F1. "Fare del copia-incolla con Antonelli mi ha messo in difficoltà": ecco il segreto di Russell dietro la pole a Barcellona

F1. "Fare del copia-incolla con Antonelli mi ha messo in difficoltà": ecco il segreto di Russell dietro la pole a Barcellona
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George Russell conquista la pole a Barcellona e ammette la crisi psicologica e tecnica dei mesi scorsi: "Cercare di copiare Antonelli mi ha messo in difficoltà, ho dovuto ritrovare la mia strada"
13 giugno 2026

George Russell scatterà dalla pole position nel Gran Premio di Barcellona. Il pilota della Mercedes ha infatti ottenuto il miglior tempo al termine della Q3, battendo per pochissimi millesimi la Ferrari di Lewis Hamilton. Si tratta di un risultato significativo per il britannico, che proprio sul circuito del Montmelò festeggia il traguardo dei 100 Gran Premi disputati con il team di Brackley.

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Al termine della sessione cronometrata, Russell ha analizzato la sua prestazione mettendo in luce le difficoltà superate nelle ultime settimane, caratterizzate da gare complesse e prestazioni al di sotto delle aspettative. La svolta, secondo il poleman, è arrivata grazie a un cambio radicale nell'approccio al weekend di gara. "Devo essere onesto, sono davvero felice di essere tornato nel mio ritmo per tutto il fine settimana", ha dichiarato Russell. "Le ultime gare sono state difficili per me, tra sfortuna e alcune prestazioni opache. Questo fine settimana sono tornato a un approccio che sapevo funzionare per me. Più che la pole position, la cosa importante è stata trovarmi nelle prime due posizioni in ogni singola sessione. Mi sentivo fiducioso e a mio agio sulla vettura". Russell ha poi commentato la performance di Hamilton: "Indipendentemente da quello che è successo in Q3, Lewis ha fatto un lavoro straordinario e avrebbe potuto conquistare la pole. Ma per me la continuità mostrata da venerdì era l'aspetto più importante".

Dal punto di vista prettamente tecnico, la ritrovata competitività della Mercedes numero #63 è legata alla decisione di interrompere la convergenza di assetto verso l'altra sponda del box, quella di Antonelli, una scelta che nelle ultime tappe ne aveva condizionato il rendimento. "Siamo tornati alle basi per quanto riguarda l'assetto della vettura e la mentalità. Queste monoposto sono estremamente complesse, così come lo sono le gomme e le power unit; trovare la quadra è sempre una sfida. Quando hai un compagno di squadra che sta performando a livelli così alti, cerchi costantemente di migliorare, ma penso che fare del 'copia-incolla' sui dati mi abbia messo in seria difficoltà. Questo fine settimana ho seguito la mia direzione tecnica, che è poi la metodologia utilizzata negli ultimi anni, e sono felice che abbia pagato".

Il pilota britannico ha individuato nel weekend di Miami il punto di rottura in cui il team di ingegneri ha smarrito la retta via: "A Miami tutto è diventato molto più complicato ed è lì che, insieme al mio gruppo diretto di ingegneri, abbiamo probabilmente preso delle decisioni sbagliate nelle ultime tre gare. Più della pole position, sono felice di essere tornato a essere un tutt'uno con la macchina”. In ottica gara, la gestione degli pneumatici e le strategie saranno le variabili cruciali per difendere la prima posizione, specialmente considerando il passo mostrato dai diretti rivali. "Penso che abbiamo un'ottima vettura per la gara, lo abbiamo dimostrato venerdì. Kimi (Antonelli) sarà senza dubbio una minaccia concreta, ma la vera sorpresa di oggi è stato il ritmo di Lewis. Pensavamo che il confronto in qualifica sarebbe stato contro le McLaren: siamo riusciti a fare un passo avanti rispetto a loro, ma poi Hamilton ha mostrato una velocità notevole sin dal primo giro della Q1. Vedremo se ci saranno sorprese anche domani".

Infine, Russell ha fornito un'analisi tecnica sulla durata delle mescole e sul numero di pit stop previsti per la corsa: "Saremo più vicini a una strategia a tre soste rispetto a una gara a due, mentre la sosta singola è del tutto impraticabile. Non c'è ancora chiarezza su quale sia la mescola migliore: su questo asfalto tutti e tre i compound mostrano un livello di degrado simile, in linea con quanto visto lo scorso anno. Ci sarà molta variabilità strategica, ma non credo che la scelta di una gomma diversa farà una differenza macroscopica".

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