F1. “Ferrari sta sviluppando due vetture”, dice Ralf Schumacher. Ecco la verità

F1. “Ferrari sta sviluppando due vetture”, dice Ralf Schumacher. Ecco la verità
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Ferrari sta davvero sviluppando due vetture per il 2026? Le parole di Ralf Schumacher hanno acceso il dibattito, ma la realtà tecnica della SF-26 racconta una storia diversa: ecco cosa sta succedendo davvero a Maranello
19 gennaio 2026

La settimana più ricca di presentazioni delle monoposto del nuovo regolamento tecnico di Formula 1 è ufficialmente iniziata con Haas, che ha tolto i veli alla sua VF-26. A chiudere il programma sarà Ferrari, che mostrerà al mondo la SF-26, la monoposto chiamata a spazzare via le difficoltà della passata stagione e a sciogliere ogni dubbio sulla squadra tecnica costruita in questi tre anni da Frédéric Vasseur, ma anche sul futuro dei piloti.

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Il 2025 si è concluso con il ruolo di quarta forza per la Scuderia, una sola pole position e sette podi conquistati da Charles Leclerc. Lewis Hamilton, tolta la vittoria della Sprint in Cina, non si è mai avvicinato realmente alle posizioni di testa e, soprattutto, nessuna vittoria è stata conquistata dalla squadra. Un bilancio amaro, dovuto anche ai difficili compromessi che Vasseur ha dovuto accettare. Con un nuovo regolamento tecnico che azzera completamente i valori in pista, cambiando sia la power unit sia l’aerodinamica, la squadra si è trovata costretta — complice una SF-25 nata sotto una cattiva stella — a interrompere già ad aprile gli sviluppi aerodinamici. La speranza di Ferrari è che questo sacrificio paghi, iniziando con il piede giusto la nuova era tecnica. In caso contrario, a rischio ci sarebbero il ruolo di Vasseur — al centro delle polemiche a giugno prima del rinnovo pluriennale — e la permanenza a Maranello dei due piloti.

Molto è dunque in gioco per il Cavallino Rampante, che questo venerdì presenterà la SF-26, prima di scendere in pista a Fiorano per uno shakedown. Successivamente la monoposto si sposterà a Barcellona per la prima sessione di test a porte chiuse, in vista delle due settimane in Bahrain che precedono il primo Gran Premio stagionale in Australia, a inizio marzo.

Oltre alla pressione interna, gli occhi del Circus sono puntati sulla monoposto della Rossa. Dalla Germania, Ralf Schumacher, intervenuto nell’ultima puntata del Backstage Boxengasse Podcast, prodotto da Sky, ha descritto una situazione non del tutto idilliaca nel silenzio di Fiorano, interrotto lo scorso venerdì dal primo fire-up del motore.

Il disastro, come già si sente tra le righe, sembra essere ancora una volta la Ferrari. Questo è ciò che salta più all’occhio”, ha dichiarato. Le parole più pesanti, però, sono altre: “Stanno sviluppando due auto e posso quasi immaginare il perché, dato che Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno opinioni completamente diverse sulla vettura. Se è così, allora è un disastro fin dall’inizio. L’ho sempre detto: non si possono sviluppare due auto”.

Tuttavia, questa ‘rivelazione’ cozza con la realtà dei fatti. Schumacher, presumibilmente, si riferiva alle parole di Vasseur durante il pranzo di Natale a Fiorano, dove eravamo presenti anche noi di Automoto.it. La vettura che verrà presentata il 23 gennaio e che scenderà in pista lo stesso giorno a Fiorano sarà una variante “embrionale”, vicina alla “versione A”, destinata a essere portata in pista a Barcellona per la prima tornata di test, dal 26 al 30 gennaio. Come confermato anche ad Ayao Komatsu, team principal di Haas, questa sessione sarà principalmente dedicata all’affidabilità e alla comprensione del funzionamento e della gestione dell’energia delle nuove power unit.

Successivamente, ci saranno le due sessioni di test in Bahrain, in programma dall’11 al 13 febbraio e dal 18 al 20 febbraio. I test di Sakhir saranno decisivi per trovare la quadra prima dell’Australia e vedranno anche una versione più evoluta, una “Versione B”, che anticipa quella definitiva che scenderà in pista a Melbourne.

Quindi sì, ci saranno delle versioni, ma saranno un continuum e non due vetture diverse pensate per soddisfare gli stili di guida dei piloti. Con il nuovo regolamento tecnico, tutti dovranno adattarsi a un nuovo modo di guidare, focalizzato sulla gestione dell’energia e sulle diverse fasi di gara. Inoltre, con il budget cap introdotto nel 2020, appare impensabile portare avanti due progetti contemporaneamente. Basta pensare al 2025: Ferrari ha dovuto togliere la SF-25 dalla galleria del vento già ad aprile per concentrarsi sulla SF-26, così come Williams ha interrotto il progetto 2025 già a gennaio per dare massima attenzione al 2026.

Schumacher, però, ha ragione su un punto: se la stagione dovesse deludere le aspettative di piloti, tecnici, squadra e tifosi, potrebbe essere l’ultima di Vasseur a Maranello. “Tutto dipende dalle prestazioni della squadra. Dobbiamo aspettare e vedere come andranno i test e le prime due gare, ma ovviamente, se le cose non dovessero andare bene, allora ci saranno delle decisioni da prendere. Tutto era concentrato su quest’anno. Ci è stato detto che dalla Cina in poi non si sarebbe fatto altro, solo la nuova vettura, quindi ci si aspetta di essere più competitivi. Se ciò non dovesse accadere, ci sarebbero cambiamenti. Ne sono abbastanza sicuro. Ma lo sanno tutti. Non è una novità alla Ferrari. C’è una statistica interessante su quanti team principal sono stati sostituiti e quanti piloti sono stati cambiati”, ha concluso Schumacher.

 

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