F1. “La Red Bull è il vero punto di riferimento”: Toto Wolff sposta l’attenzione sul motore dei rivali. E su una virtù ben precisa

F1. “La Red Bull è il vero punto di riferimento”: Toto Wolff sposta l’attenzione sul motore dei rivali. E su una virtù ben precisa
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Secondo Toto Wolff, il pacchetto migliore del lotto per la stagione 2026 di Formula 1 è quello della Red Bull
11 febbraio 2026

Tutti gli occhi del paddock della Formula 1 sono puntati sulla Mercedes, tanto da rendere l’incontro di Toto Wolff con la stampa un evento con una partecipazione ancora più nutrita del solito. Ma il numero uno della scuderia di Brackley preferisce distogliere l’attenzione dalla sua scuderia e concentrarla sul team che lo ha stupito di più, la Red Bull. “Speravo che avessero fatto un lavoro peggiore”, ha detto con tono ironico ai media presenti a Sakhir, alzando all’inverosimile il sopracciglio.

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“Hanno lavorato molto bene”, riconosce Wolff, prima di alzare ulteriormente l’asticella. “La monoposto e la power unit della Red Bull al momento sono il riferimento per l’intero schieramento. E poi avere Max come aggiunta alla combinazione dà ulteriore forza”. Al momento al top dei tempi a Sakhir c’è proprio il quattro volte campione del mondo di F1. Ma i tempi, in questa fase, non contano. E Wolff si è lasciato stupire da altro.

Sono i migliori. Basta guardare il modo in cui erogano l’energia. Sono in grado di farlo in modo molto più intenso rispetto agli altri sul dritto. E parlo di run consecutivi. Ce ne eravamo già accorti sul giro singolo, ma ora lo abbiamo notato anche in tornate di fila. L’erogazione dell’energia è la stessa”. Ma la Mercedes non riesce a raggiungere la stessa efficienza? “Ad oggi no”, risponde Wolff, prima di aggiungere che le sue valutazioni non possono che avere la riserva dovuta al fatto che si tratti solo della prima sessione ufficiale di test.

Wolff, da vecchio volpone qual è, sa benissimo come giocare con le dichiarazioni per distogliere anche solo per un momento l’attenzione dal suo motore, e da quell’escamotage legato al rapporto di compressione del motore endotermico su cui si è concentrata larga parte delle domande alla stampa. Una partita, questa, che al momento resta aperta. E molto delle sorti della Mercedes – e dei suoi clienti – dipenderà proprio da questo nodo. Meglio confondere le acque, insomma. Anche se la Red Bull ha stupito tutto il paddock per la solidità della sua power unit nata in-house.

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