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Nei tunnel normalmente attraversati dai convogli è risuonato il motore di una monoposto di Formula 1. La Red Bull RB8 ha percorso una parte chiusa della rete metropolitana di Madrid, passando dalla stazione Estadio Metropolitano e dai depositi di Sacedal e Chamartín. Un’operazione spettacolare, ma anche una sfida tecnica inedita, organizzata per accompagnare l’arrivo del Gran Premio di Spagna nella capitale dopo 45 anni.
Portare una Formula 1 sui binari non significa semplicemente sostituire gli pneumatici. Il reparto Heritage di Oracle Red Bull Racing ha lavorato insieme al collettivo spagnolo di ingegneria e creatività Andtonic per trasformare la RB8 in un mezzo capace di muoversi sulla rete ferroviaria. Il progetto è stato sviluppato nelle officine di Canillejas, dove sono state disegnate e costruite apposite ruote metalliche.
Ogni elemento pesa 29,8 kg, circa il doppio di una normale ruota da Formula 1. Il profilo è stato realizzato per mantenere la monoposto vincolata ai binari e consentirle di avanzare all’interno degli spazi stretti e scarsamente illuminati della metropolitana. La rete utilizzata durante le riprese è rimasta chiusa al normale servizio.
La guida è stata affidata a Patrick Friesacher, ex pilota di Formula 1 e oggi impegnato negli showrun Red Bull. L’austriaco ha condotto la RB8 lungo il percorso sotterraneo, aggiungendo questa prova alle numerose esibizioni organizzate dal marchio in luoghi lontani dai circuiti tradizionali. "È stata un’esperienza incredibile. Ho avuto la fortuna di vivere molte avventure con il nostro Heritage Team, ma guidare una Formula 1 sui binari è stato surreale. È molto bello poter aggiungere anche macchinista della metro al curriculum", ha raccontato Friesacher.
Protagonista dell’iniziativa è una delle monoposto più riconoscibili della storia recente di Red Bull Racing. La RB8 è una vettura vincitrice di entrambi i titoli mondiali e rappresenta quindi un richiamo immediato per gli appassionati. In questa occasione la prestazione assoluta è passata in secondo piano: la difficoltà consisteva nel far convivere le caratteristiche di una Formula 1 con un’infrastruttura progettata per mezzi completamente diversi.
Il collegamento tra la trovata promozionale e il futuro Gran Premio è anche logistico. Il complesso del MadRing sarà servito da una nuova stazione della metropolitana, destinata a convogliare verso il circuito migliaia di spettatori. La manifestazione segnerà il ritorno del Gran Premio nella città di Madrid, che non ospita la Formula 1 dal 1981.
L’operazione è nata nell’ambito della partnership tra Red Bull e MadRing ed è stata realizzata con la collaborazione di Metro de Madrid. Il passaggio della RB8 sui binari anticipa così uno degli elementi centrali del nuovo appuntamento: un circuito urbano facilmente raggiungibile con il trasporto pubblico.