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Andrea Kimi Antonelli ha chiuso al terzo posto le qualifiche del Gran Premio di Barcellona, posizionandosi in griglia alle spalle del poleman George Russell e di Lewis Hamilton. Per il pilota italiano si tratta della prima volta in questa stagione senza una partenza in prima fila. Un risultato che, stando alle sue dichiarazioni, non lo soddisfa pienamente a causa di un feeling non ottimale con la vettura, complice anche la mancata prima sessione di prove libere, dove ha lasciato la sua W17 a Frédéric Vesti.
"Ad essere onesti, non sono proprio felice", ammette Kimi con una schiettezza disarmante. "Ho faticato molto con il feeling della vettura, qui il grip è davvero bassissimo e probabilmente ho aggredito fin troppo le curve. Nell'ultimo giro ho perso praticamente tutto nell'ultimo settore: ho avuto un paio di vistose sbandate e le gomme mi hanno abbandonato. Non è stata la mia migliore prestazione". Un’autocritica feroce, amplificata dal fatto che questo terzo posto rappresenta, incredibilmente, la sua prima qualifica fuori dalla prima fila in questa stagione.
Il weekend catalano si è rivelato un puzzle complicato fin dal venerdì, complice anche l'aver saltato la prima sessione di libere per lasciare spazio a Vesti. Un handicap che ha pesato, ma che il giovane italiano non usa come scusa, preferendo concentrarsi sui dettagli tecnici e sulla gestione del caotico sabato mattina. "Difficile dire quanto abbia pesato aver saltato le FP1. Forse un pochino, ma credo che in generale in questo fine settimana mi sia mancato un po' di passo sul giro singolo, quindi non so quanta differenza avrebbe fatto. Di sicuro le FP3 sono state una sessione molto confusa per me, con tanto traffico, e il non essere riuscito a provare la seconda mescola ha complicato le cose. Ma è andata così. Siamo comunque in P3 e ora ci concentriamo su domani".
Ed è proprio la prospettiva della gara a riaccendere la luce nei piani di Antonelli. Se il giro secco ha mostrato qualche crepa nel feeling con la monoposto, i long run del venerdì hanno raccontato una storia decisamente diversa, decisamente più rassicurante. La gara di Barcellona si preannuncia come una partita a scacchi logorante, dove la gestione degli pneumatici e la tattica sul lungo periodo faranno la vera differenza.
"Ieri il long run è stato forte, e questo è sicuramente un aspetto positivo. Domani l'opportunità arriverà sia al via che con il degrado. C'è un lungo tratto prima di curva 1 e l'effetto scia sarà fortissimo. Sarà fondamentale fare una buona partenza, sfruttare il traino di chi sta davanti e superare indenni la prima curva. Da quel momento in poi, si tratterà di giocare sul lungo periodo. Qui le gomme sono molto fragili e potremmo vedere parecchi pit stop durante la gara perché non durano molto".