F1 2026, Hulkenberg sull’Audi R26: “Macchina nuova, inizio da zero ma la fisica resta la stessa”

F1 2026, Hulkenberg sull’Audi R26: “Macchina nuova, inizio da zero ma la fisica resta la stessa”
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Audi prende confidenza con la R26 nei test prestagionali di Bahrain. Nico Hulkenberg racconta le prime impressioni: meno carico aerodinamico, motore e cambio nuovi, e un approccio pragmatico per affrontare la stagione “anno zero” della Casa tedesca in Formula 1
12 febbraio 2026

Audi continua a prendere confidenza con la R26 nei test prestagionali di Formula 1 in Bahrain, e Nico Hulkenberg è stato protagonista di una mattinata intensa con 47 tornate sul tracciato di Sakhir. La monoposto tedesca ha mostrato subito il suo nuovo assetto aerodinamico, differente rispetto alla versione vista a Barcellona nello shakedown collettivo, mentre il pilota ha condiviso le prime impressioni sulla guida delle vetture della nuova generazione.

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"La macchina è diversa, il sound è diverso – ha spiegato Hulkenberg – Lo scorso anno i motori e le vetture erano stati sviluppati per un decennio e tutto era perfettamente armonizzato. Ora siamo all’inizio, con un motore e un cambio nuovi: c’è ancora lavoro da fare, ma è normale". La nuova R26 porta meno carico aerodinamico rispetto al passato alla generazione, un fattore che secondo il tedesco influenza in maniera significativa il comportamento in pista: "Manca parte del carico a cui eravamo abituati. Probabilmente con il tempo i team riusciranno a recuperarlo, ma per ora è evidente la differenza".

Hulkenberg ha poi parlato delle difficoltà nell’adattarsi a questi nuovi regolamenti: "Mi ricorda i cambi del 2014: motore nuovo, aero diverso, bisogna ricominciare da capo e riapprendere tutto". L’approccio del pilota Audi è pragmatico: "Alla fine è sempre una macchina da corsa: quattro ruote, alettone anteriore e posteriore e volante. La fisica resta la stessa".

Tra i temi più delicati emersi dai test, la gestione delle traiettorie e il comportamento del motore: "Abbiamo provato diverse linee in curva 9 e 10, con sotto- e sovrasterzo variabile. La power unti non è ancora perfetta e crea problemi dinamici, ma è normale a questo stadio. Ogni produttore di motori ha margini di miglioramento, siamo solo al quinto giorno di test". Hulkenberg ha inoltre provato diverse partenze da fermo, evidenziando la complessità di mantenere la turbo in temperatura per 10 secondi e la gestione in griglia: "È un po’ più complicato per ora, ma gli ingegneri troveranno le soluzioni".

ANSA

Audi, ricordiamo, è l’unico team a correre con il proprio motore senza team clienti che forniscano dati aggiuntivi. Questo potrebbe far sembrare la squadra in svantaggio, ma Hulkenberg mantiene la cautela: "Non direi sia necessariamente un problema. Avere più dati aiuta, ma stiamo affrontando questa esperienza da primi assoluti di Audi in F1". Sul gradimento della nuova generazione di monoposto, il tedesco resta prudente: "È troppo presto per giudicare. Voglio vedere come si comporteranno in gara e quanto saranno guidabili".

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