F1. "La vittoria di Kimi dimostra cosa si può fare quando si ha velocità massima. Alla Ferrari manca potenza pura": Vasseur elogia Antonelli e svela cosa non sta funzionando. E sugli ordini di scuderia...

F1. "La vittoria di Kimi dimostra cosa si può fare quando si ha velocità massima. Alla Ferrari manca potenza pura": Vasseur elogia Antonelli e svela cosa non sta funzionando. E sugli ordini di scuderia...
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Dalla straordinaria vittoria di Kimi Antonelli all'incidente di Charles Leclerc e il deficit di cavalli della SF-26: Frédéric Vasseur analizza a fondo il GP d'Italia a Monza tra sviluppo motore, gestione dei piloti e riscatto a Madrid
6 settembre 2026

La marea rossa sognava di tingere il podio di Monza con i colori del Cavallino, ma il Gran Premio d’Italia 2026 ha invece riservato una domenica da incubo per Maranello, addolcita solo dalla straordinaria impresa di Andrea Kimi Antonelli. Il giovane bolognese ha fatto esplodere l'autodromo con una rimonta prodigiosa dal fondo della griglia fino alla vittoria, regalando al pubblico italiano una gioia imprevista mentre la Ferrari viveva il suo momento più buio. La SF-26 ha visto infatti l'ennesimo capitolo amaro con il ritiro immediato di Charles Leclerc alla Parabolica e il solo Lewis Hamilton al traguardo in sesta posizione.

Foto copertina: ANSA

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I primi giri sono stati subito concitati nel garage della Scuderia. La convivenza alla prima variante tra Leclerc e Hamilton al primo passaggio ha fatto salire la tensione, ma è passato poco tempo prima che la gara del monegasco si spezzasse. All’ingresso della Parabolica, Charles ha sfiorato con l’ala anteriore la riga bianca che delimita il tracciato, perdendo aderenza e finendo con il posteriore sulla striscia scoscesa tra il manto stradale e la ghiaia. Lo spin è diventato inevitabile e la monoposto è finita violentemente contro le barriere. Nonostante l'impatto oltre la soglia critica dei 15 G, Leclerc è fortunatamente uscito illeso, venendo poi dichiarato idoneo dai medici dopo i controlli di rito svolti per un leggero disturbo alla vista.

Un bilancio pesante che il team principal Frédéric Vasseur ha dovuto analizzare a caldo, partendo proprio dal deficit di velocità pura patito sul dritto di casa. “Sapevamo prima di venire a Monza che sarebbe stata dura. La velocità di punta e i sorpassi sono stati il nostro vero problema: era quasi impossibile attaccare o difenderci. Quando provavamo ad attaccare qualcuno, finivamo per prosciugare la batteria, trovandoci punto e a capo al giro successivo. Ci è mancata la potenza pura: quando hai questo gap, cerchi di compensare giocando con il deployment in rettilineo, ma se spingi di più in un punto, ne perdi inevitabilmente in un altro ed entri in una spirale negativa. Non è una questione di gestione dell'energia, è la cavalleria che manca”.

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Il manager francese ha spiegato le difficoltà strutturali legate allo sviluppo delle power unit sotto il regime di budget cap. “Il processo sui motori è lunghissimo rispetto al telaio, dove puoi portare un aggiornamento da un giorno all'altro. Tra tempi di produzione dei componenti e tetto di spesa, non potevamo certo aspettarci di ricucire tutto il gap da Mercedes in due mesi. Recuperare potenza richiede tempo e nuovi lotti di produzione. Non ci aspettiamo miracoli immediati, l'obiettivo è fare piccoli passi costanti e recuperare il prima possibile verso la nuova specifica”.

L'incidente di Leclerc e il contatto sfiorato con Hamilton alla prima variante riportano d'attualità la gestione interna della coppia piloti, in un momento in cui le decisioni strategiche pesano come macigni. “Ho parlato un istante con Lewis, non ancora con Charles. Sulla gestione dei piloti e sugli ordini di squadra dico che all'inizio dell'anno tutti i team principal vorrebbero lasciarli liberi di gareggiare. Ma quando ti trovi a congelare le posizioni, sai che è una scelta dura, fatta solo per il bene del team e dei punti. Lo scorso anno, se la McLaren avesse puntato tutto su Piastri a questo punto della stagione, Verstappen avrebbe vinto il titolo con largo anticipo. Servirà fare una scelta a un certo punto, ma prima di Monza era troppo presto. Ora analizzeremo la situazione a mente fredda con i ragazzi”.

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Infine, Vasseur ha reso omaggio al vincitore di giornata Kimi Antonelli e si è proiettato verso il prossimo appuntamento di Madrid, consapevole del debito d'affetto contratto con il popolo ferrarista. “Sono felicissimo per Kimi, ha fatto un lavoro straordinario e merita questa vittoria. La sua prestazione dimostra cosa si può fare quando si ha la velocità massima per sorpassare e risalire. Per noi Monza non è mai una gara normale, per quanto abbia provato a ripeterlo per tutta la settimana. Con il pubblico e l'entusiasmo che abbiamo intorno, speravamo di regalare ben altro risultato come ringraziamento per il loro supporto. Sento che abbiamo lasciato qualcosa per strada, ma domani saremo in fabbrica per preparare Madrid. Il layout del nuovo tracciato spagnolo sulla carta si adatta meglio alle caratteristiche della nostra vettura, torneremo molto più forti”.

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