F1, l’effetto Kimi accende Monza: “Una vittoria storica dopo 60 anni”. La Russa festeggia il record da 400 mila presenze e guarda al 2044

F1, l’effetto Kimi accende Monza: “Una vittoria storica dopo 60 anni”. La Russa festeggia il record da 400 mila presenze e guarda al 2044
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Una rimonta epica nel Tempio della Velocità, il pubblico in delirio e la firma per il futuro del GP: il Presidente dell'ACI Geronimo La Russa analizza il trionfo di Kimi Antonelli e il successo dell'edizione record
7 settembre 2026

Nel paddock di Monza, quando le luci dei riflettori si abbassano e la marea rossa del popolo della Formula 1 comincia a defluire oltre il rettilineo d’arrivo, resta l'eco di una giornata destinata a rimanere scolpita negli annali del motorsport. Il Gran Premio d'Italia 2026 ha regalato un'impresa da raccontare ai posteri, con Kimi Antonelli capace di risalire la china ed ergersi a vincitore davanti ai propri tifosi, spezzando un digiuno tricolore sul podio di casa che durava da sei decenni.

Foto copertina: ANSA

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A tracciare il bilancio emotivo ed organizzativo di una domenica indimenticabile è stato il Presidente dell'ACI, Geronimo La Russa, presentatosi quasi senza voce ma visibilmente commosso al punto stampa organizzato con i media italiani al termine del weekend. "Questo punto stampa è assolutamente improvvisato, però era anche un modo per ringraziare tutti voi per il lavoro che avete svolto in queste giornate eccezionali", ha esordito La Russa. "Ci vediamo ora alle sette di sera dopo una straordinaria e storica vittoria di Kimi, di un italiano, dopo 60 anni. Settant'anni è un'età lunghissima, infinita, è più della mia età, però sentite che non ho più la voce. La gioia che credo tutti noi abbiamo provato oggi nel vedere il popolo appassionato di Monza cantare l'Inno d'Italia e poi urlare Kimi, Kimi, è una gioia infinita che ripaga i tantissimi sforzi che ognuno di voi, ognuno di noi ha fatto in questi giorni”.

Un successo sportivo travolgente che si intreccia a numeri da capogiro sul piano della partecipazione. Nel Tempio della Velocità si è infatti raggiunto il primato assoluto di affluenza, superando la soglia delle 400.000 presenze nell'arco dell'intero fine settimana. "Vi ho voluto ringraziare perché vi assicuro che organizzare un evento di questo genere non è facile, non è per nulla scontato. Con i numeri di questa edizione record, 400.000 persone, col caldo particolare di questi giorni, era ancora più difficile, eppure, arrivati alle ore 19 possiamo dire che è stato un successo. Un successo di pubblico, un successo sportivo, una grandissima gioia”.

Quella vista a Monza non è stata soltanto una gara da incorniciare, ma un momento di riscatto e orgoglio tricolore guidato dalla determinazione di un ragazzo giovanissimo, supportato fin dai primi passi proprio dal vivaio ACI prima del grande salto sul palcoscenico globale con la Mercedes. "I ringraziamenti, gli aggettivi per esaltare questo giovanissimo nostro pilota italiano, cresciuto nelle fila di ACI e poi in cui Mercedes ha ovviamente creduto e investito caparbiamente... siamo arrivati al giorno d'oggi, gli aggettivi per definirlo sono terminanti, è un ragazzo eccezionale. Ho avuto modo di dirlo a Toto Wolff, l'ho ringraziato a nome di tutta l'Italia per quanto lui con caparbietà ha creduto in questo ragazzo. Kimi ha un carattere, una forza che nessuno nei tempi nostri ha. Giancarlo Minardi, uomo ACI, l'aveva capito tanti anni fa. Io l'ho letto nei suoi occhi oggi alla partenza: in un attimo ci siamo salutati poco prima del via, ero in griglia e gli ho detto: 'Kimi, fai la rimonta?'. E lui mi ha fatto l'occhiolino. Lui lo sapeva che poteva fare questo risultato e l'ha fatto perché è un grande campione”.

Un'emozione che per La Russa porta con sé un profondo senso di responsabilità verso il tracciato lombardo e la sua storia secolare. "Sentire quel pubblico è una cosa che ripaga, ma che dobbiamo sentire come responsabilità. Dare un futuro a questo autodromo, che è il più antico del mondo, è una grande responsabilità che ognuno di noi porta sulle spalle. L'ACI l'ha realizzato nel 1922 e ora lo vuole portare ancora più nel futuro. Siamo arrivati alla firma della convenzione fino al 2044, un dato molto lungo che ci permetterà di ritrovarci tra un anno in una sala stampa più bella di questa, efficiente, moderna e confortevole”.

Infine, sollecitato sul valore dell'effetto Antonelli e sul supporto delle istituzioni nazionali, La Russa ha sottolineato come la crescita dell'impianto prescinda dal singolo risultato sportivo, pur beneficiando dell'immenso entusiasmo generato dall'impresa del bolognese. "Io credo che avere un campione italiano, un ragazzo così forte, aiuti in generale il nostro Paese a far conoscere nel mondo l'eccellenza italiana. Un ragazzo della nostra terra, nato a Bologna, cresciuto nelle scuole italiane e maturato pur correndo ad altissimi livelli, è l'esempio della capacità e della professionalità di noi italiani. C'è un 'effetto Kimi' che sta portando grande gioia, questo è sicuro, come quando nell'82 l'Italia vinse i Mondiali di calcio. Il Governo ha dimostrato di credere in Monza già prima di Kimi, ha capito che questo impianto è una pietra miliare nel mondo sportivo mondiale e ha messo i finanziamenti per i lavori fatti e per quelli che stiamo facendo. Lunedì 14 qui ci saranno le ruspe: si lavorerà per la nuova sala stampa, la nuova direzione gara, le nuove hospitality e tante altre migliorie per essere pronti al prossimo anno”.

Da Moto.it

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