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“Ora Kimi sta guidando meglio di me, e merita di essere in testa al mondiale”: ci sono volute 13 gare, ma finalmente George Russell ha ammesso quello che ormai è ovvio: Antonelli lo sta surclassando. Lo ha fatto davanti alla stampa presente a Madrid, a pochi giorni da quel GP di Monza che per lui è stato una tegola impressionante a livello psicologico. Non può che essere così, se si pensa che il suo compagno di squadra, scattato diciannovesimo, l’ha beffato, allungando in classifica in una gara in cui avrebbe potuto perdere punti, e invece li ha guadagnati.
“Penso che mi servirebbe un po’ di fortuna, delle buone performance – ha riflettuto -. Mancano ancora tante gare, ma Kimi non ha ancora avuto un weekend negativo in termini di performance. Sta correndo in maniera eccezionale. Le mie prestazioni sono migliorate, ma cerco di focalizzarmi sull’essere più veloce”. Non è un compito semplice, per un pilota il cui stile di guida si sposa male con questa generazione di monoposto. Il suo mancato feeling quando il grip è scarso è un handicap che pesa anche in ottica della gestione dell’energia.
“Quest’anno io, Charles e Oscar stiamo faticando molto di più rispetto ai nostri compagni di squadra, e i compagni di squadra di Max sono molto più vicini se paragonati a chi li ha preceduti negli ultimi sei anni – ha voluto puntualizzare Russell -. Abbiamo tutti degli stili di guida abbastanza simili, e lo stesso vale per i piloti che stanno facendo molto bene quest’anno. Kimi, Lewis e Lando sono affini dal punto di vista del pilotaggio, e per me è abbastanza chiaro che con queste monoposto sono loro i piloti a fare meglio”.
Quanto a Monza, Russell in qualche modo sembra voler ridimensionare l’impresa di Antonelli. “Ha disputato una gara fantastica, ma su un circuito decisamente unico. Non penso che nessuno si aspettasse che la scia fosse così potente. Quando Max mi ha passato, nel giro successivo ho guadagnato 1,4 secondi solo sul dritto su me stesso. Ovviamente Kimi era già quinto o sesto dopo pochi giri, e la bandiera rossa probabilmente lo ha aiutato. Penso che saremmo comunque stati in lotta 30 giri dopo l’inizio della corsa anche se fosse partito in pole e io secondo”.
A chi gli chiedeva se avesse qualcosa da recriminare sul fatto che Antonelli abbia scontato la penalità su una pista agevole ai sorpassi come Monza, Russell ha spiegato perché andrà in sanzione dopo. “Per la mia penalità stiamo aspettando perché sulla mia monoposto sarà installato l’aggiornamento frutto dell’ADUO. Se non fosse stato quello il caso, la sanzione l’avrei presa a Monza”. In ogni caso, ha aggiunto, “penso che le ultime due gare per me siano state le migliori dell’intera stagione se guardo al weekend complessivo, e sono abbastanza contento di questo”. Siamo però ancora molto lontani da quella Monna Lisa che pensava di poter dipingere con il tempo.