Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Alla vigilia dell'atteso appuntamento con il Gran Premio di Madrid, Oscar Piastri analizza le prospettive della McLaren su un tracciato cittadino del tutto inedito. Tra l'analisi tecnica del circuito, i retroscena sulle strategie di qualifica e la gestione delle dinamiche interne alla squadra, il pilota australiano mostra fiducia e fissa l'asticella in alto per il weekend.
Il tracciato di Madrid rappresenta un'incognita per tutti i team. Piastri, pur non avendo ancora svolto il tradizionale track walk, ha condiviso le sue prime impressioni maturate al simulatore e dall'analisi delle immagini disponibili: “È difficile da dire perché c'è un po' di tutto qui. Sembra che ci siano alcune curve molto veloci, altre molto lente e poi anche tratti a media velocità. Non so quanto sarà sconnesso l'asfalto. Da alcune foto che ho visto c'era un grande uso dei cordoli e parecchio marbling. Quindi sarà interessante capire se le nostre vetture riusciranno ad affrontarli allo stesso modo. Speriamo di non causare troppe bandiere rosse”
“Ma sembra un circuito interessante. Al simulatore, una volta preso il ritmo, è stato divertente da guidare. Se poi si riuscirà a trovare lo stesso ritmo nella realtà, non ne sono sicuro. Perché se avessi provato a fare tutto come al simulatore, avrei distrutto parecchie macchine. Ma credo che valga per tutti. Sembra che abbia del potenziale”, ha continuato l’australiano.
Analizzando le caratteristiche della monoposto a confronto con quanto mostrato su piste veloci come Monza, Piastri si dice fiducioso che il layout cittadino possa valorizzare i punti di forza della vettura: “Penso che a Monza il problema principale sia stata la velocità in rettilineo. Sappiamo di essere più lenti sul dritto, il che è una combinazione di vari fattori: i rapporti del cambio sono uno di questi, ma probabilmente incide anche il maggior drag. Per quanto riguarda le prestazioni a bassa velocità, penso che a Monza fossero accettabili. Credo che il nostro punto di forza sia l'efficienza nelle curve a media e alta velocità, ma è difficile sapere esattamente dove ci posizioneremo qui”.
“Vedremo come questo tracciato cittadino ci metterà alla prova. A Monza l'ostacolo principale è stata la velocità di punta, mentre qui dovremmo aspettarci di essere un po' più competitivi. Ripeto, non sappiamo esattamente dove saremo, ma se dovessi fare una previsione, spero che saremo più competitivi rispetto a Monza. Non per dire che a Monza siamo andati male, ma se qui saremo un po' più forti potremmo giocarcela per il podio”, ha concluso il numero 81 di McLaren.