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Il vizio di dimenticare le cose in valigia è una piaga comune a molti viaggiatori, ma quando ti chiami Bernie Ecclestone e l’oggetto dimenticato nel bagaglio non è un caricatore del telefono o un beauty case, la faccenda prende rapidamente una piega grottesca. A novantacinque anni compiuti, l'ex patron della Formula 1 che ha plasmato, dominato e venduto il moderno impero del Circus è finito nuovamente nei guai con la giustizia aeroportuale: secondo quanto rivelato dalla testata portoghese Correio da Manhã, Ecclestone è stato detito all’aerodromo di Tires, nei pressi di Cascais, dopo che le forze dell'ordine locali hanno rinvenuto un fucile a pompa a bordo del suo jet privato.
Foto copertina: ANSA
Tutto è avvenuto durante un controllo di routine della Polizia di Sicurezza Pubblica (PSP) subito dopo l'atterraggio del jet con cui l'imprenditore britannico si stava spostando in terra lusitana. Il fiuto degli agenti o, più semplicemente, la tecnologia dei raggi X all'arrivo ha fatto emergere l’arma da fuoco, sprovvista di idonee autorizzazioni per il trasporto transfrontaliero, facendo scattare immediatamente le procedure di fermo e sequestro.
Se la notizia fa sorridere e tremare allo stesso tempo, è soprattutto perché per Bernie si tratta di un clamoroso e surreale déjà-vu. In molti si ricorderanno infatti che già nel maggio del 2022 Ecclestone finì nelle maglie della polizia brasiliana all’aeroporto di Campinas, mentre cercava di imbarcarsi verso la Svizzera con una pistola LW Seecamp calibro .32 nascosta nel bagaglio da stiva. In quell'occasione, provò a giustificarsi affermando di aver comprato l'arma anni prima da un meccanico di Formula 1 come semplice deterrente per la sua sicurezza, aggiungendo candidamente di non avere la minima idea di come fosse finita dentro la sua borsa al momento dell'imbarco. Pagata la cauzione, il manager britannico riprese il volo con la consueta disinvoltura.
A quattro anni di distanza dal precedente brasiliano, la dinamica sembra essersi ripetuta con una disarmante (è il caso di dirlo) disattenzione, pur con uno strumento decisamente più ingombrante di una piccolissima pistola da tasca. Resta ora da capire quale sarà la risoluzione formale del fermo in Portogallo, dove le leggi sull'importazione e sul possesso di armi da fuoco sono particolarmente stringenti, pur se l'età venerabile del manager e la probabile assenza di intenti dolosi spingeranno il caso verso le consuete procedure burocratiche di rito.