F1. "Sarà un weekend unico", Vasseur indica la via alla Ferrari per Monaco: "Ecco cosa conterà di più"

F1. "Sarà un weekend unico", Vasseur indica la via alla Ferrari per Monaco: "Ecco cosa conterà di più"
Pubblicità
Il Team Principal della Ferrari, Frédéric Vasseur, analizza le insidie del Principato con le nuove monoposto 2026. Qualifica, fiducia e l'energia di Charles Leclerc a casa sua saranno le chiavi per aggirare i limiti della SF-26
3 giugno 2026

La Formula 1 è pronta a tornare in pista per il sesto appuntamento stagionale. La gara più glamour dell’anno è alle porte, con il Principato di Monaco pronto ad accogliere la nuova era di monoposto. Dopo gli ultimi anni con le vetture giganti a effetto suolo, il nuovo regolamento tecnico ha lavorato per riportare in pista vetture più piccole e agili. L’obiettivo è chiaro: garantire più spettacolo e sorpassi. E, data la natura del tracciato monegasco, potrebbe aprirsi una chiara prima occasione di vittoria per la Ferrari.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Fin dal primo appuntamento stagionale, sono emerse due realtà circa la SF-26 che non hanno fatto altro che essere confermate con il susseguirsi delle gare. La prima monoposto della Scuderia per questa era tecnica ha un’ottima base di partenza per quanto riguarda la struttura telaistica e la sofisticazione aerodinamica. Un lavoro svolto finemente dai tecnici guidati da Loic Serra che, a Maranello, hanno saputo mettere a punto una base su cui pennellare poi gli aggiornamenti, arrivati massicci a Miami, dando maggiore respiro alle performance di Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Ma negli anni Sessanta del secolo scorso Enzo Ferrari fu profetico su questa stagione 2026: “L'aerodinamica è per chi non sa costruire motori”, disse il Drake. Per lui la potenza pura del motore e la meccanica erano l’unico movente delle sue monoposto. Oggi, però, è l’esatto opposto.

Senza troppi giri di parole, Lewis Hamilton ha puntato il dito contro il motore della Rossa. È quello, per lui, il chiaro deficit della SF-26. Un ottimo lavoro strutturale per telaio e aerodinamica che serve a ben poco se la monoposto non è spinta a dovere dai cavalli del motore endotermico. Il lavoro sulla parte elettrica — la MGU-K — è stato svolto adeguatamente, anche se manca ancora una chiara comprensione del deployment nelle fasi di qualifica — come confermato da Leclerc —, ma in gara serve avere potenza. La stessa potenza che l’ICE non riesce a erogare, in particolar modo sul dritto, diventando un chiaro limite rispetto alla power unit di riferimento della griglia, quella della Mercedes.

Potrebbe risolvere questo evidente deficit della Ferrari l’ADUO, nel momento in cui verrà deliberato con un aggiornamento — e dipenderà anche dalla percentuale di svantaggio — per migliorare il motore endotermico. Ci vorrà però del tempo prima che a Maranello mettano a punto definitivamente una soluzione per poi portarla in pista, e nel paddock si vocifera di tempistiche non prima di fine luglio, per l’esattezza in Belgio, a una gara dalla pausa estiva. In attesa che l’ADUO faccia il suo corso, al Gran Premio di Monaco potrebbe finalmente andare in scena la prima vera possibilità per il Cavallino Rampante di puntare al gradino più alto del podio. Il tracciato cittadino di Monte Carlo, infatti, neutralizza il problema della potenza della SF-26.

“Quello di Monaco è sempre un weekend unico e quest’anno sarà particolarmente interessante con la nuova generazione di vetture, che dovrebbero offrire sensazioni molto differenti”, ha dichiarato Frédéric Vasseur. “È una pista dove qualifica, fiducia e capacità di esecuzione contano ancora più del solito e dove ogni minimo dettaglio può fare la differenza. Per Charles è ovviamente una gara molto speciale, a casa sua, davanti alla sua gente e a un gran numero di tifosi Ferrari, e sappiamo quanta energia gli dia correre in queste condizioni. Allo stesso tempo, il nostro approccio non cambia: dobbiamo restare concentrati, costruire il weekend sessione dopo sessione e assicurarci di mettere entrambi i piloti nelle migliori condizioni possibili per estrarre il massimo dalla vettura”, ha chiosato il team principal.

Pubblicità