F1. “Chi vincerà il mondiale? Russell o Verstappen”: così Carlos Sainz vede il 2026. E di Lando Norris dice...

F1. “Chi vincerà il mondiale? Russell o Verstappen”: così Carlos Sainz vede il 2026. E di Lando Norris dice...
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Carlos Sainz svela la sua previsione per la stagione 2026 di Formula 1. E del campione del mondo in carica Lando Norris dice...
4 marzo 2026

“Chi vincerà il mondiale 2026? George Russell o Max Verstappen”: a pochi giorni dall’inizio della stagione di Formula 1, un deciso Carlos Sainz fa la sua previsione sull’esito del campionato in un’intervista concessa al podcast Beyond the Grid. Incalzato dal presentatore Tom Clarkson sulle motivazioni della sua scelta, Sainz non ha voluto elaborare. Ma che la Mercedes parta con i favori del pronostico nel paddock non è un mistero. Così come non lo è la caratura di Verstappen, che potrà contare su una power unit Red Bull che ha stupito.

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Tra i papabili di Sainz per il mondiale 2026 non c’è Lando Norris, suo ex vicino di box a cui lo spagnolo resta molto legato. Ma la stima nei suoi confronti si percepisce dal modo in cui parla del campione del mondo in carica. "Penso che Lando sia sempre stato veloce dal momento in cui è diventato un pilota di F1. Attirò già l’attenzione con i suoi tempi nei test e con la rapidità che esprimeva in qualifica a 19, 20 anni, quando era mio compagno di squadra”.

Credo che sia diventato più completo nell’arco degli ultimi sei anni, con performance da campione. E lo ha confermato nel 2025, con una seconda parte di stagione molto convincente”. Sainz non loda solo le qualità da pilota di Norris, ma anche la sua autenticità. “Bisogna dargli credito del fatto che ci sia riuscito a modo suo, e non era la via più semplice. A volte Lando si complica un po’ le cose, ma anche così facendo, è riuscito a vincere. Esattamente nella sua maniera”. A domanda di Clarkson sul fatto che Sainz possa battere Norris a golf, Carlos ha risposto: “Sì, e anche in F1”.

A 31 anni, Sainz è arrivato alla maturità della sua carriera nel momento in cui abbraccia la sfida di un nuovo ciclo tecnico, non semplice per una Williams apparsa in forte affanno nell’avvicinamento alla stagione 2026. Ma andando ben oltre il breve termine, Sainz si vede come team principal in futuro? “Ci ho pensato su – ammette -. Non so se vorrei ricoprire un ruolo del genere in futuro. Non so come sarà la mia vita. Sono un pilota, non ho mai dovuto andare in ufficio. Non so dire se sia qualcosa che mi ispira o per cui potrei essere pronto”.

So che quando mi ritirerò intorno ai 40 anni, avrò ancora 40 anni buoni a disposizione. Sono un uomo di corse, sono competitivo. Mi piace vincere in qualsiasi cosa mi cimenti. Correrò in una categoria in cui penso di poter avere successo. Non so se il ruolo di team principal sia quello giusto per me. Ma penso che potrei avere un’ottima influenza in altre aree di un team di Formula 1. Con le mie competenze nel gestire i piloti o un team di ingegneri, penso che potrei trovare una collocazione”. Con la sua mentalità da ingegnere e il suo piglio deciso, Sainz potrebbe essere un ottimo team principal. Ammesso che non voglia percorrere la stessa strada di suo padre, ancora attivo nelle corse a 63 anni.

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