F1 2026, “È troppo tardi per lamentarsi”: Verstappen difende la Red Bull in Australia e avverte i rivali

F1 2026, “È troppo tardi per lamentarsi”: Verstappen difende la Red Bull in Australia e avverte i rivali
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Max Verstappen rompe il silenzio nel media day del GP d’Australia: “È troppo tardi per lamentarsi”. L’olandese difende la Red Bull e lancia un chiaro avvertimento ai rivali
5 marzo 2026

Nessuno vuole essere Robin. È il titolo di una canzone di Cesare Cremonini, in cui Robin rappresenta il personaggio secondario, la spalla, colui che sta dietro le quinte e che nessuno vuole essere perché tutti aspirano a essere protagonisti della propria vita. In Formula 1, però, almeno fino all’inizio della stagione, non è così: anche durante il media day del Gran Premio d’Australia, i piloti si sono passati la palla su chi sia il favorito. George Russell ha puntato sulla Red Bull, ma Max Verstappen ha subito risposto.

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Finalmente, dopo una breve ma intensa pausa invernale, la Formula 1 è pronta a tornare in pista per il primo weekend di gara con il nuovo regolamento tecnico. Nuova era, nuove monoposto e, inevitabilmente, nuovi problemi emersi durante le due settimane di test in Bahrain. Tra questi, le procedure di partenza e il fenomeno del “turno lag”, tornato in auge dopo l’eliminazione della MGU-H dalla nuova power unit. Ma non solo: ci sono anche preoccupazioni su sorpassi e gestione dell’energia, con i piloti costretti a percorrere alcune curve a ritmo ridotto per ricaricare. Sarà il Gran Premio d’Australia a fornire la prima vera indicazione di come si comporteranno le nuove vetture in gara.

Nel paddock molti hanno chiesto maggiore flessibilità alla FIA, sperando in un ascolto più attento dei feedback dei piloti. Max Verstappen, però, non è d’accordo. “È un po’ tardi per questo”, ha dichiarato ai media presenti a Melbourne, tra cui RacingNews365. “La quantità di denaro investita in queste normative durerà ancora per un po’. Avresti potuto prevederlo. Ora che le cose vengono sollevate, è un po’ tardi”. Una risposta secca e dura da parte dell’olandese, che a Sakhir non aveva esitato a definire questa nuova Formula 1 “una Formula E sotto steroidi”.

Le parole di Verstappen riflettono però anche la fiducia riposta nella Red Bull. Nonostante questa sia la prima power unit realizzata internamente, i livelli di performance e affidabilità hanno stupito il paddock. “Sono molto contento di quello che abbiamo fatto nella pre-stagione”, ha commentato il numero #3. “È stato un momento fantastico e di orgoglio per tutti, vedere come l’intero progetto, dal motore alla vettura, si sia integrato perfettamente. Sono rimasto positivamente sorpreso dal feeling in macchina. I cambiamenti alle regole sono stati complessi per tutti, ma in termini di esperienza di guida, è stato positivo”.

“Certo, ho espresso le mie opinioni sulle cose che non mi sono piaciute, ma quello che è successo all’interno della squadra è stato davvero, davvero positivo. Siamo molto soddisfatti. Ora, guardando al lato prestazionale, vogliamo essere più veloci. Naturalmente, tutti vogliono essere più veloci, ma da quanto abbiamo visto in Bahrain, non siamo i più veloci. Per cominciare, vedremo a che punto siamo”. Proprio sulla velocità della Red Bull in Bahrain, George Russell ha sollevato dei sospetti: secondo lui, la squadra si starebbe nascondendo. Solo questo weekend scopriremo se ha ragione, e in quale misura.

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