F1 2026, Bottas lancia Cadillac: “Non siamo qui per sparire. Le nuove auto? Più agili, ma se sbagli batteria sei nei guai”

F1 2026, Bottas lancia Cadillac: “Non siamo qui per sparire. Le nuove auto? Più agili, ma se sbagli batteria sei nei guai”
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Bottas torna in F1 con Cadillac e avverte: le nuove monoposto sono più agili, ma la gestione della batteria può fare la differenza tra attaccare e finire nei guai
11 febbraio 2026

Dopo un anno di assenza dalla griglia, Valtteri Bottas è tornato ufficialmente in pista. Il finlandese ha inaugurato la nuova avventura con Cadillac – undicesimo team in griglia nell’era del regolamento tecnico 2026 – nella prima giornata di test prestagionali in Bahrain, completando 49 giri e fermando il cronometro sull’1:39.150 come miglior riferimento personale prima di cedere il volante a Sergio Perez per il prosieguo del programma.

Foto copertina ANSA

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Per la squadra americana si tratta dei primi chilometri veri in un contesto ufficiale, e Bottas ha spiegato come il lavoro stia finalmente entrando nel vivo dal punto di vista prestazionale. “Stiamo passando dai problemi di progettazione iniziali a una fase in cui iniziamo a imparare molto di più sulla performance. Oggi è sembrato davvero che i test siano iniziati. Dobbiamo ancora sistemare alcune cose, ma è normale”. Parole che fotografano un progetto ancora giovane ma già focalizzato sull’ottimizzazione del pacchetto.

Il cambio regolamentare ha stravolto le sensazioni al volante e Bottas non ha nascosto le differenze rispetto al passato. “È molto diversa. Come feeling, in passato la mia guida era più basata sul far scivolare la macchina. Ora è un approccio differente, bisogna adattarsi”. Le nuove power unit e la gestione energetica avranno un peso determinante soprattutto in gara: “Nei test è abbastanza lineare: fai il giro push o lo stint costante e cerchi di ottimizzare il pacchetto. Ma in gara sarà più una questione di attaccare e difendere. Se sbagli e finisci la batteria troppo presto nel giro, sei nei guai”.

Anche in frenata le variabili non mancano. “Stiamo provando soluzioni diverse e questo porta molta variabilità. Con più deployment in una curva puoi arrivare anche 10-20 km/h più veloce rispetto a prima. Sono aspetti che stiamo ancora imparando con queste nuove auto”. Un processo di apprendimento che coinvolge non solo i piloti ma l’intera struttura tecnica.

Valtteri Bottas in pista con Cadillac
Valtteri Bottas in pista con Cadillac ANSA

Alla domanda su dove si percepisca maggiormente il fatto che Cadillac sia un team completamente nuovo, Bottas è stato diretto: “In tutto. Stiamo ancora migliorando procedure, riunioni, organizzazione. Ma non c’è nulla che mi faccia pensare che non siamo pronti almeno per fare una gara solida e arrivare al traguardo. Non vedo grandi colli di bottiglia”. L’obiettivo, almeno in questa fase iniziale, è costruire basi solide e affidabili.

Tra gli aspetti positivi, il finlandese ha apprezzato la riduzione delle dimensioni delle monoposto: “Si sente la differenza. Ricordano un po’ il periodo 2014-2016. Non sono ancora così piccole e leggere, ma siamo nella giusta direzione. Le preferisco: sono più agili”. Il suo riferimento resta però l’era 2017-2021, definita la sua preferita per la performance in curva, pur con tutte le difficoltà nel seguire da vicino un’altra vettura.

Uno dei temi più delicati emersi riguarda invece le partenze e la gestione del turbo. “Ora serve quasi una decina di secondi per far salire correttamente il turbo. È qualcosa che dobbiamo capire meglio. Se sei in fondo alla griglia e le luci stanno per spegnersi, c’è abbastanza tempo per farlo girare?”. Secondo Bottas nelle prime gare potremmo assistere a partenze molto variabili, almeno finché i team non troveranno una finestra di utilizzo più costante.

Dal punto di vista mentale, l’approccio è inevitabilmente diverso rispetto agli anni trascorsi in squadre già affermate. “Sì, ho dovuto cambiare mentalità. Qui stiamo costruendo qualcosa da zero. Nulla è garantito in Formula 1: abbiamo visto nuove squadre arrivare molto lontane dal passo o addirittura non qualificarsi. Ma non esiste un universo in cui Cadillac sia qui per sparire”. Anzi, Bottas si è detto sorpreso dai progressi compiuti finora: “Sono rimasto colpito dai passi avanti fatti fino a questo punto. Fa parte della Formula 1: si impara in fretta”. Dopo un anno lontano dalle gare, la motivazione è rimasta intatta. “Ero impaziente di tornare. La pausa è stata utile, ma avevo davvero voglia di ricominciare”.

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