F1 2026, Hamilton in Bahrain con la Ferrari SF-26: “Le nuove auto sono più divertenti, come guidare i rally, ma trovare il bilanciamento sarà una sfida”

F1 2026, Hamilton in Bahrain con la Ferrari SF-26: “Le nuove auto sono più divertenti, come guidare i rally, ma trovare il bilanciamento sarà una sfida”
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Prima mattinata di test in Bahrain e Lewis Hamilton ha fatto segnare il tempo con la Ferrari SF-26. Il britannico racconta le prime impressioni sulla nuova stagione: auto più divertenti da guidare, ma trovare il giusto bilanciamento sarà la chiave per le gare
11 febbraio 2026

Prima mattinata di test prestagionali in Bahrain e Lewis Hamilton ha già completato 52 giri, segnando il miglior tempo personale di 1:36.433 con la sua nuova Ferrari SF-26. “È troppo presto per giudicare”, ci ha dichiarato il britannico parlando delle nuove monoposto. “La macchina ha molta meno deportanza e qui a Sakhir con vento e caldo sarà molto più difficile trovare il giusto bilanciamento. Credo che tutti stiano ancora cercando di capire”.

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Il sette volte campione del mondo ha sottolineato come la nuova generazione di vetture sia più dinamica rispetto al passato. “Davvero divertenti da guidare. Con meno deportanza la SF-26 è più corta e leggera: il retro scivola molto ed è quasi come fare rally. Però non posso ancora dire se questo sia il tipo di auto che preferisco”. In pista, però, abbiamo notato - con la nostra inviata Diletta Colombo, come il posteriore sia ancora il punto debole di Hamilton, soprattutto al passaggio dello snake di Sakhir. A Barcellona, ha spiegato, le sensazioni erano state diverse: “Non era troppo male, ma qui è più caldo e ventoso. Tutti stanno lottando con il bilanciamento e la gestione dell’assetto”. 

Hamilton ha spiegato le particolarità del comportamento delle auto. “Sia davanti che dietro la SF-26 ha molta meno deportanza, ma è più facile da controllare. È molto divertente, rimbalza e scivola. Al momento ci sentiamo più lenti della Formula 2, almeno sul passo attuale. In alcune curve dobbiamo scalare fino a seconda o prima marcia perché non recuperiamo abbastanza energia dalle batterie. Questo ci obbliga a portare i motori molto su di giri. Tutto ciò rende certe curve, come Turn 10, davvero impegnative: oggi il vento ha peggiorato la situazione, il grip è ridotto e tanti piloti hanno bloccato le ruote”.

Hamilton in pista a Sakhir
Hamilton in pista a Sakhir ANSA

Riguardo alle vecchie monoposto con effetto suolo estremamente marcato con i canali venturi, Hamilton ha commentato: “Non assomiglia a nulla del passato. È davvero troppo presto per giudicare. Con la SF-26 stiamo ancora testando molte cose: ottimizzazione gomme, aero, altezza da terra, bilanciamento meccanico… dobbiamo capire tutto prima di poter trarre conclusioni”.

Hamilton ha parlato anche della complessità della gestione dell’energia. “Nessun fan capirà quanto è complesso. È ridicolmente complesso. Ci hanno spiegato tutto in riunione e servirebbe una laurea per comprenderlo a pieno. In pista è più semplice, ma in gara potrebbe essere diverso. Il sistema impara il nostro stile di guida: se blocchi una ruota e vai largo, influisce sull’algoritmo. Tutti siamo nella stessa barca”. Riguardo a come l’energy management potrebbe influire sul risultato in gara, ha detto: “Non ho idea di cosa succederà. La gestione dell’energia sarà chiave: capire quale team è più bravo a deployare e quale pilota sa gestire meglio il tutto sarà cruciale”.

Hamilton in pista a Sakhir
Hamilton in pista a Sakhir ANSA

Hamilton ha parlato dei cambi all’interno del suo team con l’addio a Riccardo Adami a partire da questa stagione. Per le prime gare a seguire il sette volte campione del mondo sarà Carlo Santi, ex di Kimi Raikkonen, salvo poi cambiare. “La relazione con l’ingegnere è molto importante. La soluzione attuale è solo temporanea e cambieremo ancora nelle prime gare. È un periodo difficile, perché non puoi avere continuità, ma sto cercando di fare il massimo. Come team stiamo cercando di aiutare il più possibile. Con Ricciardo è stata una decisione difficile: siamo grati per tutto il lavoro e la pazienza che ha messo l’anno scorso. La situazione attuale non è ideale, ma dobbiamo fare il meglio con le risorse a disposizione”.

Hamilton ha concluso la prima giornata con una nota positiva ma cauta. “Il primo giorno non è mai facile, soprattutto di mattina. Ma la SF-26 è più divertente rispetto al passato. Adesso dobbiamo solo continuare a girare, capire tutto quello che possiamo migliorare e prepararci al meglio per l’inizio della stagione”. Con 52 giri alle spalle e il miglior tempo già segnato, Hamilton e Ferrari partono dalla prima sessione di test con segnali incoraggianti, ma con molto lavoro davanti a loro, soprattutto sul bilanciamento della vettura e sulla gestione dell’energia, aspetti che promettono di essere decisivi per le gare in stagione.

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