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Lewis Hamilton chiude la Sprint di Shanghai al terzo posto, alle spalle del compagno di squadra Charles Leclerc e del vincitore George Russell, ma non nasconde alcune perplessità sulla differenza prestazionale tra Mercedes e Ferrari. Il britannico ha analizzato il divario tra le qualifiche e la gara, sottolineando come la W17 mostri un vantaggio particolare in alcune fasi della sessione.
“La differenza c’è, io sono stato nel team per tanto tempo e conosco bene come funziona – ha spiegato Hamilton – in qualifica loro hanno una modalità diversa, un po’ come il vecchio “party mode”, che noi non possiamo usare. Arrivati al Q2, l’attivano e questo fa la differenza. In gara non hanno quel boost, ma comunque riescono a estrarre qualcosa in più. Dobbiamo capire bene cosa sia, perché il passo complessivo resta a loro favore”.
Hamilton ha fatto notare come il distacco in Q1 fosse minimo con la SF-26: “Eravamo solo un decimo dietro, e poi all’improvviso nel Q2 il gap è diventato enorme, sette decimi o mezzo secondo. Questo non riguarda solo la gestione dell’energia o delle gomme, c’è qualcosa in più che riescono a ottenere in quel momento preciso”.
Nonostante il terzo posto, il sette volte campione del mondo si è mostrato concentrato sul miglioramento della squadra e sulla comprensione di quegli aspetti tecnici che possono fare la differenza nel prosieguo del weekend: “Dobbiamo analizzare tutto nei dettagli, ogni piccolo vantaggio conta”.