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Un sabato complicato per Max Verstappen a Shanghai. Nelle qualifiche del Gran Premio della Cina 2026 il quattro volte campione del mondo non è andato oltre l’ottavo tempo, confermando le difficoltà che la Red Bull sta vivendo in questo inizio di stagione. Problemi di assetto e una power unit che non sembra esprimere tutto il suo potenziale stanno limitando fortemente le prestazioni della monoposto di Milton Keynes, lasciando Verstappen in una situazione tutt’altro che semplice.
L’olandese non ha nascosto la frustrazione al termine della sessione, spiegando come il lavoro fatto sulla vettura non abbia portato i risultati sperati. “Non molto, ad essere onesto. Abbiamo cambiato tante cose sulla macchina per vedere se faceva differenza, ma per tutto il weekend siamo stati fuori posizione. La macchina è completamente inguidabile”. Parole pesanti che fotografano il momento delicato della Red Bull su un tracciato come quello di Shanghai, dove finora la squadra non è riuscita a trovare la finestra di funzionamento ideale.
Verstappen ha anche chiarito che, nelle condizioni attuali, non riesce a spingere come vorrebbe: “Sono un realista. Non posso spingere perché la macchina non me lo permette”. Un limite evidente che, giro dopo giro, rende difficile anche solo cercare di costruire una prestazione competitiva sul giro secco.
A complicare ulteriormente il quadro c’è anche la questione legata alla power unit. Il problema, secondo il pilota olandese, si è manifestato soprattutto in termini di erogazione di potenza: “La batteria era a posto, ma semplicemente non ricevevo abbastanza potenza dal motore”. Un aspetto che la squadra spera di risolvere nel corso del weekend, soprattutto considerando che già nella Sprint si erano intravisti segnali simili.
Il campione del mondo ha poi ammesso che il livello di competitività della Red Bull, almeno per ora, sembra essere sceso rispetto ad altri team della griglia. Se nella scorsa settimana a Melbourne la squadra sembrava potersi giocare il ruolo di terza o quarta forza, a Shanghai la situazione appare più complicata: “Dobbiamo fare un passo avanti. In questo momento sembra che altri team siano lì con noi”. Un riferimento chiaro a squadre come Haas ì e Alpine, che nel corso del weekend hanno mostrato un livello di prestazione molto vicino.
La speranza, però, è che il quadro possa cambiare almeno in parte nei prossimi appuntamenti. Verstappen è convinto che le caratteristiche dei circuiti possano influenzare la competitività della Red Bull: “Possiamo essere un po’ più vicini su alcune piste, ma penso che questo problema resterà fino alla fine della stagione”.
Le difficoltà della Red Bull emergono anche dalle parole dell’altra parte del box. Isack Hadjar, nono, ha infatti spiegato come il gap rispetto agli avversari non sia necessariamente peggiorato, ma venga amplificato dalle caratteristiche del tracciato di Shanghai. “Penso che fossimo a otto decimi a Melbourne. Su una pista più corta si nota meno, qui invece il distacco viene esposto un po’ di più. La perdita di tempo sul giro è maggiore, ma credo che la nostra prestazione sia più o meno la stessa”.
Il giovane pilota della Red Bull ha poi ammesso che il team sta già sfruttando praticamente tutto il potenziale attuale della monoposto: “Siamo al limite di quello che abbiamo. Per ora soffriamo e poi cercheremo di fare progressi nel corso della stagione”.