F1. "Ferrari è la migliore in queste condizioni": Stella incorona Maranello e confessa i punti deboli della McLaren MCL40

F1. "Ferrari è la migliore in queste condizioni": Stella incorona Maranello e confessa i punti deboli della McLaren MCL40
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Al termine delle qualifiche in Spagna, Andrea Stella traccia la mappa dei valori in campo: Ferrari promossa a pieni voti nelle curve a media velocità, mentre McLaren lavora per risolvere i problemi di gestione gomme su una griglia ancora tutta da scoprire
13 giugno 2026

Il sabato di qualifica a Barcellona lascia in dote alla McLaren una seconda fila con Lando Norris, autore del quarto tempo, e una quarta fila con Oscar Piastri, settimo. Un verdetto che fotografa una griglia estremamente compatta, dove i valori cambiano non solo di pista in pista, ma quasi di curva in curva. A fare un'analisi lucida e profonda del momento tecnico del team di Woking è il Team Principal Andrea Stella, che non si nasconde dietro un dito, indicando chiaramente chi, al momento, detta il passo nelle pieghe del Montmelò.

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"Se parliamo delle curve veloci, come la 3, la 9, la 13 e la 14, siamo piuttosto soddisfatti di dove ci troviamo”, esordisce Stella, scacciando i dubbi su un presunto passo indietro rispetto alle libere del venerdì. "Rispetto ai test invernali siamo migliorati in quella zona del circuito. Semmai, è possibile che ieri altri avessero più carburante a bordo. Non abbiamo compromesso l’assetto riducendo la performance nei tratti ad alta velocità per guadagnare nel lento; la macchina si è comportata in modo molto simile a ieri. Oggi le condizioni erano semplicemente più difficili, specialmente a causa del vento che era piuttosto incostante”.

La vera discriminante, tuttavia, emerge quando la velocità si stabilizza sulla media percorrenza. Ed è qui che l'ingegnere italiano lancia una promozione chiara verso Maranello: "In generale, dove perdiamo tempo non è nelle curve veloci, ma in quelle a media velocità. Parliamo di curva 1, 4, 7 e 12. E devo dire che la miglior macchina in queste condizioni, al momento, è la Ferrari. È seguita probabilmente dalla Mercedes, poi ci siamo noi della McLaren e infine la Red Bull. Sappiamo benissimo che migliorare la vettura nelle curve a media velocità è il nostro obiettivo principale in termini di sviluppo per trovare tempo sul giro”.

Il lavoro di affinamento della MCL40 è un processo continuo, quasi chirurgico, che si scontra però con la gestione degli pneumatici, un aspetto che in passato era un punto di forza della squadra e che ora richiede un nuovo percorso di comprensione. "Nelle precedenti generazioni di auto avevamo investito anni per assicurarci di condizionare le gomme, specialmente nelle gare calde, mantenendole abbastanza fredde da non far decadere il grip rapidamente quando l'asfalto scotta. Ma dal punto di vista tecnico alcune condizioni sono cambiate: abbiamo progettato una macchina nuova e ci sono pneumatici diversi. Questo è un viaggio ancora in corso”.

Stella ammette che la strada è ancora lunga: "In McLaren sappiamo di avere margini per fare meglio. Dobbiamo progettare l'auto in modo da far funzionare le gomme nella giusta finestra in condizioni che possono variare dalla domenica in Canada – dove non eravamo molto competitivi soprattutto a causa delle temperature più alte – alle condizioni di forte calore che stiamo trovando qui a Barcellona. Al momento non siamo competitivi come nel 2025 in termini di condizionamento e degrado degli pneumatici, e questo è un obiettivo di sviluppo chiarissimo. Domani vedremo dove saremo effettivamente, ma basandoci sulle libere non sembriamo avere alcun vantaggio particolare da questo punto di vista”.

Un reset, quello sulla gestione della gomma, che Stella definisce quasi obbligato dalla giovinezza del progetto complessivo: "Ciò che è cambiato rispetto allo scorso anno è una combinazione di fattori, inclusi aspetti del design che abbiamo voluto azzerare per ragioni che non riguardano solo gli pneumatici. Abbiamo dovuto progettare una vettura completamente nuova che ha creato richieste extra, e dovevamo soddisfarle tutte in un colpo solo per far partire il progetto. Ora stiamo iniziando con lo sviluppo e il fine-tuning nelle aree dove esistono le maggiori opportunità. Le regole attuali sono così nuove che tutti stanno ancora esplorando varie direzioni. Lo abbiamo visto con l'ala anteriore, lo vediamo nella zona del fondo davanti alle gomme posteriori, dove le soluzioni non sono ancora Tool-convergenti. Penso che vedremo una convergenza, ma potrebbe volerci un altro anno”.

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