Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Il calendario di Formula 1 prosegue a vele spiegate con il Gran Premio di Silverstone, che andrà in scena questo weekend con il ritorno del format Sprint. Anche nella contea del Northamptonshire si prevedono temperature più alte del solito, ma non toccheranno mai i picchi che ci attendono con la Silly Season del prossimo anno. Il nuovo ciclo tecnico è iniziato e con esso si stanno ridefinendo i livelli prestazionali in pista. Molti piloti sono scontenti della situazione dei loro team, così come alcune squadre non sono soddisfatte delle performance dei loro piloti, aprendo così un mercato che potrebbe vedere, nel 2027, il ritorno di due italiani in griglia.
L’ultima volta che la Formula 1 ha avuto due esponenti italiani in pista è stato nel lontano 2011, quando Jarno Trulli corse la sua ultima stagione in carriera per la Lotus mentre Vitantonio Liuzzi fece altrettanto con la HRT. Con il debutto di Andrea Kimi Antonelli in Mercedes lo scorso anno, l’Italia si appresta a tornare presto protagonista. Il campione di Formula 3 del 2024 e vincitore della Formula 2, Leonardo Fornaroli, è infatti uno dei più attenzionati nel paddock. Il piacentino è diventato un astro nascente del motorsport con le proprie gambe e con il supporto della famiglia, senza alcun tipo di aiuto da parte di un’Academy, come accaduto per molti altri. Antonelli ha avuto la Mercedes, Oliver Bearman la Ferrari, Arvid Lindblad la Red Bull – giusto per menzionarne alcuni. E ora anche la McLaren ha un suo pupillo.
Rimasti impressionati dalla curva di crescita di Fornaroli, lo scorso anno Andrea Stella e Alessandro Alunni Bravi, responsabile del programma giovani di Woking, non si sono fatti scappare il campione in carica di Formula 2. Entrato a far parte della famiglia McLaren, Leonardo è oggi pilota di sviluppo e di riserva della squadra papaya. A inizio marzo è stato subito messo in pista a Barcellona per il debutto a bordo di una monoposto di Formula 1 con i TPC, ovvero i test con una vettura vecchia di almeno due anni. A questo sono seguite altre escursioni in pista per preparare Fornaroli al grande momento: il debutto assoluto in una sessione ufficiale di Formula 1, con la FP1 completata a bordo della MCL40 a Barcellona. Il lavoro svolto in quell’occasione ha lasciato sbalordito Stella.
“Abbiamo assegnato a Leonardo dei compiti nella prima parte della sua sessione, perché doveva lavorare per noi con i rastrelli per capire il comportamento dell’ala anteriore”, ha spiegato ai nostri microfoni il team principal a margine del sabato di Barcellona. “Non era semplice, perché doveva procedere a velocità costante. Ma ha condotto il lavoro con grande professionalità e un grande livello di precisione nelle procedure. Serve un gran lavoro col volante per mantenere una velocità costante senza venire influenzato dal traffico. Quando ha potuto spingere, si è rivelato molto veloce”. Una prestazione e una dedizione al lavoro che in McLaren sono state apprezzate molto, ma che sono state attenzionate anche da altri team.
Seppur con toni molto piccati Ayao Komatsu abbia smentito, sono alla luce del sole le difficoltà che Esteban Ocon sta avendo di recente, e il suo sedile sembra più a rischio che mai. Lo stesso Esteban, al Red Bull Ring, non è riuscito a confermare o meno la sua presenza nel team per il 2027. “Mi concentro sulla squadra per migliorare e su quello che è sotto il mio controllo. Le persone possono dire quello che vogliono, non mi interessa troppo. Non so cosa mi attende in futuro, penso alle prossime gare e basta”, ha dichiarato Ocon. Ma quando gli si chiede se sia coinvolto nei lavori per la prossima stagione, i suoi occhi hanno tradito una leggera tristezza, e le parole ancora di più: “Sono coinvolto solamente sul presente e su cosa fare per migliorare. La cosa principale è concentrarmi sul mio lavoro da pilota, sulle mie prestazioni in pista. Il resto è tutto correlato a quello. So che ci saranno tante discussioni, ma ho fiducia nel team”.
La squadra, però, ha iniziato seriamente a guardarsi intorno. Diversi sono i nomi sul tavolo: da Jack Doohan, ex Alpine e oggi terzo pilota di Haas, a Ryo Hirakawa, che – oltre all’impegno nel WEC con Toyota – prende parte da anni alle FP1 in qualità di rookie. Ma c'è anche Yuki Tsunoda, riserva della Red Bull ma di nazionalità giapponese, il che favorirebbe la partnership tecnica tra Haas e Toyota. Oltre alla giovane promessa del Cavallino Rampante, Rafael Camara; la Ferrari, tuttavia, occupa già un sedile del team americano con Oliver Bearman, e difficilmente riuscirà a spuntarne un secondo per il brasiliano della Formula 2. Ma a spingere è la McLaren. “Con il suo atteggiamento, la sua velocità e la sua costanza, Leonardo è una risorsa futura per la Formula 1. Vogliamo che corra. Nell’avvenire potrebbe correre per McLaren, ma credo che si debba lavorare perché possa esplorare delle possibilità in F1”, ha messo le carte in tavola Andrea Stella. La squadra di Woking è blindatissima con Lando Norris e Oscar Piastri, e ci sarebbe la possibilità di esplorare altre categorie come l'IndyCar – dove McLaren è già presente – o il WEC, dove il prossimo anno debutterà il progetto Hypercar.
Stella, però, vuole che Leonardo sia in Formula 1. E vista la risaputa onestà del team principal, che non si è mai nascosto, queste parole al miele nei confronti di Fornaroli non sono solo di circostanza, ma parte di un progetto ben più grande. La dimostrazione arriva già dalla scelta di Haas, che ha voluto Fornaroli in azione per un TPC svoltosi qualche settimana fa ad Estoril. Considerando che queste prove private sono supervisionate dalla Toyota – che le organizza per promuovere i giovani talenti giapponesi – ciò lascia intendere che anche lo sponsor tecnico della Haas abbia seriamente attenzionato il piacentino. A parlare di un possibile futuro di Leonardo in Formula 1 al fianco della squadra americana è stato anche Ayao Komatsu.
Interrogato nella consueta media session del giovedì in Austria, ai nostri microfoni, il team principal della Haas non si è esposto per evitare di minare il clima interno della squadra, ma anche lui ha voluto tessere le lodi di Leonardo. “Lo scopo principale del nostro programma TPC (Testing of Previous Cars) è dare un'opportunità ai giovani piloti, e Leonardo è il campione in carica di Formula 2. È un pilota credibile e ha seguito un ottimo programma di allenamento sotto la guida della McLaren. Quindi per noi era positivo avere la possibilità di valutarlo”, ha dichiarato Komatsu. Incalzato sulla possibilità di cambiare line-up ha aggiunto: “Sinceramente, ci stiamo concentrando solo sul tirare fuori il massimo dai nostri due piloti, e poi semplicemente sulle prestazioni, perché questo è l'unico interesse comune. Quindi ci stiamo concentrando su questo. Ma allo stesso tempo, in tutta franchezza, come abbiamo detto quando abbiamo avviato il programma TPC, dobbiamo dare un'opportunità ai nostri giovani piloti. Ed è per questo che abbiamo fatto girare Leo, e siamo contenti dei feedback che ci ha fornito”.