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Veloce e affidabile nella sua prima sessione di prove libere con la McLaren MCL40, Leonardo Fornaroli ha impressionato anche il suo team principal, Andrea Stella. “È un’opportunità ampiamente meritata – ha riflettuto a Barcellona nel consueto incontro con i media del sabato sera -. Lavoriamo con Leonardo da diversi mesi, e apprezziamo moltissimo il suo atteggiamento come persona e come pilota. Ha una personalità molto interessante”.
“Sembra timido – svela Stella - ma è un pilota decisamente proattivo nelle sue richieste agli ingegneri. Gira con il suo taccuino, e non appena ha un’idea, la condivide. È molto veloce, sia in macchina, che al simulatore, che nei TPC”. E che Fornaroli avesse la piena fiducia del team lo si capiva dalle mansioni che gli erano state affidate per le FP1. “Abbiamo assegnato a Leonardo dei compiti nella prima parte della sua sessione, perché doveva lavorare per noi con i rastrelli per capire il comportamento dell’ala anteriore”.
“Non era semplice, perché doveva procedere a velocità costante. Ma ha condotto il lavoro con grande professionalità e un grande livello di precisione nelle procedure. Serve un gran lavoro col volante per mantenere una velocità costante senza venire influenzato dal traffico. Quando ha potuto spingere, si è rivelato molto veloce”. Il suo quinto posto, insomma, acquisisce un valore diverso se si tiene conto della tipologia di programma che ha svolto, più sofisticato rispetto a quello di una FP1 standard per un rookie.
E Stella ci tiene anche a sottolineare un dettaglio riguardo al crono che è valso a Leonardo la quinta posizione nelle FP1 al Circuit de Barcelona-Catalunya. “Bisogna dire anche che dal suo tempo andrebbero dedotti un paio di decimi. Con queste power unit, bisogna avere una certa dimestichezza, e quando si deve gestire del traffico, la ricarica della batteria non è al massimo, cosa penalizzante sul dritto”.
Un pilota così apprezzato non può che trovare una degna collocazione. E se la McLaren può offrire diverse opzioni fuori dalla Formula 1 – prima su tutte il WEC, con l’hypercar che debutterà nel 2027 – la priorità secondo Stella resta un sedile nel Circus. “Con il suo atteggiamento, la sua velocità e la sua costanza, Leonardo è una risorsa futura per la Formula 1. Vogliamo che corra. Nell’avvenire potrebbe correre per McLaren, ma credo che si debba lavorare perché possa esplorare delle possibilità in F1”. E vista l’onestà di Stella, Fornaroli può essere sicuro che non si tratti solo di parole di circostanza.