F1, "Kimi merita di essere lì davanti": Russell onesto dopo Monza, ma recrimina sulla VSC

F1, "Kimi merita di essere lì davanti": Russell onesto dopo Monza, ma recrimina sulla VSC
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Dopo il secondo posto al GP d'Italia, George Russell analizza il duello con Andrea Kimi Antonelli e l'episodio decisivo della Virtual Safety Car. Il britannico rende omaggio alla vittoria del compagno di squadra, ma guarda avanti: "Rimonta iridata difficile, ora penso solo a massimizzare ogni weekend".
6 settembre 2026

George Russell aveva tutte le carte in regola per poter portare a casa la vittoria del Gran Premio d’Italia. Il pilota britannico era avvantaggiato dal fatto che il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli partisse dalla diciannovesima posizione, ma l’azzurro ha firmato una capolavoro di rimonta, prendendosi il successo nella gara di casa davanti al pubblico di Monza.

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Nonostante l'amarezza per un successo sfuggito nel finale, il britannico della Mercedes analizza con lucidità lo svolgimento di una gara spettacolare e tiratissima. "Penso sia stata un'ottima gara da vedere per un osservatore neutrale" ha spiegato Russell al termine della corsa. "Appena ho visto Kimi risalire fino alla quinta posizione dopo pochissimi giri, ho capito che sarebbe stato della partita con noi. È stato un avvio di gara davvero impressionante da parte sua ed è stato estremamente difficile rompere l'effetto scia. Chiunque si trovasse al comando era vulnerabile e rischiava di essere scavalcato, ed è questo che ha riavvicinato così tante vetture nei primi giri".

Nonostante il secondo posto, il bilancio del weekend resta positivo per George, che vede una chiara inversione di tendenza rispetto alla prima parte di stagione: "Voglio cogliere gli aspetti positivi del fine settimana: prima della pausa estiva ho attraversato un periodo davvero difficile. Da quando siamo rientrati, tra la Sprint e le ultime due gare, siamo sempre finiti nei primi tre. Ovviamente mi sarebbe piaciuto vincere oggi, ma il livello di prestazione è decisamente migliore rispetto a prima della sosta".

La fase centrale della gara è stata caratterizzata da un acceso botta e risposta in testa al gruppo tra i due alfieri Mercedes, condito da un'intensa gestione dell'energia e dei sorpassi. "Mi sarebbe piaciuto continuare con la stessa strategia perché mi sentivo in una buona posizione in quel duello" ha ammesso Russell. "Sapevo esattamente come gestire l'energia sia per difendermi sia per attaccare e piazzare la stoccata al momento giusto; mi ero preparato molto per questa gara sotto questo aspetto. Poi, naturalmente, quando è entrata la Virtual Safety Car, è arrivata nel momento perfetto perché i piloti dietro potessero cogliere l'occasione e rientrare ai box. Ed eccoci qui".

Chiamato a rispondere sul motivo per cui non abbia scelto di smarcare la sosta durante il regime di VSC, George ha rivelato la linea della squadra: "Non l'ho proprio preso in considerazione. In realtà pensavo che anche chi era dietro di me sarebbe rimasto fuori. Ma sono sicuro che al muro box fossero piuttosto nervosi nel vederci lottare e che siano stati ben felici di separarci con due strategie diverse. E poi, con Max di mezzo, dal punto di vista della squadra copri entrambi i contesti. Oggi Kimi ha fatto un gran lavoro, poco da dire".

A monte della strategia, c'era stata la decisione di montare la mescola più dura in occasione dell'interruzione con bandiera rossa a inizio corsa, una scelta che stava dando i suoi frutti nella fase centrale. "Quella Hard era decisamente la mescola migliore con cui provare ad arrivare alla fine, lo ritenevo un piano fattibile. Quando ho visto Max e Kimi su gomma Medium mi sentivo abbastanza tranquillo, perché sapevo che avrebbero avuto un degrado maggiore del mio. Nella fase centrale della corsa ero molto soddisfatto della mia posizione e, prima della VSC, ho guidato la gara per due o tre giri. Il team chiaramente non voleva che io e Kimi ci ostacolassimo a vicenda, quindi sarebbe stato molto interessante vedere come si sarebbe evoluta la corsa senza la VSC".

Con i punti conquistati a Monza, il margine di Antonelli in classifica sale a 66 punti. Una distanza considerevole che spinge Russell a non fare tabelle di marcia per il titolo, concentrandosi unicamente sulle singole prestazioni. "Kimi ha chiaramente la situazione sotto controllo e merita di essere lì davanti" ha concluso sportivamente il britannico. "Per quanto mi riguarda, non sto nemmeno a pensare a una rincorsa o a una possibile rimonta. Sono focalizzato solo sul ragionare gara per gara, cercando di tirare fuori il massimo da ogni singolo weekend. Lui sta guidando in modo incredibile e colmare un divario del genere sarà un'impresa difficilissima; quindi accetto le cose per come stanno, cercherò di godermela da qui alla fine e puntare a vincere più gare possibili".

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