"Mercedes favorita? Lusinghiero, ma non è la realtà. Davanti ci sono...": Toto Wolff smorza l'entusiasmo in Australia

"Mercedes favorita? Lusinghiero, ma non è la realtà. Davanti ci sono...": Toto Wolff smorza l'entusiasmo in Australia
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Dopo le prime libere in Australia, Toto Wolff mantiene i piedi per terra: la Mercedes può sembrare la squadra da battere, ma il team principal frena l’entusiasmo e sottolinea che Ferrari e Red Bull restano più veloci
6 marzo 2026

La stagione 2026 di Formula 1 ha avuto ufficialmente inizio con la prima giornata di prove libere del Gran Premio d’Australia. Dopo una FP1 in sordina, con alcune difficoltà per i team clienti, la Mercedes ha finalmente mostrato le sue carte nella FP2, con Oscar Piastri in testa davanti alle W17 di Kimi Antonelli e George Russell. Non è passato inosservato il sorriso sornione al muretto box di Toto Wolff, ma c’è ancora qualcosa che preoccupa la squadra di Brackley.

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“Non abbiamo certamente problemi della stessa portata di Adrian”, ha esordito il team principal in conferenza stampa, riferendosi alla disastrosa situazione che Adrian Newey sta vivendo in Aston Martin con il motore Honda. “Anche per noi è stato un parto difficile, ma non inaspettato, immagino, visto che si parte con i nuovi regolamenti. Non eravamo messi molto bene dal punto di vista del telaio e della power unit, ma sono tutti aspetti superabili. Ci sono sfide interessanti ed entusiasmanti da affrontare per il resto del weekend, ma direi che siamo dove siamo e andrà tutto bene”, ha proseguito Wolff.

La fiducia scorre nelle vene di George Russell che ieri, in conferenza, non ha nascosto l’entusiasmo che aleggia nel box Mercedes. Wolff, però, ha voluto mantenere caute le aspettative. “In circa 15 anni non sono mai stato fiducioso. Anche quando abbiamo iniziato la stagione magnificamente, non sono mai stato abbastanza sicuro da dire che saremo i più veloci o che saremo sul podio alla fine del weekend. Non è diverso quest’anno. Non lo dirò perché semplicemente non lo sappiamo. Abbiamo avuto una FP1 impegnativa, ma non fuori dall’ordinario, quindi dobbiamo procedere un passo alla volta, con calma, e poi sperare di essere abbastanza veloci da lottare per un podio o una vittoria domenica. Ma non è scontato”.

Un aspetto che preoccupa riguarda l’affidabilità. Queste power unit sono ancora un terreno inesplorato per i team e aver già avuto uno stop nei test in Bahrain con Kimi Antonelli non è sicuramente un buon segnale per la Mercedes che, come tutti gli altri team, deve ancora individuarne i limiti. “L'affidabilità è sempre un problema, soprattutto con le nuove auto e i nuovi propulsori. Si dice sempre: ‘Per arrivare primi, prima devi arrivare’, e immagino che questo sarà il motto per questi primi due Gran Premi, per capire dove sono i nostri limiti e le nostre preoccupazioni in termini di affidabilità su un componente o su qualsiasi parte della vettura. Quindi no, non sono particolarmente preoccupato per un problema di affidabilità legato al motore, ma piuttosto per il concetto generale della vettura”.

Nonostante questi piccoli allarmi, nel paddock la Mercedes resta la squadra favorita per questo inizio di stagione. “Sono problemi che possono essere superati perché abbiamo visto che, se vogliamo, oggi è stato molto più impegnativo dei test del Bahrain, per esempio. Quindi non si tratta di problemi intrinseci dell’hardware. Alcuni software, invece, sono semplicemente problemi iniziali. Detto questo, ho sempre affermato che Red Bull e Ferrari sono molto veloci, e la gente continua a esaltarci: è lusinghiero, ma non sono sicuro che sia la realtà al 100%, e certamente non quello che abbiamo visto nelle FP1”, ha proseguito Wolff.

Oltre allo spettacolo in pista in Australia, la Formula 1 continua a monitorare da vicino la situazione in Medio Oriente, dove farà tappa il 12 e il 19 aprile, prima in Bahrain e poi in Arabia Saudita. “Innanzitutto, la Formula 1 diventa in un certo senso la seconda priorità. È un tema così importante nella regione che è persino difficile, credo, parlare con i leader locali e chiedere: ‘E il Gran Premio?. Credo che spetti a Stefano Domenicali, in qualità di promotore, e alla FIA gestire la situazione, rispettando le attuali sfide che devono affrontare”, ha commentato Wolff.

Bisognerà però decidere in fretta per organizzare le spedizioni dei materiali e la logistica in base a quello che sarà il verdetto finale. “Il mio presentimento è che mi auguro vivamente di poter correre lì. È realistico correre lì al momento? Non ne sono del tutto sicuro. Ma ripeto, lascio a Stefano la gestione della situazione. Spero che in generale la situazione migliori lì, così potremo tornare il prima possibile”.

 

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