguardo va a domani. Quando i semafori si spegneranno, dietro di lui ci sarà il vuoto per la prima volta in carriera. Alla domanda su quanto a lungo riuscirà a difendere la leadership nel GP di casa per la Rossa, Pierre sorride con il suo solito pragmatico candore: “Questa è una bella domanda. Il mio piano è rimanere davanti il più a lungo possibile, quanto ci riuscirò non ne ho idea. È un problema per domani. Domani sarò nella posizione migliore, senza nessuno davanti. So cosa si prova ad avere la pista libera qui e sarà fantastico. Darò il massimo, poi si vedrà”.

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