F1. “Abbiamo solo due batterie. Mi sento impotente”: Adrian Newey disperato per l’Aston Martin a Melbourne

F1. “Abbiamo solo due batterie. Mi sento impotente”: Adrian Newey disperato per l’Aston Martin a Melbourne
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Adrian Newey svela un dettaglio inquietante: l'Aston Martin ha a disposizione solo due batterie per l'intero weekend del Gran Premio d'Australia 2026 di Formula 1
6 marzo 2026

La situazione in casa Aston Martin si fa sempre più preoccupante. In occasione della conferenza stampa riservata ai rappresentanti delle scuderie, il team principal Adrian Newey ha confermato che l’Aston Martin ha a disposizione solo due batterie per il weekend del Gran Premio d’Australia 2026 di Formula 1, quelle già montate sulle monoposto di Fernando Alonso e Lance Stroll. È il nuovo capitolo di un disastro che parte dalle vibrazioni generate dalla power unit sviluppata da Honda.

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Sollecitazioni, queste, che oltre a causare problemi ai piloti – Stroll ha paragonato la AMR26 a una sedia elettrica ieri – portano anche al danneggiamento della batteria. Nella prima sessione di prove libere a Melbourne, Fernando Alonso non è nemmeno sceso in pista per un non meglio specificato “sospetto inconveniente alla power unit”, mentre Lance Stroll ha colto solo tre giri, il migliore dei quali 30 secondi più lento rispetto al miglior crono fatto registrare da Charles Leclerc. Un abisso.

Mi sento impotente – ha osservato Newey in conferenza -. Abbiamo chiaramente un notevole problema legato alla power unit, e la nostra macanza di attività in pista ci impedisce di capire meglio la vettura. Le informazioni che abbiamo sulla monoposto sono molto limitate, visto che abbiamo girato così poco in pista, soprattutto con poca benzina. Questo perché il carburante ammortizza l’effetto sulla batteria”.

Honda ci ha limitato molto per quanto riguarda l’attività in pista con poco carburante a bordo. È un gatto che si mangia la coda. Stiamo investendo tante energie – nel senso umano, e non dei kilowatt – per cercare di lavorare con Honda e trovare la miglior soluzione complessiva. Non possiamo dire loro ‘non è un nostro problema, ma un vostro problema’. Alla fine, la monoposto è la combinazione tra il telaio e la power unit”, ha aggiunto Newey.

Nell’avvicinamento alla gara in Australia, gli addetti ai lavori si sono interrogati sul numero di giri che l’Aston Martin avrebbe potuto inanellare in gara prima di ritirarsi. Ieri Newey ha parlato di un limite di 25 giri consecutivi individuato da Alonso e di 15 per Stroll. Ma con una singola batteria a disposizione per ogni monoposto, il rischio è che la scuderia di Silverstone non possa nemmeno disputare le qualifiche, figuriamoci la gara. E non dimentichiamoci che la prossima settimana si corre in Cina.

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