F1. “Non posso dire le parolacce che ho pensato”: Antonelli re a Monaco, crolla il tabù della partenza e Hamilton resta a bocca aperta

F1. “Non posso dire le parolacce che ho pensato”: Antonelli re a Monaco, crolla il tabù della partenza e Hamilton resta a bocca aperta
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Quinto trionfo di fila e record di precocità nel Principato per Andrea Kimi Antonelli. Il bolognese mette in riga Hamilton dopo la bandiera rossa e scappa a +66 nel Mondiale: “Un anno fa la tournée europea fu un disastro, oggi la musica è cambiata”
7 giugno 2026

“Sì, sono molto felice”, così ha esordito Andrea Kimi Antonelli al termine del Gran Premio di Monaco 2026. Una gara incredibile da parte del bolognese, che allunga a cinque i trionfi consecutivi in stagione. Una gestione magistrale da parte sua, che ora si trova a 66 punti di vantaggio nella classifica piloti, complice anche il secondo zero consecutivo del compagno di squadra George Russell. “È stato un weekend davvero positivo e il team ha fatto un lavoro incredibile. Prima di tutto con l'ala posteriore che abbiamo portato, ma anche con il cambio di programma che abbiamo effettuato tra venerdì e sabato. La macchina è cambiata radicalmente e, ovviamente, mi ha dato molta più fiducia per spingere su questa pista. E sì, mi sono davvero divertito”.

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Il risultato finale di questo appuntamento monegasco è unico nel suo genere. Kimi Antonelli, infatti, continua a macinare record, diventando il più giovane vincitore di sempre sul tracciato del Principato di Monte Carlo. La sua abilità alla guida ormai non stupisce più: la solidità che sta dimostrando ha lasciato esterrefatto persino Lewis Hamilton, seduto al fianco di Kimi in conferenza stampa. Antonelli è così tornato a commentare le sue prestazioni: “Sì, sono rimasto sorpreso dal ritmo, ma oggi mi sentivo davvero un tutt'uno con la macchina. Sono riuscito a impostare un buon passo, con un'alta intensità, e la vettura rispondeva molto bene. Quindi sì, sicuramente sono rimasto sorpreso, ma è stata una di quelle giornate in cui tutto va al proprio posto”. La gestione egregia è stata confermata soprattutto nel finale, con la ripartenza a otto giri dalla conclusione a causa della bandiera rossa esposta per l'incidente di Leclerc e i conseguenti danni al manto stradale. “Ero molto frustrato, perché questa volta Lewis partiva accanto a me e, sapendo quanto siano bravi a scattare, ho pensato... beh, non posso dirlo, non dirò una parolaccia, ma ho pensato: 'Oh cavolo'. Per fortuna, però, la partenza è andata bene. Inoltre, lui ha avuto molto pattinamento delle ruote, quindi questo mi ha reso la vita un po' più facile alla Curva 1. Ma sì, non è stato semplice ritrovare la concentrazione dopo la bandiera rossa”.

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Il bolognese sorride soprattutto per come ha gestito entrambi gli scatti dalla griglia: prima con Max Verstappen al fianco – rimasto piantato per un problema al motore – e poi con Hamilton. Le partenze, ora, sembrano un problema risolto per Kimi. “Beh, sicuramente il Canada è stato un grande passo avanti da questo punto di vista. C'è ancora del lavoro da fare. Penso che la prima partenza di oggi sia stata la migliore. La seconda non è stata ancora eccezionale, ma sicuramente ha rappresentato un buon passo in avanti”. La fiducia arriva anche dal vantaggio di 66 punti che sta accumulando su George Russell. “Sì, sicuramente è un momento fantastico ed è per questo che devo continuare a sfruttare al massimo ogni opportunità, ogni gara, ogni sessione. Cercherò di essere il più costante possibile. Certo, ogni weekend è una nuova sfida. Sono piste diverse, che richiedono esigenze diverse, ma sicuramente da parte mia ci proverò e cercherò di continuare a spingere, ad alzare l'asticella e a fare tutto nel miglior modo possibile”.

Viene così tolto anche un grande cerotto dalla stagione di Antonelli. Un anno fa la tournée europea era stata un disastro, ma ora sembra che la musica sia definitivamente cambiata. “Ovviamente sono maturato molto. Sento che l'anno scorso è stato un enorme percorso di apprendimento, nel bene e soprattutto nel male. E nonostante la gravità dei momenti negativi, penso che essere in grado di riprendermi, resettare e tornare a queste ottime prestazioni sia stato davvero importante per me. Questo mi ha fatto crescere e anche la mentalità è cambiata molto rispetto all'anno scorso. E sì, semplicemente cerco di non preoccuparmi di quello che è successo la passata stagione, focalizzandomi soltanto sul rimanere il più concentrato e presente possibile”.

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