F1. Red Bull, Mekies avverte: “Verstappen sarà il migliore nel 2026, ma oggi Mercedes, Ferrari e McLaren sono davanti”

F1. Red Bull, Mekies avverte: “Verstappen sarà il migliore nel 2026, ma oggi Mercedes, Ferrari e McLaren sono davanti”
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Laurent Mekies elogia il lavoro sulla power unit e blinda Verstappen: “Zero dubbi su Max”. Ma ammette il gap attuale: Mercedes, Ferrari e McLaren “un bel passo avanti”. Red Bull parte bene, ma la montagna da scalare è ancora lunga
18 febbraio 2026

La Red Bull esce dalla prima settimana di test con sensazioni incoraggianti, ma Laurent Mekies invita alla prudenza. “Prima di tutto è giusto dire un enorme grazie a tutti a Milton Keynes”, ha esordito il team principal, sottolineando il lavoro svolto dal reparto power unit. “Tre anni fa era un campo, dove oggi abbiamo la nostra fabbrica motori. I ragazzi che erano lì dal primo giorno, e quelli arrivati dopo, hanno fatto un lavoro incredibile per permetterci di portare la macchina fuori dal garage a Barcellona e completare subito 100 giri. È qualcosa di storico, devono esserne orgogliosi e noi siamo molto orgogliosi di loro”.

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Un inizio solido, soprattutto sul fronte dell’affidabilità, ma che non basta per sentirsi arrivati. “Ci mette in una posizione in cui possiamo essere soddisfatti? No, non lo fa”, ha ammesso ancora Mekies. “Sappiamo molto bene la grandezza della competizione, sappiamo molto bene la montagna che abbiamo davanti. Abbiamo solo avuto un ottimo inizio, ma sappiamo che incontreremo momenti scomodi, in cui il gap sarà troppo grande o la macchina si fermerà in pista o non uscirà dal garage, come questa mattina purtroppo con Hadjar. Fa parte del gioco. Ma siamo felici di essere nel gioco”.

Sul fronte Max Verstappen, dopo le dichiarazioni della scorsa settimana sui regolamenti 2026 e sul feeling non sempre positivo al simulatore, Mekies è stato categorico: “Risposta breve: nessuna preoccupazione, zero”. Il riferimento è al passaggio alla nuova era tecnica anche al simulatore: “Sì, la differenza era così grande che a un certo punto ha deciso, giustamente, di concentrarsi sull’approccio 2025. Ma la realtà è che la sfida di questi regolamenti è enorme per i team, per i motoristi e anche per i piloti. È diverso per tutti noi, ma è quello che amiamo: superare le sfide e trovare soluzioni che non pensavamo possibili”. E su Max aggiunge: “Sono abbastanza fiducioso che diventerà probabilmente il migliore nell’interpretare questi regolamenti e le loro tecnicalità, come lo è stato con il regolamento precedente”.

Tema caldo anche quello legato alle discussioni regolamentari sulla power unit e alla questione del rapporto di compressione Mercedes su cui la Federazione ha da pochissimo deliberato. Mekies non entra nello scontro diretto, ma chiarisce la posizione del team: “A volte è sembrato che non fossimo sicuri di dove fosse Red Bull, almeno da quello che leggevo o ascoltavo. La verità semplice è che non ci importa se il regolamento va a sinistra o a destra. Quello che vogliamo assolutamente è chiarezza su cosa possiamo fare e cosa non possiamo fare. È su questo che stiamo lavorando con la FIA e gli altri costruttori. Sono fiducioso che arriveremo a un punto di chiarezza assoluta”.

Nonostante alcuni rivali - motorizzati Mercedes in primis - abbiano parlato di una Red Bull già al vertice sul fronte power unit, Mekies mantiene il profilo basso: “C’è un bel gioco in pit-lane per spostare l’attenzione sulla concorrenza. Il nostro approccio è mantenere basso il rumore e concentrarci su noi stessi. Abbiamo una quantità enorme di lavoro da fare e purtroppo non siamo il benchmark”. Tuttavia, ammette che qualcosa è cambiato nella percezione generale: “È giusto dire che probabilmente una buona parte della pit-lane è rimasta sorpresa dal fatto che siamo riusciti a girare con questo livello di consistenza con un progetto competitivo. Anche questo è qualcosa di cui i nostri ragazzi devono essere orgogliosi. Ma la lotta sarà enorme e ci vorrà tempo per raggiungere il livello che vogliamo”.

Alla domanda su quale sia oggi il team più veloce, Mekies non si nasconde: “Pensiamo che Mercedes, Ferrari e McLaren siano probabilmente i tre team un bel po’ più veloci di noi in questo momento. Dire in che ordine o di quanto è troppo difficile, ma questa è la nostra impressione ora. Poi le cose cambieranno: tutti evolveremo la macchina, tutti inizieremo a ottimizzare quello che abbiamo e la situazione si muoverà di nuovo. Ma direi che questi tre sono, secondo noi, un bel passo avanti rispetto agli altri”.

Infine, un passaggio su Isack Hadjar e sul suo ambientamento con la squadra di Milton Keynes. “Sta facendo un ottimo lavoro. Si è trasferito nel Regno Unito nei primissimi giorni di gennaio, come si era trasferito in Italia pochi giorni dopo aver firmato lo scorso anno con Racing Bulls. Questo dimostra il suo impegno. È in fabbrica a giorni alterni al simulatore, è tornato tra i due test per lavorare ancora al sim, è completamente integrato con il team e con gli ingegneri”. Sfortunato in pista, con mezza giornata persa la scorsa settimana e un’altra questa mattina, “ma fa parte del gioco”. Il bilancio, però, è positivo: “In sintesi, siamo molto felici delle prime cose che abbiamo visto, dentro e fuori dalla macchina”. Red Bull parte quindi con basi solide e con la consapevolezza che la salita sarà ripida. “La performance dei top è stratosferica”, ha concluso Mekies, “e sarà una gara di sviluppo enorme, lato telaio e lato power unit. Ma è esattamente quello che tutti noi amiamo”.

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