"La F1 è l'apice, normale che si parli. Spero di giocarmi un sedile per il 2027": Fornaroli incanta la McLaren in Ungheria e testa l'ala macarena

"La F1 è l'apice, normale che si parli. Spero di giocarmi un sedile per il 2027": Fornaroli incanta la McLaren in Ungheria e testa l'ala macarena
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Leonardo Fornaroli fa bilanci e guarda al 2027 dopo le FP1 dell'Hungaroring con la McLaren: tra la raccolta dati sull'ala posteriore attiva e i rumor sul futuro in Haas, l'italiano tiene i piedi per terra
24 luglio 2026

All’Hungaroring si va in ferie, ma c’è chi la pausa estiva la vive con la fame di chi vuole prendersi tutto. La prima sessione di prove libere del Gran Premio d'Ungheria 2026 ha visto scendere in pista con la McLaren MCL40 di Oscar Piastri un orgoglio tutto italiano: Leonardo Fornaroli. Per il campione di Formula 2 in carica e terzo pilota del team di Woking, non si è trattato di una caccia al tempo sul giro secco – chiusa comunque con un solido sedicesimo crono – bensì di un lavoro fondamentale e delicato per il reparto aerodinamico diretto da Andrea Stella. Sulla monoposto guidata da Leonardo è infatti comparsa la chiacchieratissima "ala macarena", la specifica posteriore attiva capace di ribaltarsi per ottimizzare l'efficienza sui rettilinei. Un debutto inizialmente atteso al Red Bull Ring, ma posticipato per permettere agli ingegneri di ultimare le simulazioni prima di raccogliere dati reali sull'asfalto ungherese, in vista di un possibile impiego in gara a Monza.

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Fornaroli ha svolto la mansione con la solita precisione geometrica, lavorando sulle mescole più dure e mettendo da parte l'orgoglio del cronometro per il bene della squadra, nonostante un piccolo imprevisto che ne ha parzialmente alterato la tabella di marcia. "Ho svolto un programma abbastanza simile agli altri, due run con le medie poi un po' di testa per l'aerodinamica. Poi un run con le soft e per finire dei giri consecutivi che dovevano essere ancora con le soft, però purtroppo dopo il bloccaggio che ho avuto in curva 1 ho dovuto cambiare gomma perché c'era un flat spot abbastanza grande che non mi consentiva di continuare”, ha spiegato Leonardo.

Il lavoro svolto a Budapest è soltanto una delle tappe di un percorso di crescita impressionante. Tra sessioni TPC con monoposto degli anni passati, la precedente FP1 a Barcellona al posto di Lando Norris e la proficua collaborazione con Haas organizzata insieme a Toyota, il ventiduenne piacentino sta accumulando una quantità di chilometri preziosissima con vetture di filosofia ed ere diverse. Un bagaglio tecnico che per un debuttante vale quanto l'oro colato, specie nell'era del recupero di energia così avanzato. "Assolutamente, sono più chilometri in più sulla macchina 2026. Penso che tutto stia andando in modo pulito e consistente, e sono contento del lavoro che stiamo svolgendo. È sempre utile provare macchine diverse per vedere la differenza che c'è e cercare di adattarsi a un punto di pista fondamentale dove si può essere un buon pilota. È molto importante girare con queste auto, anche perché non penso che nei prossimi anni la macchina sarà completamente diversa, quindi sono i chilometri che servono. Rispetto a Barcellona mi sono trovato molto meglio come feeling ed esperienza su questa vettura”.

I risultati e la maturità mostrata dentro e fuori dal box non sono certo passati inosservati. Andrea Stella lo stima enormemente, e dietro le quinte del paddock della Formula 1 si lavora per trovargli una sistemazione stabile a breve termine. La Haas di Ayao Komatsu, colpita dall'eccellente condotta dell'italiano nel test privato dello scorso mese, osserva la situazione con grande interesse, complice la posizione di Esteban Ocon in forte bilico per la stagione 2027. E sono attesi in futuro ulteriori test, voluti dalla stessa McLaren, per supportare al meglio il percorso di crescita di Leonardo in attesa del grande passo verso il sedile da titolare, definendo così le gerarchie dei prossimi anni. 

A dispetto delle grandi manovre di mercato, Leonardo mantiene una calma e un pragmatismo invidiabile. Nel frastuono delle indiscrezioni, la sua filosofia rimane ancorata alla concretezza di chi sa che il talento va alimentato giorno dopo giorno al volante. "Sono uno che non pensa al futuro lontano, pensa solo a vivere il presente al meglio possibile, quindi speravo di essere in lotta per avere un sedile nel prossimo anno e sono contento adesso. Le voci? So che è una cosa normale, la Formula 1 è l’apice del motorsport, quindi è ovvio che girino tante voci, soprattutto quando si cerca di entrare in griglia. È una cosa normalissima, la vivo abbastanza con leggerezza e sono uno che cerca di non guardare troppo social media, giornali, queste robe qua, perché sento che distolgono un po' l'attenzione dalla realtà”. 

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