F1 Commission, in Bahrain il verdetto sul rapporto di compressione del motore: Mercedes perde (in parte) la sua battaglia

F1 Commission, in Bahrain il verdetto sul rapporto di compressione del motore: Mercedes perde (in parte) la sua battaglia
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La F1 Commission si è riunita a Sakhir e ha emesso il verdetto sul rapporto di compressione dei motori: Mercedes perde la sua battaglia normativa. Le nuove regole entreranno in vigore a metà stagione cambiando il quadro competitivo del 2026
18 febbraio 2026

La stagione 2026 di Formula 1 entra nel vivo con la seconda settimana di test prestagionali in Bahrain. Le monoposto, le prime a rispettare il nuovo regolamento tecnico, sono già in pista, ma l’attenzione è tutta sul paddock di Sakhir, dove i motoristi, il Direttore FIA Monoposto Nikolas Tombazis e il CEO FOM Stefano Domenicali hanno partecipato a un’importante riunione sul futuro della categoria.

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Era attesa da tempo la riunione della F1 Commission, durante la quale tutti i nodi sono arrivati al pettine, con importanti modifiche al regolamento della Formula 1 per la stagione 2026. Prima che questi cambiamenti diventino effettivi, dovranno essere sottoposti al Consiglio mondiale degli sport motoristici per l'approvazione definitiva. La F1 Commission, presieduta da Tombazis e Domenicali, ha discusso di temi caldi in vista del primo appuntamento stagionale in Australia, l’8 marzo.

“Si è svolto un dibattito costruttivo tra tutti i team, a seguito dei primi feedback dei piloti raccolti tramite un sondaggio promosso dalla FIA. Gli argomenti trattati includono le caratteristiche generali della vettura, l'energia e la power unit, l'aerodinamica, i sorpassi e le gare, gli pneumatici e il grip meccanico”, si legge nel comunicato diffuso dalla Federazione. “I piloti hanno espresso pareri positivi sul peso ridotto e sulle dimensioni più contenute delle vetture 2026. In generale, hanno concordato sul fatto che le nuove monoposto offrano una migliore qualità di guida e un’accelerazione iniziale più forte”. Tuttavia, per ulteriori valutazioni sulle questioni relative alla gestione energetica, sarà necessario attendere il termine di questa seconda settimana di test.

Per il momento, la riunione ha stabilito che non sono necessarie modifiche normative sostanziali immediate, dato che prove e feedback iniziali sono ancora incompleti e modifiche premature avrebbero potuto generare instabilità prima della prima gara. Ulteriori revisioni saranno effettuate non appena saranno disponibili nuovi dati. Ciò significa che il regolamento per la prima parte della stagione resterà invariato, sebbene durante la riunione siano state avanzate proposte riguardanti la procedura di partenza della gara, con particolare attenzione alla sicurezza dei piloti. In Bahrain, nel corso dei test, saranno condotte ulteriori verifiche sugli aggiornamenti dei sistemi di gara e sulla gestione a bordo vettura.

Ma il tema più caldo è stato un altro. Dal dicembre scorso tiene banco la questione del rapporto di compressione del motore e della cosiddetta “zona grigia” del regolamento sui test a temperatura, che la Mercedes avrebbe sfruttato a proprio vantaggio. Sembra infatti che la squadra di Brackley possa superare il rapporto di 16:1 imposto dal nuovo regolamento durante il funzionamento del propulsore, tornando poi nei limiti per i test a temperatura ambiente. Per gli altri motoristi, invece, questo rapporto non è costante, richiedendo l’intervento della FIA.

“A seguito della convalida di questo approccio, è stata presentata una proposta secondo cui, a partire dal 1° agosto 2026, il rispetto del limite del rapporto di compressione dovrà essere dimostrato non solo in condizioni ambientali, ma anche a una temperatura operativa rappresentativa di 130 °C”. Dunque, fino al Gran Premio d’Ungheria la modalità attuale rimarrà valida, ma i motoristi dovranno adeguarsi a un test basato sulla temperatura di funzionamento, in vista del rientro dalla pausa estiva in Olanda. “Il voto è stato sottoposto ai costruttori di power unit e il suo esito è previsto entro i prossimi dieci giorni, per poi essere comunicato a tempo debito. Come per tutte le modifiche regolamentari in Formula 1, qualsiasi cambiamento resta soggetto all'approvazione finale del Consiglio Mondiale dello Sport Motoristico della FIA”, conclude la comunicazione della F1 Commission, che ha anche discusso della possibilità di aumentare a 12 il numero di Sprint Race nel calendario, attualmente fermo a 24 Gran Premi.

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