"Vogliamo che corra in F1": aveva detto Stella, Fornaroli in azione con Haas. Un test per il futuro?

"Vogliamo che corra in F1": aveva detto Stella, Fornaroli in azione con Haas. Un test per il futuro?
Pubblicità
Dopo l'ottimo debutto nella FP1 di Barcellona con la McLaren, il campione della F2 è già sceso in pista a Jerez con la VF-25. Dietro la due giorni in Spagna c'è la regia di Andrea Stella
17 giugno 2026

“Nell’avvenire potrebbe correre per McLaren, ma credo che si debba lavorare perché possa esplorare delle possibilità in F1”. Così Andrea Stella ha espresso tutto il suo supporto nei confronti di Leonardo Fornaroli. Dopo la doppietta di titoli in Formula 3 e poi in Formula 2, il piacentino ha fatto breccia nel cuore del team principal della McLaren, che l’ha voluto fortemente a Woking come pilota di sviluppo. Una scelta che, a distanza di pochi mesi, ha già ripagato Leonardo, venerdì protagonista di una splendida FP1 a Barcellona a bordo della MCL40 di Lando Norris.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Una prestazione superba non solo per il quinto tempo – che avrebbe potuto essere ancora più basso, ha spiegato Stella – ma per il lavoro di fino svolto in pista. “Andrebbero dedotti un paio di decimi. Con queste power unit bisogna avere una certa dimestichezza, e quando si deve gestire il traffico, la ricarica della batteria non è al massimo, cosa penalizzante sul dritto”, ha detto il team principal. “Abbiamo assegnato a Leonardo dei compiti nella prima parte della sua sessione, perché doveva lavorare per noi con i rastrelli per capire il comportamento dell’ala anteriore. Non era semplice, perché doveva procedere a velocità costante. Ma ha condotto il lavoro con grande professionalità e un grande livello di precisione nelle procedure. Serve un gran lavoro col volante per mantenere una velocità costante senza venire influenzato dal traffico. Quando ha potuto spingere, si è rivelato molto veloce”.

Una dote naturale di Leonardo che ha lasciato sbalorditi a Woking e tutto il paddock di Formula 1. “Sembra timido ma è un pilota decisamente proattivo nelle sue richieste agli ingegneri. Gira con il suo taccuino e, non appena ha un’idea, la condivide. È molto veloce, sia in macchina, che al simulatore, che nei TPC”, ha aggiunto ancora Stella. Ora Andrea ha chiaramente svelato le sue carte. “Con il suo atteggiamento, la sua velocità e la sua costanza, Leonardo è una risorsa futura per la Formula 1. Vogliamo che corra”. Ma in McLaren ci vorrà tempo per liberare un sedile, vista la giovane età di Lando Norris e Oscar Piastri, blindatissimi per le prossime stagioni.

Il talento di Leonardo, però, deve fiorire direttamente in pista, e non solo al simulatore. La McLaren offre un ventaglio di possibilità, dal WEC – dove debutterà il prossimo anno il progetto Hypercar – all’IndyCar. Ma Fornaroli è nato – citando Stella – per la Formula 1. E per il team di Woking vale la pena fare un compromesso. Infatti, dopo il test TPC con McLaren a Monza, il piacentino è sceso in pista quest’oggi a Jerez, in Spagna, per una due giorni a bordo della VF-25 di Haas. “Il TGR Haas F1 Team ha la facoltà di testare e valutare i piloti attraverso il proprio programma TPC (Testing of Previous Cars). A Leonardo Fornaroli, campione in carica della FIA Formula 2 2025, è stata offerta l'opportunità di scendere in pista al volante della VF-25 sul Circuito de Jerez – Ángel Nieto, in Spagna, nelle giornate del 17 e 18 giugno. Al test sarà presente anche il pilota di riserva del TGR Haas F1 Team, Ryō Hirakawa”, è il messaggio diffuso dal team americano.

Una due giorni conoscitiva, sia per Leonardo che per la Haas. Fornaroli, a bordo della monoposto dello scorso anno della squadra americana, sentirà per la prima volta i cavalli del motore Ferrari. Ma soprattutto il team gestito da Ayao Komatsu potrà vedere in prima persona il talento del campione in carica di Formula 2. Il team principal avrà anche smentito con parole colorite la possibilità che Esteban Ocon lasci la Haas a stagione in corso, ma i risultati sottotono del francese rispetto a quelli di Oliver Bearman lasciano presagire che presto Komatsu prenderà delle scelte per il secondo sedile. La stagione 2027 sarà sicuramente un turbinio per il mercato piloti, e con Andrea Stella – noto per la sua caparbietà – pronto a piazzare Leonardo su una monoposto ufficiale di Formula 1 il prima possibile, non è assurdo pensare che questo test TPC sia un esame anche per un possibile futuro di Fornaroli con i colori Haas.

Pubblicità