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Max Verstappen, nella sua rimonta nel Gran Premio di Miami 2026 di Formula 1, ha indisposto Carlos Sainz. La loro battaglia in pista ha portato Sainz a caldo durante il GP a descrivere il comportamento del quattro volte campione del mondo come “irrispettoso”. Alla media pen dopo la gara, ha aggiustato il tiro, ma non il messaggio. “Non voglio mancargli di rispetto, ma il suo comportamento in curva 17 è tipico di chi sa che i piloti di centro classifica non lo ostacoleranno, e dovranno lasciarlo passare a un certo punto”.
“Probabilmente era frustrato per il testacoda, e cercava di tornare davanti il prima possibile. Stava correndo, e non voglio criticarlo troppo. Ma a un certo punto abbiamo rischiato di avere un incidente. Mi ha sbattuto fuori pista, e ho perso tre posizioni. È frustrante”. La sensazione di Sainz, comprensibile viste le circostanze, è probabilmente anche amplificata dal fatto che la Williams stia languendo ben lontana dalle posizioni che avrebbe voluto occupare, dopo un avvicinamento e uan prima parte di stagione da incubo.
“Abbiamo finalmente introdotto l’aggiornamento che avrebbe dovuto debuttare alla prima gara. Quantomeno ora la performance è a livello delle vetture di centro classifica. Sappiamo che abbiamo ancora un bel po’ di sovrappeso da eliminare, ed è positivo. Il team si è prodotto in un grande sforzo nelle ultime settimane per portare l’upgrade. E questo significa che quando si cominciano a fare le cose giuste, la situazione migliora”, ha osservato Sainz ai giornalisti presenti in pista a Miami. Ma ciò non vuol dire che gli sforzi siano sufficienti.
“Questo weekend siamo stati la sesta forza in campo. Ma l’Alpine era 20 secondi davanti. Avrebbero potuto essere 25 o 30 senza la Safety Car. È ancora un distacco importante. Figuriamoci rispetto ai team di testa. Dobbiamo concentrarci, considerare la situazione attuale il punto di partenza per migliorare. 82 secondi dalla vetta con diverse Safety Car non è ideale, anche se abbiamo tirato un sospiro di sollievo. Piazzare due auto nei punti per merito è sicuramente un passo in avanti, ma dobbiamo continuare a spingere”.
Così come la FIA e la F1 tutta devono ancora lavorare sul regolamento tecnico 2026, nonostante i correttivi introdotti proprio a Miami. "Credo che sulla qualifica ci sia ancora molto da lavorare. Non voglio muovere critiche, voglio solo avere un atteggiamento produttivo. La resa in pista in gara è migliorata. Sono anche soddisfatto della decisione di anticipare la gara. La FIA ha pure ascoltato le nostre preoccupazioni per l’uso delle intermedie. Non hanno sbagliato nulla”. Ma c’è un passo in avanti fondamentale, secondo Sainz.
“Sembra che tutti ora stiano lavorando nella stessa direzione. Dobbiamo solo convincere alcuni costruttori del fatto che questo non sia ancora lo standard che la F1 dovrebbe avere in qualifica. Dobbiamo continuare a migliorare”. È un’impressione, quella di Sainz su una comunione d’intenti che prima non c’era, che traspariva chiaramente dalle dichiarazioni dei piloti nel media day di Miami. Finalmente si sentono ascoltati, dopo aver di fatto svolto per lungo tempo un ruolo trascurabile loro malgrado nelle decisioni chiave. E Carlos Sainz, presidente della GPDA insieme a George Russell, ha il piglio di chi si vuole assicurare che si continui così.