Ferrari sul podio in Australia, Vasseur lancia la sfida: "A breve aggiornamenti per recuperare su Mercedes"

Ferrari sul podio in Australia, Vasseur lancia la sfida: "A breve aggiornamenti per recuperare su Mercedes"
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Charles Leclerc porta la Ferrari sul podio in Australia, ma il team principal Frédéric Vasseur non si accontenta: “Abbiamo una lunga lista di aggiornamenti per ridurre il gap con Mercedes”
8 marzo 2026

Il 2026 della Scuderia Ferrari si apre con il podio di Charles Leclerc al Gran Premio d’Australia, chiaro segno di una ripresa della Rossa dopo la deludente stagione passata. La SF-26 ha valorizzato al massimo il vantaggio in partenza, consentendo al monegasco di lottare nelle fasi iniziali con il vincitore George Russell. A far sorridere il box di Maranello è stato soprattutto l’ottimo inizio di Lewis Hamilton, tornato finalmente ai livelli di competitività persi negli ultimi tempi.

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È stata una bella gara”, ha esordito senza giri di parole Frédéric Vasseur ai microfoni di Sky Sport F1. La Ferrari ha avuto una partenza fulminea sia con Leclerc che con Hamilton, sfruttando il vantaggio della turbina più piccola che riduce il fenomeno del turbo lag — di cui soffrono i motorizzati Mercedes — e che massimizza ancora di più il potenziale con il serbatoio a pieno regime. Una medaglia di bronzo e una di legno che avrebbero potuto avere un esito diverso se la Ferrari avesse osato differenziare la strategia, come proposto dal #44, rientrando durante la Virtual Safety Car causata dal ritiro di Hadjar. La Rossa ha preferito mantenere un approccio conservativo, evitando di anticipare la sosta rispetto ai piani ideali, a differenza della Mercedes.

“Onestamente non ho la sfera di cristallo — ha dichiarato il team principal — ed è difficile immaginare cosa sarebbe successo, però non credo che avremmo potuto fare diversamente. In quella fase della gara nessuno si aspettava di dover fare una sosta, e noi avevamo come obiettivo allungare il più possibile e fermarci più avanti. Poi siamo stati sfortunati con la seconda VSC, chiamata in seguito al ritiro di Bottas, quando avevamo chiuso la corsia box. Ma è andata così. Onestamente penso che la Mercedes sia stata più veloce di noi. È stata comunque una buona gara e un buon punto di partenza. Sappiamo a che punto siamo rispetto a loro e abbiamo ancora molto lavoro e margini di miglioramento prima della prossima gara”.

La supremazia della Mercedes, più che in gara, si è vista in qualifica, quando Russell ha inflitto a Leclerc otto decimi di distacco. La Rossa ha sofferto in Q2 e Q3 per problemi di ricarica della batteria. Ha influito il passaggio da 7 a 8 megajoule di potenza per la gara? “No, non penso — ha risposto Vasseur — Credo che il divario di ieri fosse più ampio rispetto alla Mercedes, anche se non siamo sicuri di aver sfruttato al massimo il nostro potenziale. Dobbiamo correggere alcuni errorini commessi durante il weekend, ma nel complesso credo che il gap sia reale, forse mezzo secondo o poco più, a seconda del circuito. Abbiamo molte cose da migliorare prima della prossima gara. Come dicevo prima della stagione, il quadro di Melbourne non è definitivo: ciò che conta davvero è la capacità di migliorare e potenziare la vettura. Abbiamo una lista molto lunga di aspetti da ottimizzare”.

Il vantaggio della Mercedes in termini di passo gara non ha una chiara origine: se dipenda più dal lavoro sulla power unit o dall’assetto della vettura. “È difficile dirlo — ha spiegato Vasseur — perché spesso si fanno compromessi tra power unit e telaio. Nel complesso credo che siano circa mezzo secondo davanti a noi, e dobbiamo lavorare su ogni area. Presto porteremo un aggiornamento al telaio, ma dobbiamo anche migliorare il motore e gestione dell’energia. Il vantaggio è distribuito un po’ ovunque, e probabilmente anche la Mercedes continuerà a migliorare. Noi ci concentriamo su noi stessi, con una lunga lista di punti su cui intervenire. Non abbiamo avuto un weekend perfetto, ma alla fine il risultato è soddisfacente per il team e rappresenta un buon inizio di stagione”.

Pochi giorni e la nuova era tecnica della Formula 1 tornerà in pista a Shanghai per il Gran Premio di Cina, dove la gestione dell’energia sarà completamente diversa rispetto a Melbourne. Cosa si aspetta la Ferrari per questo primo weekend con format Sprint, che lo scorso anno ha visto Hamilton conquistare pole e vittoria al sabato? “La pista è totalmente diversa. Albert Park è stata una delle più difficili per l’energia, con il lungo rettilineo che va dalla curva 4 quasi alla curva 12. Sarà una storia completamente diversa in Cina”. Anche il meteo influirà, perché “avremo temperature più fredde e probabilmente si ripartirà quasi da zero. Il quadro sarà quindi un po’ diverso”.

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