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Max Verstappen si è presentato alla seconda e ultima sessione di test prestagionali in Bahrain con il sorriso di chi sa di avere davanti una stagione da protagonista, e con la Red Bull pronta a debuttare con una power unit interamente progettata in proprio. L’olandese non ha nascosto il proprio entusiasmo: “Per noi è un inizio molto positivo dell’anno, costruire una nuova power unit da zero è stato davvero impressionante”.
“È stato molto divertente lavorare con tutti, e naturalmente è un momento di grande orgoglio per tutti noi. Quindi sì, è stato bello”, ha aggiunto il quattro volte campione del mondo di F1. Dopo gli ottimi segnali del propulsore Red Bull-Ford, quest’oggi è però emerso un problema che ha costretto Isack Hadjar, che girerà anche nel pomeriggio, a restare fermo ai box. “Magari l’inizio, questa mattina, non è stato dei migliori per il team. Anche la scorsa settimana abbiamo avuto una giornata un po’ più difficile, ma credo che tutto questo sia nella norma, giusto? Però sì, nel complesso sono molto felice, davvero molto felice della macchina. In generale non abbiamo avuto troppi, diciamo, problemi. Quindi tutto sommato è stato ok”.
Nonostante qualche piccolo inconveniente nella prima parte della sessione, Verstappen resta fiducioso: “Nel complesso, per noi è stato molto positivo, ma, ovviamente, allo stesso tempo ci sono alcune piccole cose su cui dobbiamo migliorare. Lo abbiamo visto la scorsa settimana e anche questa, ma, sì, sono piccole cose su cui lavorare”. Tema scottante del paddock del Bahrain è la sicurezza, soprattutto nelle procedure di partenza con queste nuove power unit. “Puoi sempre partire dalla pit lane se non ti senti sicuro”, ha commentato pragmatico.
Il quattro volte campione del mondo non si è tirato indietro alle possibili ripercussioni dopo le dure dichiarazioni sulla Formula E che hanno suscitato scompiglio nei paddock delle due categorie. “Sto solo condividendo la mia opinione. Penso che viviamo in un mondo libero, di libertà di parola. E sì, è così che mi sono sentito. Non tutti devono pensarla allo stesso modo, ma questo è quello che penso. E poi, sapete, non importa cosa pensino gli altri a riguardo. Mi è stata fatta una domanda, ho condiviso la mia opinione, e penso di avere il diritto di farlo. Quindi non si tratta di ricevere pressioni o altro, sto solo essendo onesto”.
La scorsa settimana Verstappen si era scagliato contro il nuovo regolamento tecnico della Formula 1. Con questa nuova era, per l’olandese, non c’è più la possibilità di spingere al massimo, ma bisogna prediligere la gestione dell’energia per ottenere prestazioni. Questo lo ha portato a paragonare la “F1 a una Formula E sotto steroidi”. “Speriamo di no - ha commentato quest’oggi Verstappen - Non per i piloti, che sono molto bravi e sarebbero in grado di rendere bene anche qui. Ma non voglio che ci avviciniamo troppo alla Formula E. Voglio che restiamo Formula 1. Quindi non aumentate le batterie. Anzi, eliminate quello e concentratevi su un bel motore. E lasciate che la Formula E sia la Formula E, perché è quello che sono. E sono sicuro che con la nuova macchina, da quello che ho visto e di cui ho parlato con alcuni miei amici lì, sarà comunque una macchina davvero bella. Ma lasciateli essere Formula E e noi dobbiamo restare Formula 1 e cercare di non mescolare le cose”.
Non è mancato uno sguardo ai progetti futuri fuori dalla Formula 1. Quest’anno potrebbe partecipare alla 24 Ore del Nürburgring, ma anche Le Mans è tra le gare che vorrebbe disputare prima di appendere il casco al chiodo, e Sebastian Vettel si è reso disponibile a condividere l’abitacolo. “Sì, certo. Ovviamente mi piacerebbe farlo. Ma naturalmente solo se siamo in grado di lottare per vincere. E sì, deve semplicemente accadere. Devi essere con il team giusto. Quindi al momento è un po’ difficile dire quando potrà succedere, ma, voglio dire, ho sentito che Fernando correrà fino a 75 anni, quindi sono sicuro che troveremo un momento e un anno per correre tutti insieme”.