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Nascere, crescere e ora anche gareggiare tra le strade di casa. Carlos Sainz quest’anno potrà finalmente aggiungere questo prezioso tassello mancante alla sua storia. La Formula 1, infatti, farà tappa per la prima volta nella sua città natale per il Gran Premio di Madrid a metà settembre, chiudendo così il tour europeo prima di volare verso Baku. Il tracciato è in fase di completamento e il pilota della Williams ha avuto modo, anche in qualità di ambasciatore dell'evento, di provare in esclusiva il Madriring.
Dopo mesi di duro lavoro per realizzare lo scheletro della pista che il prossimo settembre accoglierà il Circus, il tracciato ha finalmente aperto le porte. Ma lo ha fatto solo per accogliere il suo ambasciatore e concittadino. Sainz è stato infatti il protagonista assoluto di un giro di perlustrazione al Madriring a bordo di una Ford Mustang GT da 450 CV, in attesa di tornarci nell'abitacolo della sua monoposto dall’11 al 13 settembre. “È qualcosa di molto difficile da descrivere per me, perché ho sempre sognato di avere l'opportunità di correre nella mia città natale”, ha dichiarato emozionato a F1.com. “Madrid è un posto fantastico, una città di cui ho sempre parlato bene, che sta diventando sempre più conosciuta e che ora, con questo circuito di Formula 1, sarà straordinaria”.
The first full lap of Madring! 🤩
— Formula 1 (@F1) May 16, 2026
Carlos Sainz takes the honour of driving the first laps of the new track in Spain! 🇪🇸#F1 #SpanishGP pic.twitter.com/fDnlKW2b8T
Per il Mondiale si tratterà in realtà di un ritorno a Madrid: in passato, più di 40 anni fa, si correva già vicino alla capitale spagnola, ma sul tracciato di Jarama, a circa 30 km dal centro. Per il futuro, invece, si è scelta una posizione strategica che consentirà di raggiungere la pista in meno di 20 minuti dal centro e a soli 5 minuti dall’aeroporto. La città è pronta ad abbracciare la Formula 1 esattamente come fece in occasione del ritiro dalle corse di Carlos Sainz Sr, quando si esibì per le strade del centro a bordo di una Citroën da rally. “Avevo dieci anni all'epoca e rimasi sorpreso dall'accoglienza che la città riservò a mio padre”, ha raccontato il pilota della Williams. “C'erano migliaia e migliaia di persone lungo la via principale di Madrid e forse quella fu la prima volta che mi resi conto di quanti appassionati di motorsport ci siano qui. Sono sicuro che questa volta non sarà da meno, anzi, sarà persino amplificato. Sarà incredibile”.
“Non mi aspettavo di divertirmi così tanto. Non mi aspettavo che la pista fosse così fluida, così ampia. Puoi sfruttare al massimo la vettura per molto tempo. Se riusciamo ad andare così veloci con questa, immaginate come sarà su una Formula 1”, ha aggiunto lo spagnolo al termine del suo giro con la Mustang. Non gli resta – e non ci resta – dunque che attendere settembre per vedere come si comporteranno le nuove monoposto su un tracciato come quello di Madrid, che presenta un tratto destinato a diventare iconico: la sezione Monumental. Una curva che si imporrà come la più lunga del calendario iridato con i suoi 500 metri e una pendenza che raggiunge il 24%. Con le tribune posizionate a contornarla, l’atmosfera sarà incredibile, ricordando da vicino quella caldissima del Red Bull Ring.