Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Max Verstappen non è sceso in pista nel secondo giorno di test prestagionali in Bahrain, lasciando il volante al compagno di squadra Isack Hadjar. Eppure, il quattro volte campione del mondo ha catturato l’attenzione di tutti nel paddock di Sakhir parlando a ruota libera della nuova era tecnica della Formula 1, tra regole complesse, gestione dell’energia e la nuova power unit Red Bull-Ford.
Riguardo alle valutazioni sul motore e sulla macchina, Verstappen ai nostri microfoni a Sakhir ha commentato: “Secondo alcuni, il nostro motore e la nostra macchina sarebbero il benchmark mondiale. Ma guardando ai test degli ultimi dieci anni, non puoi mai dire che un campione del mondo sia già pronto dal giorno uno, specialmente con un nuovo regolamento così complesso. Per me è più una questione di distrazione mediatica, ma va bene così. Io mi concentro su quello che facciamo con il team, perché c’è ancora tantissimo da imparare. Questo nuovo regolamento è così complesso che vogliamo solo fare i nostri giri e da lì procedere”. Una risposta alle dichiarazioni rilasciate ieri da Toto Wolff che ha cercato di spostare l’attenzione dal caso rapporto di compressione del motore Mercedes alle performance della Red Bull - Ford.
Sulla guida stessa delle nuove monoposto, Verstappen non ha usato mezzi termini: “Guidare non è molto divertente, il termine giusto è gestione. Ma so anche quanto lavoro c’è stato dietro, anche da parte del team motore. Non è sempre facile da dire, ma voglio essere realistico come pilota: il feeling non è molto da Formula 1. È un po’ come Formula E su steroidi. Ma le regole sono uguali per tutti e bisogna accettarlo. Non è un problema per me, sono a favore di pari opportunità. Però, come pilota, mi piace guidare al massimo, e al momento non si può. Molto di quello che fai come pilota influisce enormemente sul lato energetico, e questo per me non è Formula 1. Forse allora meglio guidare in Formula E, lì è tutto su energia, efficienza e gestione”.
Nonostante le difficoltà, Verstappen ha sottolineato il buon avvio della nuova power unit: “Molti fuori dal team si aspettavano un inizio traballante, ma ha sorpreso tutti: veloce e affidabile. Ho visitato la fabbrica e si vede l’impegno e l’esperienza delle persone che lavorano lì. Il numero di giri completati ieri è esattamente ciò che volevamo. Ma non è garantito che sia sufficiente per vincere, e quel che vediamo nei test non si vedrà a Melbourne. Altri team stanno nascondendo potenziale, ma a noi non interessa, ci concentriamo su noi stessi e sul fare del nostro meglio. Sono contento di come è iniziato tutto, ma c’è ancora enorme margine di miglioramento”.
Verstappen ha parlato anche del suo rapporto con il divertimento in pista: “Una macchina vincente non è sufficiente, deve essere anche divertente da guidare. A questo punto della mia carriera sto esplorando altre cose fuori dalla Formula 1 per divertirmi. Ma quando sono in macchina, do sempre il massimo. L’emozione di guidare non è alta, ma il team sa che ci metto sempre tutto. Mi piace essere sincero, e questo è il mio punto di vista: guidare così è un po’ anti-gara. La livrea mi piace, le proporzioni della macchina sono belle, ma tutto il resto non lo è. Non posso controllare le regole, ma posso dire ciò che penso”.
Sul tema gestione e gare: “Storicamente i migliori piloti vincono, o almeno quelli nel miglior team. Tutti i bravi piloti sapranno adattarsi. Però il modo di correre sta cambiando: non è più solo guidare veloce, ma anche gestire energia e performance. I piloti più talentuosi rimarranno in cima, chi ha più capacità di gestione dell’energia sarà lì, ma non è il mio problema, è solo una conseguenza del regolamento”.
Sulle partenze e procedure complesse, Verstappen ha spiegato: “Ho provato alcune partenze. È più difficile del previsto, ci vuole più tempo per arrivare al giusto range di giri. È ancora un lavoro in corso. Il motore si scalda velocemente fermandosi in griglia dopo il giro di formazione, e se il pre-start dura più a lungo diventa una sfida”. Infine, sul tema potenza ed energia: “Siamo poveri di energia, ma non importa se vado a 350 o 300 km/h. Non dovrebbe essere così complicato, voglio una guida normale, senza che ogni piccolo input influisca pesantemente sulle prestazioni. La trazione e il grip sono un passo indietro rispetto a prima”. Verstappen ha chiuso osservando gli altri team: “Nulla mi ha sorpreso. Simulatore e pista si assomigliano, la livrea è ancora più bella dal vivo. È interessante osservare gli altri, ma nulla di scioccante finora. È stata una bella giornata in Olanda, almeno sapete come la penso”.
Per divertirsi potremmo vederlo alla 24 Ore del Nürburgring: “Non posso ancora confermare, ma mi piacerebbe partecipare - ha rivelato - La gara è stata anticipata, e così potrò guidare al massimo senza pensare alla gestione della batteria. Voglio prepararmi bene: esperienza con la macchina, pit stop e cambio pilota. Anche io ho bisogno di un po’ di pratica, rispetto a chi ha già esperienza”.