F1. "Il cielo diventa parte della guida": Carlos Sainz battezza il circuito di Madrid e svela il segreto della pazzesca Curva 12

F1. "Il cielo diventa parte della guida": Carlos Sainz battezza il circuito di Madrid e svela il segreto della pazzesca Curva 12
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Svelato il layout definitivo del MADRING, il tracciato semi-urbano che riporterà la F1 a Madrid nel 2026. Tra la pendenza record del 24% alla curva "La Monumental" e le prime impressioni di Carlos Sainz, la Spagna si prepara a un GP da tutto esaurito
17 giugno 2026

A meno di tre mesi dal semaforo verde, il Gran Premio di Spagna 2026 ha svelato al mondo il suo nuovo e avveniristico palcoscenico: il circuito di Madrid, battezzato ufficialmente MADRING. In un evento monumentale che ha unito le massime istituzioni locali, i vertici di Liberty Media e l'entusiasmo del paddock, il tracciato semi-urbano della capitale spagnola ha mostrato lo stato avanzato dei lavori e i tratti distintivi di una sfida che promette di ridefinire gli standard della Formula 1 moderna. A sancire l'inizio di questa nuova era, la posa della bandiera spagnola più grande del Paese, un colosso che svetta su un albero di 54 metri posizionato tra la curva 3 e il rientro della pit lane, visibile da quasi ogni angolo dell'impianto e destinato a diventare un simbolo permanente del tracciato.

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Ma l'anima pulsante di questa presentazione è stata indubbiamente Carlos Sainz. Il pilota madrileno, idolo di casa e ambasciatore globale del progetto, ha avuto l'onore di completare il primo giro ufficiale della pista, con le prime impressioni calde su un layout che promette di far battere il cuore a piloti e appassionati. Sainz ha voluto porre l'accento sulla tecnicità e sul carattere unico del disegno, presentando anche la sua tribuna personalizzata, la "Team Fifty5". È stato lo stesso Carlos a regalare la suggestione più forte della giornata, spiegando come il celebre motto locale “De Madrid al cielo” assuma un significato completamente nuovo quando ci si trova nell'abitacolo alla curva 12: la pendenza, l'ascesa verticale e la natura completamente cieca del tratto fanno sì che, in accelerazione, l'orizzonte sparisca e il cielo diventi a tutti gli effetti parte integrante dell'esperienza di guida.

Il disegno del MADRING si sviluppa su 5,4 chilometri e conta ben 22 curve, alternando tratti squisitamente cittadini a porzioni permanenti collegate alle strutture fieristiche di IFEMA Madrid. Tra le sfide ingegneristiche più affascinanti spicca senza dubbio "La Monumental", la curva simbolo dell'intero tracciato. Parliamo di un catino impressionante di oltre 550 metri caratterizzato da un banking, ovvero una pendenza laterale, del 24%. Una configurazione che costringerà i piloti a gestire carichi laterali d'altri tempi e che promette di diventare un punto iconico del Mondiale, dove il coraggio e la precisione millimetrica faranno la differenza sul cronometro. Durante l'evento è stato svelato anche il poster ufficiale dell'evento, che unisce elementi architettonici tradizionali a illustrazioni fatte a mano dal team di lavoro, a sottolineare il legame umano e viscerale dietro alla nascita di questo Gran Premio.

La risposta del pubblico è già da record, come confermato con orgoglio da Isabel Díaz Ayuso, Presidente della Comunità di Madrid, la quale ha annunciato che oltre il 90% dei biglietti per il fine settimana dell'11-13 settembre è già stato venduto. La macchina organizzativa punta a offrire non solo spettacolo in pista, ma un modello di sostenibilità urbana senza precedenti per la Formula 1. Sfruttando la vicinanza strategica all'aeroporto e l'integrazione totale con la rete metropolitana, ferroviaria e i bus della EMT, l'obiettivo dichiarato è far muovere l'80% degli spettatori esclusivamente tramite mezzi pubblici, abbattendo drasticamente l'impronta ecologica dell'evento. Come ricordato dal sindaco José Luis Martínez-Almeida, dopo quarant'anni di assenza la massima categoria automobilistica torna nella regione di Madrid, rendendola l'unica grande capitale europea presente nel calendario contemporaneo. 

L'impatto di un simile progetto va ben oltre il mero aspetto sportivo, configurandosi come una vera e propria dichiarazione d'intenti economica e d'immagine per l'intera Spagna. La scelta di IFEMA MADRID come fulcro logistico ed operativo dimostra la volontà di creare un evento "ibrido", capace di coniugare le necessità logistiche di un circuito di Formula 1 contemporaneo con la flessibilità di uno dei poli espositivi più importanti d'Europa. La presenza del trofeo ufficiale del Gran Premio, disegnato dalla prestigiosa firma italiana Pininfarina e portato sul palco da José Vicente de los Mozos, testimonia la ricerca dell'eccellenza stilistica che sposa la tradizione motoristica con l'innovazione.

Anche il contorno dell'evento di presentazione ha voluto omaggiare l'identità locale in modo profondo, unendo la spettacolarità dello show alla tradizione popolare madrilena. La chiusura delle celebrazioni sul palco del WAH ha visto l'esecuzione di una versione moderna del chotis, la danza tipica di Madrid, accompagnata dalla distribuzione dei tradizionali garofani a tutti gli ospiti e ai media presenti. Questo contrasto calcolato tra la massima tecnologia espressa dalle monoposto e il calore umano delle tradizioni locali definisce l'essenza stessa del MADRING: un tracciato che non vuole essere una cattedrale nel deserto, ma un elemento vivo e pulsante integrato nel tessuto sociale della città. Con le tribune e le strutture di hospitality che inizieranno a sorgere nelle prossime settimane, il conto alla rovescia verso il fine settimana di settembre entra ufficialmente nella sua fase più calda ed emozionante.

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