"Non so cosa ho tra le mani!" Dramma Leclerc a Monaco: sbatte nel giro da pole ed è una furia sui problemi Ferrari

"Non so cosa ho tra le mani!" Dramma Leclerc a Monaco: sbatte nel giro da pole ed è una furia sui problemi Ferrari
Pubblicità
Qualifiche amare a Montecarlo per Charles Leclerc: il monegasco va a sbattere alla curva 12 mentre era in linea per la pole position e chiude quarto. Nel post-sessione è un fiume in piena sui problemi della Ferrari SF-26: "Freni incostanti e gomme ingestibili, è un brivido continuo"
6 giugno 2026

La Formula 1 è tornata in azione al Gran Premio di Monaco 2026 per le qualifiche più importanti dell’anno. C'era molta pressione sulla Ferrari, che tra le mani aveva una chance veramente cruciale. La pista monegasca, infatti, ha parzialmente mascherato i limiti nell’erogazione della potenza del motore di Maranello, esaltando invece la trazione della SF-26, uno dei punti di forza chiave della monoposto. A dimostrarlo è stato il passo di Charles Leclerc, che ha dovuto però alzare bandiera bianca, accontentandosi del quarto tempo. Il monegasco si stava migliorando nel suo ultimo e decisivo tentativo, ma un errore nel finale lo ha spinto contro le barriere: un impatto fatale che non gli ha permesso di completare il giro che avrebbe potuto regalargli la pole position sulla pista di casa.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

“Beh, il punto è che non so proprio cosa mi ritrovo tra le mani”, ha esordito Leclerc ai nostri microfoni, analizzando i problemi che gli hanno impedito di graffiare nel Q3. “Al momento, ogni volta che vado sui freni è un po' un'incognita. E sì, non voglio entrare troppo nei dettagli; non dirò nulla di più rispetto a quanto ho già detto. È stato tutto estremamente incostante e ho faticato tantissimo. Sia a Montreal che qui, soprattutto quando le gomme non sono nella giusta finestra di utilizzo. E poi anche la risposta dello pneumatico è quasi 'digitale' (on/off). Oltre a questo, l'incostanza della vettura ha reso tutto molto difficile”.

Quella di Monaco è una qualifica unica nel suo genere, e oggi lo è stata ancora di più perché è tornata alla sua pura essenza, senza la necessità di gestire l'energia cinetica. “È stato un attacco totale dall'inizio alla fine, ed è qualcosa che mi è piaciuto”, ha ammesso Charles. Ma per il ferrarista il problema dell’imprevedibilità della monoposto resta preponderante: “È semplicemente un brivido continuo, estremamente delicato. Parliamo di dettagli, ma credo che il fatto di essere costantemente dentro o fuori dalla finestra di temperatura delle gomme, questi micro-dettagli, faccia una differenza enorme. E io sto semplicemente facendo un'enorme fatica”. Un problema che ha confessato essere recente, emerso “nelle ultime gare”. Nemmeno le modifiche apportate tra il venerdì e il sabato hanno avuto alcuna influenza: “È andata malissimo fin dalle FP1. Già nelle FP1 sentivo che stavo faticando davvero tanto. Quindi sì, non ha migliorato né peggiorato la situazione. È rimasta esattamente la stessa”. A finire sotto la lente d’ingrandimento sono state quindi la preparazione delle gomme e la gestione della mescola soft durante la sessione.

L’aggravante, però, è stato proprio l’incidente nel finale, arrivato nel momento in cui stava abbassando i suoi crono. “Ero decisamente al limite e penso che fosse un ottimo giro fino a quel punto. Però non l'ho finito, quindi è un po' inutile dirlo. Ma sì, era un buon giro. Ho trovato un po' di sporco in quel giro, dove poi ho perso la macchina alla curva 12. Voglio dire, non lo so... non c'era traffico di per sé. Era proprio sporco lì. Mi ha fatto perdere un po' il retrotreno in inserimento”.

Quest’oggi al box della Scuderia non era presente Frédéric Vasseur, assente giustificato a causa di alcuni accertamenti medici a Monaco. “Anche se non è qui in pista, Fred è stato comunque coinvoltissimo oggi”, ha concluso Leclerc. “Quindi sì, ci manca nel paddock, ma si è fatto sentire e ci ha comunque supportati”.

 

Pubblicità