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Il sipario sul Gran Premio d’Ungheria 2026 di Formula 1 è calato. Il paddock è stato già quasi del tutto smontato all’Hungaroring e il Circus è pronto a godersi tre settimane di ferie. Tuttavia, in questa pausa estiva non si può mai stare tranquilli. Le monoposto saranno anche ferme ai box, ma è in questo periodo di apparente calma che vengono siglati tutti gli accordi per il futuro. Questo vale per il mercato piloti, ma anche per i movimenti delle varie pedine chiave dei team. E la Mercedes ha appena ufficializzato l'addio della persona che ha scoperto e formato l’attuale line-up, composta da Andrea Kimi Antonelli e George Russell.
La persona in questione è Gwen Lagrue: il talent scout della Stella ha scoperto il bolognese, attuale leader della classifica piloti di Formula 1. Da oltre dieci anni in Mercedes, il francese è stato una figura essenziale all’interno del team. È lui che bazzicava i kartodromi di tutto il mondo, scovando i futuri talenti destinati al programma giovani di Brackley e seguendoli attentamente fino a portarli nelle formule propedeutiche, in attesa della grande chiamata in F1. Questo è stato il percorso sia di Kimi Antonelli che di George Russell. Il britannico, infatti, è stato il primo acquisto del team di Toto Wolff dopo la nomina di Lagrue come talent scout. Da lì in poi — solo pochi mesi dopo la celebre presentazione in PowerPoint in cui illustrava al team principal le sue motivazioni per entrare nel programma giovani — Russell ha potuto contare sul pieno supporto della Stella.
Un percorso di crescita nelle Formule minori, il lavoro al simulatore e l'accesso a tutte le tecnologie a disposizione della Mercedes lo hanno poi portato a firmare il contratto con la Williams. Un periodo di apprendistato dal 2019 fino a quando, nel 2022, ha finalmente indossato i colori di Brackley. Un viaggio molto simile a quello di Antonelli, ingaggiato quando aveva appena 11 anni e correva sui kart. Kimi è stato seguito e formato dalla Mercedes con Gwen Lagrue sempre al suo fianco, a curare un programma di crescita accelerato fino a quando, nella domenica mattina del Gran Premio di Monza 2024, è stato annunciato come titolare in sostituzione di Lewis Hamilton. Una scommessa decisamente azzardata da parte di Lagrue e Toto Wolff, che hanno messo sulle spalle di un ragazzo di soli 18 anni tutto il peso di un sedile in un top team come la Mercedes. E dopo un anno all’insegna della normale curva di apprendimento, i tre stanno raccogliendo i frutti: Kimi chiude la prima parte della sua seconda stagione in F1 da leader del mondiale piloti, con ben sei vittorie iridate conquistate finora.
Questo idillio con la Mercedes si è però ufficialmente concluso. La casa di Brackley ha infatti confermato la separazione con un toccante messaggio di saluto: “Grazie, Gwen. È stato un fantastico percorso insieme. Insieme abbiamo fatto crescere molti giovani piloti, compresi i nostri attuali titolari in F1, George e Kimi, e hai dato un contributo straordinario. Abbiamo creato un vero erede dell'originale Junior Team Mercedes-Benz e lasci al tuo posto un gruppo di talento pronto a proseguire questo lavoro. Le relazioni professionali possono giungere al termine, ma resteremo sempre amici, uniti dalla stessa visione. Ti auguriamo il meglio per la tua prossima sfida”.
Come riportato nei giorni scorsi da Andrew Benson della BBC e Michel Milewski della Bild, l'addio a Brackley spalanca le porte del suo futuro. Il trasferimento non lo porterà molto lontano dalla sede della Stella, dato che il suo nuovo ufficio si troverà nel cuore di Milton Keynes. La Red Bull, infatti, ha individuato nel talent scout francese il profilo perfetto per prendere il posto di Helmut Marko. Diventerà così il nuovo consulente per il motorsport della squadra austriaca, curando in prima persona il reparto dei giovani talenti della famiglia Red Bull. Interrogati dal giornalista della BBC, sia Lagrue sia Laurent Mekies non avevano rilasciato commenti.
A rompere il silenzio, una settimana prima dell'ufficialità, era stato invece Toto Wolff. Nella consueta media session post Gran Premio in Belgio, dove eravamo presenti anche noi di Automoto.it, il team principal della Mercedes aveva chiarito cosa si stesse muovendo dietro le quinte: “Siamo in trattative con Gwen riguardo al futuro, ma non è stato ancora concordato o deciso nulla”, aveva spiegato Wolff. “Gwen ha creato una squadra fantastica, siamo circa sette, otto o nove persone che gestiscono il programma per i ragazzi, con un piccolo gruppo di studenti. Con Bradley (Lord) che assume il ruolo di deputy team principal, queste responsabilità devono essere definite ora. Vogliamo farlo insieme a Gwen”. Ma così non sarà.
Per la Red Bull, portare Gwen Lagrue a Milton Keynes rappresenterebbe un grandissimo colpo, mentre la Mercedes starebbe valutando un riassetto dell'attuale programma per giovani piloti. Una mossa simile a quella già verificatasi lo scorso anno con Bradley Lord, promosso a vice responsabile del team dopo aver ricoperto il ruolo di direttore della comunicazione e consulente senior di Toto Wolff. E come ammesso dallo stesso Wolff, nel programma giovani sono già presenti dieci figure che riferiscono direttamente a Lagrue: si tratterà dunque solamente di scegliere il giusto successore.
Per Laurent Mekies sarebbe anche un segnale forte da lanciare al resto del paddock. Negli ultimi due anni, infatti, molte figure chiave hanno lasciato la squadra: dal direttore tecnico Adrian Newey (ora Team Principal in Aston Martin) al responsabile della strategia Will Courtenay (passato in McLaren), in attesa che anche Gianpiero Lambiase si trasferisca a Woking nel 2028. Ingaggiare Lagrue riaffermerebbe il prestigio della Red Bull, soprattutto per quanto riguarda il proprio vivaio di piloti — storicamente uno dei migliori del Circus, visti i talenti illustri che ha saputo lanciare, uno su tutti Max Verstappen.