F1. "La macchina scivolava, il feeling è svanito. Sarà un calvario in gara perché...": Verstappen shock, la confessione dopo le qualifiche di Barcellona

F1. "La macchina scivolava, il feeling è svanito. Sarà un calvario in gara perché...": Verstappen shock, la confessione dopo le qualifiche di Barcellona
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Il quinto tempo a Barcellona accende i campanelli d'allarme in casa Red Bull. Max Verstappen confessa i problemi di bilanciamento e lancia un duro monito in vista della gara: "So già che domani faticherò". Ecco perché
13 giugno 2026

C'è un'onestà quasi brutale nel modo in cui Max Verstappen fotografa il momento della sua Red Bull. Il quinto tempo nelle qualifiche di Barcellona, su una pista che da sempre è la cartina tornasole del valore reale di una monoposto, è lo specchio di un weekend nato storto e raddrizzato solo in parte con i miglioramenti dell’assetto della RB22.

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"Abbiamo faticato davvero tanto con la macchina", ha ammesso Verstappen senza giri di parole a fine sessione. "In qualifica le cose sono andate un po' meglio, ma sono rimasto sorpreso nel vedere quanto il distacco si sia ridotto. La nostra vettura al momento è decisamente sensibile, ma tutto sommato possiamo essere abbastanza soddisfatti di questo passo. Per tutto il fine settimana siamo rimasti inchiodati in sesta, settima o decima posizione, e ora invece siamo a meno di tre decimi dalla pole".

Il distacco minimo evoca il fantasma di una prima fila sfiorata, ma Barcellona non perdona, specialmente nell'ultimo e tormentato settore, dove la RB22 ha mostrato le sue crepe più profonde. "Nell'ultimo giro, per una qualche ragione, proprio nell'ultimo secondo la macchina ha iniziato a scivolare un po' troppo per riuscire a tirarne fuori ancora qualcosa. È lì che ho perso quel decimo o dodici centesimi. Da quel momento in poi ho dovuto fare le ultime curve con più calma, perché il feeling con il retrotreno era completamente svanito. Senza quel problema la terza posizione sarebbe stata alla nostra portata".

La delusione per la casella numero cinque in griglia dura però solo un istante, cancellata dalla consapevolezza che i veri giochi si faranno sulla distanza, dove la gestione degli pneumatici sotto il sole della Catalogna diventerà una partita a scacchi logorante. E qui il quattro volte campione del mondo torna a graffiare con il suo realismo: "Alla fine dei conti non credo che la posizione di oggi stravolgerà il risultato di domani. Sarà tutta una questione di degrado gomme, di pit stop e di strategia, vedremo cosa riusciremo a fare. Se partiamo con una strategia diversa avendo conservato dei set? Ad essere onesti, tutte le mescole oggi mi davano una brutta sensazione, quindi so già che domani faticherò. Dipenderà semplicemente da chi faticherà di più e chi di meno".

Nessun romanticismo, nemmeno quando gli si ricorda il 2016, quando, proprio a Barcellona, coglieva la sua prima clamorosa vittoria in Formula 1. "Non ragiono in questo modo", taglia corto l'olandese. "Sono bei ricordi, certo, ma è successo tanto tempo fa e non ci penso più. Ogni gara, ogni anno fa storia a sé. Voglio solo concentrarmi sulla mia corsa e capire se saremo davvero in grado di lottare con le vetture che abbiamo intorno".

Come pilota vorresti sempre più carico aerodinamico, vorresti sempre migliorare la macchina dal punto di vista meccanico", conclude Verstappen, analizzando i limiti strutturali emersi su un tracciato così severo per l'efficienza globale. "È esattamente ciò su cui stiamo lavorando costantemente per migliorare determinati aspetti. Sono sicuro che anche gli altri team stiano facendo la stessa cosa: nessuno è mai felice al cento per cento, nemmeno chi è in pole position".

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