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Un errore millimetrico che pesa come un macigno, proprio nel momento in cui la Ferrari SF-26 aveva finalmente tra le mani la dote per prendersi la pole position a Barcellona. A confermare il potenziale della rossa c'è la prima fila artigliata da Lewis Hamilton, ma la qualifica di Charles Leclerc si è spenta bruscamente all’inizio del Q3, contro le barriere di curva 4. Una frazione di secondo, il retrotreno che scivola via sulla traiettoria sporca, e la sua monoposto danneggiata che lo costringerà a scattare dalla decima casella in griglia.
Il monegasco si presenta ai nostri microfoni visibilmente scosso, senza cercare alibi, mostrando quel mix di cruda onestà e severità verso se stesso che spesso la contraddistingue. Nessun problema tecnico, nessuna scusa legata all'adattamento ai freni o ai riferimenti in pista. Leclerc si prende tutta la colpa, spiegando con precisione chirurgica la dinamica che lo ha portato all'errore nel tentativo di spingere la vettura oltre il limite. "Ho cercato di rilasciare i freni prima, provando a portare più velocità in ingresso curva, perché sapevo che quello era il nostro principale punto debole, se non l'unico, dato che eravamo velocissimi in tutte le altre curve", racconta Leclerc, analizzando la transizione cruciale del suo giro. "Ho provato a portare più velocità dentro, ha funzionato, ma poi in trazione sono finito sulla parte sporca della pista e ho perso il retrotreno. Non c'è molto altro da aggiungere per scusarmi".
Nessun legame, dunque, con le recenti discussioni sull'impianto frenante, un tema che il pilota della Ferrari ci tiene a liquidare immediatamente: "No, no, assolutamente no. Onestamente mi sono adattato benissimo fin dalle FP2, mi sentivo molto a mio agio con la macchina e non c'è nulla di tutto ciò. Non ci sono scuse legate alla ricerca del riferimento o cose del genere”. La delusione è resa ancora più amara dal fatto che la SF-26, deliberata in Spagna con un corposo pacchetto di aggiornamenti, ha mostrato una competitività eccellente, sancendo il superamento del periodo opaco vissuto nelle ultime tre tappe del mondiale. I nuovi sviluppi funzionano, e proprio per questo il passo falso fa male.
That's a pretty big hit 💥
— Formula 1 (@F1) June 13, 2026
Here's the moment Leclerc's qualifying came to an end 🎥#F1 #BarcelonaGP pic.twitter.com/XmX5kp76mw
"Gli aggiornamenti si sono sentiti bene, sono stati un significativo passo avanti, e questa è una nota positiva", ammette il monegasco, prima di lasciarsi andare a uno sfogo intimo sulla sua attuale condizione psicologica. "Mi sono sentito molto ferito nell'orgoglio dopo gli ultimi tre weekend, che sono stati particolarmente difficili per me nel trovare il passo a causa dei problemi che ho avuto. Oggi e in questo fine settimana sentivo che tutto era davvero, davvero buono. In giornate come questa devo raccogliere il risultato e non l'ho fatto, quindi in generale mi sento molto ferito nell'orgoglio".
Resta la consapevolezza di una SF-26 rigenerata sul piano del passo gara, un'arma che domani potrebbe permettergli di mettere in piedi una rimonta rabbiosa e spettacolare, sfruttando anche le doti di gestione gomma mostrate nelle simulazioni. Lo sguardo è già rivolto alla domenica, anche se la ferita del sabato è ancora aperta. "Penso che domani potremo fare grandi cose e che potremo rimontare, quindi sono ottimista per la gara. Ma per il momento, la delusione della qualifica è l'unica cosa a cui riesco a pensare".