"Sto ancora tremando". Antonelli magico a Monaco: piega Verstappen ed Hamilton in qualifica, ma il brivido non è finito

"Sto ancora tremando". Antonelli magico a Monaco: piega Verstappen ed Hamilton in qualifica, ma il brivido non è finito
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Un giro perfetto sul filo del rasoio regala ad Andrea Kimi Antonelli la pole position più prestigiosa e difficile nel Principato. Il bolognese della Mercedes batte Verstappen e Hamilton tra i muretti di Monte Carlo, ma la vera sfida per il leader del mondiale sarà gestire la pressione alla partenza di domani
6 giugno 2026

Le qualifiche del Gran Premio di Monaco sono uno degli step più belli e complicati da gestire. Fare bene nel Principato è uno statement non solo per la stagione e l’economia del weekend di gara, ma per l’intera Formula 1. La patinatura del paddock sbiadisce dinanzi alle monoposto che sfrecciano vicino ai muretti, con l’errore fatale sempre dietro l’angolo. Questa complessità, però, non ha messo in difficoltà Andrea Kimi Antonelli, che ha conquistato una pole position unica nel suo genere, lasciando sbalorditi anche Max Verstappen e Lewis Hamilton, capitolati dinanzi al passo del bolognese della Mercedes che dovrà ora prepararsi alla partenza di domani.

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Semplicemente incredibile”, così ha esordito Antonelli al termine della qualifica in conferenza stampa. Arrivato provato dalla fatica della sessione a bordo del suo monopattino – con estremo anticipo rispetto ai compagni di divano Verstappen e Hamilton – ha analizzato il tentativo decisivo della Q3 che gli ha permesso di arpionare la prima posizione per il Gran Premio di Monaco: la sua seconda Monte Carlo, ma la prima da leader del mondiale. “Un buon giro, direi ottimo. Sono riuscito a mettere tutto insieme ed era tutto così sul filo del rasoio. Voglio dire, a dire il vero, non mi aspettavo che Max e gli altri fossero lì. Non mi fa pensare che sia impossibile, ma hanno fatto un lavoro incredibile per essere lì perché è stata una lotta davvero serrata e sono felicissimo di portare a casa la pole. E non vedo l'ora che sia domani”.

Kimi sprizza energia da tutti i pori, soprattutto perché l’inizio della sessione non è andato come sperava. “Il comportamento della vettura era un po' più difficile di quanto ci aspettassimo. La pista sembrava un po' strana, un po' priva di grip. Quindi la macchina tendeva al sovrasterzo rispetto alle FP3, per esempio. Ma penso che la situazione sia decisamente rientrata e, sì, la vettura ha iniziato a rispondere meglio in modo complessivo. E sono rimasto contento soprattutto del giro con il secondo set di gomme, dove avevamo faticato un po' di più durante il weekend, specialmente nelle curve 5, 6, 7 e 8”. A rendere ancora più complicata la qualifica è stata la pressione. “Veramente tantissima, sto ancora tremando a dire il vero. Qui non hai margine di errore e quando si tratta di limare quegli ultimi due o tre decimi non è mai facile. Specialmente quando Max è così vicino. Ovviamente sono felicissimo di aver conquistato la pole oggi”.

Domani sarà un’altra storia, con una partenza che vedrà al fianco di Kimi proprio Max Verstappen – che gli ha ironicamente consigliato di attendere un secondo allo spegnere dei semafori per poterne approfittare al via e sorpassarlo – e Lewis Hamilton (che ne ha chiesti addirittura due). “So chi c’è dietro di me e mi spingeranno al limite mettendomi pressione. Ma prima di tutto dovrò fare una buona partenza. Le condizioni saranno diverse domani, ma abbiamo ancora qualche carta da giocare perché il degrado termico potrebbe essere maggiore del previsto. Vedremo, perché non abbiamo effettuato dei veri e propri long run. Di sicuro sappiamo che è veramente difficile sorpassare, noi faremo la nostra partita perché se dovesse accadere qualcosa, dovremo essere pronti a spingere forte”.

Parlando di partenza, dopo il Canada, Kimi sembra aver trovato la fiducia necessaria. “Lì per la prima volta non ho perso sei o siete posizioni al via. Un passo avanti, ma il tratto dalla partenza a curva uno a Montreal è piuttosto breve. Devo fare del mio meglio per vincere con una partenza magica e poi si vedrà”. Le qualifiche a Monaco sono essenziali e, per la prima volta con il nuovo regolamento tecnico, i piloti hanno potuto spingere davvero al limite. Bisognerà ora vedere se in gara saranno possibili i sorpassi. “Credo sia molto, molto difficile”. Ma la Mercedes ha saputo reagire: “Abbiamo invertito la rotta rispetto alle libere grazie al simulatore. Non mentirò: stavamo faticando, ma abbiamo lavorato tutta la notte sulla correlazione dei dati per apportare modifiche che hanno funzionato. La macchina era molto più viva e, soprattutto, perdonava molto di più sui cordoli e sulle sconnessioni”.

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