F1. Kimi Antonelli nuovo re d'Italia a Monza, Ferrari bocciata: le pagelle del GP d'Italia 2026

F1. Kimi Antonelli nuovo re d'Italia a Monza, Ferrari bocciata: le pagelle del GP d'Italia 2026
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I promossi e i bocciati di Monza nelle pagelle del Gran Premio d'Italia 2026 di Formula 1
7 settembre 2026

Chi sono i promossi e i bocciati di Monza? Scopriamolo insieme, sfogliando le pagelle del Gran Premio d'Italia 2026 di Formula 1.

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Kimi Antonelli: voto 10 e lode

Si è svolta ufficialmente ieri, nel parco della Reggia di Monza, la cerimonia di incoronazione del nuovo Re d’Italia, che succede a Sua Maestà Valentino I. Perché Antonelli, che si è presentato al Gran Premio d’Italia con un casco che omaggiata Rossi, un Rossi che Kimi già ce lo ricordava per un certo modo di vivere il suo essere un talento precoce e fuori scala, ieri ha compiuto un’impresa da leggenda del Motorsport e conquistato definitivamente un popolo che pure era lì con le divise rosse, per tifare altri, ma che non ha potuto non rendergli il tributo che meritano tutti i grandissimi a prescindere dalla nazionalità o dalla macchina che guidano. 

Perché va bene che aveva l’auto di gran lunga migliore, ma è risalito in mezzo al traffico come fosse un videogame e da 19° al via è andato a riprendersi il compagno di squadra là davanti, l’ha passato, ripassato, poi si è fermato, ha rimontato, ha sbagliato, ha recuperato ancora e quando si è trattato di affondare il colpo non gli ha lasciato spazio per replicare, rifilandogli un secondo in mezzo giro, giusto quello che serviva per togliere a Russell il surplus di energia per tentare di replicare. Il tutto considerando che pensando alla classifica avrebbe comunque “vinto” anche arrivando 2°, ma per i grandissimi, quando sono in stato di grazia c’è solo un risultato possibile. Voto 10 e lode, re d’Italia.

George Russell: voto 5

Alle sue spalle un Russell che pure ha corso molto bene, gestendo al meglio le gomme, ma c’è poco da discutere: quando parti in prima fila e il tuo compagno partito 19° ti svernicia, c’è poco da stare allegri. La matematica ancora non lo condanna, però la penalizzazione del compagno era un’occasione che l’inglese non poteva sciupare per tenere aperto il discorso mondiale, invece è uscito da Monza con una bastonata stordente e la sensazione è che in Mercedes ormai non abbiano dubbi su chi sia il cavallo di razza su cui puntare e da tutelare. Voto 5, asfaltato.

Max Verstappen: voto 8

Meritatamente a podio un Verstappen sempre critico con questo regolamento e con questa Red Bull, ma che se intravede una possibilità dà anima e corpo per il migliore risultato possibile. E sarà anche una “formula energia” (purtroppo lo è), ma le staccate che tirava l’olandese erano roba fine, roba di altri tempi. Se poi negli scarichi c’era Russell, provava anche più gusto. Voto 8: è sempre una rogna (per gli altri).

Lando Norris: voto 7

4° posto per Norris, che alla fine riesce a riacciuffare Piastri, dopo un fine settimana meno brillante del solito. Monza però non era la pista più adatta alla McLaren, ma l’inglese è bravo comunque nel finale a massimizzare il potenziale a disposizione: voto 7.

Oscar Piastri: voto 7,5

Voto 7,5 però a Piastri, che forse per la prima volta quest’anno ha dato l’impressione di averne di più di Norris nel corso del fine settimana, salvo essere ripreso dal compagno nel finale di gara. Resta il dubbio di cosa avrebbe potuto fare senza la penalizzazione (giusta) in griglia, ma probabilmente
sarebbe cambiato poco. Il mezzo voto in più rispetto a Norris, anche se gli è finito alle spalle, valga come incoraggiamento: finalmente si è svegliato?

Lewis Hamilton: voto 7

Solo sesta la prima e unica Rossa al traguardo, che è quella di Hamilton. L’inglese è arrivato a Monza con una sceneggiata delle sue: l’F40 ritrovata in un fienile con il “suo” numero nel motore, il cappotto in stile “Commendatore” (con oltre 30 gradi!), tutte cose di cui francamente potevamo fare a meno, ma evidentemente Hamilton no. In qualifica parte dietro a Leclerc, ma alla prima chicane tira una staccatona al compagno di squadra, lecito ma forse evitabile in quel punto, con una gara intera davanti, per poi essere accompagnato sulla ghiaia da Leclerc. Poi però l’inglese è bravo a risalire e lotta per tutta la gara con le McLaren, ma soprattutto con la sua monoposto, che chiaramente non gli consente la velocità che onestamente l’inglese meriterebbe per l’impegno che ci mette. Voto 7 per averci provato, al di là di tutto.

Pierre Gasly: voto 9

Solo 7° Gasly, autore di una pole position sorprendente ma festeggiata da tanti nel paddock, perché il francese è un pilota stimato e tutti ricordano ancora la sua vittoria proprio a Monza. In gara però sono presto emersi i limiti dell’Alpine. Fare di più era onestamente impossibile: voto 9 per il sabato da eroe e la domenica senza montarsi la testa.

Arvid Lindblad: voto 8

Dietro di lui, ennesimo arrivo a punti per Lindblad, che ormai non stupisce più, ma solo perché a vederlo correre in tanti si dimenticano di avere a che fare con un debuttante di 19 anni (da poco compiuti) che ha bruciato le tappe. Voto 8, un altro fenomeno.

Franco Colopinto

A punti anche Colapinto, che ad un certo punto era perfino 4°, ma siccome fenomeno non è, per l’emozione ha pensato bene di arare la via di fuga tra la prima e la seconda di Lesmo. L’argentino però è stato bravo a non perdersi dopo essere precipitato in fondo al gruppo, recuperando posizioni fino alla zona punti.

Yuki Tsunoda: voto 7,5

Zona punti che è stata chiusa da Tsunoda, ancora una volta bravissimo a calarsi nell’abitacolo della Racing Bulls. Dovrebbe correre anche a Madrid e se lo merita. Voto 7,5: l’appiedamento gli ha fatto bene?

Charles Leclerc: voto 4

Fuori dai punti, voto 4 a Leclerc: va bene che Hamilton poteva essere un po’ meno aggressivo, ma sbattere fuori in quel modo il compagno di squadra a Monza ha poche giustificazioni, così come l’erroraccio un paio di giri dopo, mentre stava palesemente cercando di andare oltre il limite della
macchina. Sappiamo che Leclerc di mette sempre il cuore, a Monza più che mai, a volte però questo diventa un limite. Poco lúcido.

Ferrari: voto 4

E voto 4 alla Ferrari, che evidentemente anche con l’ADUO fatica a recuperare potenza, anche rispetto alla Red Bull, ma c’è anche un problema di comunicazione, perché troppe volte finisce per creare aspettative eccessive, con tutte le polemiche del caso il giorno dopo quando le cose non vanno come sperato. E soprattutto, non è possibile non avere ancora chiarito con i piloti come devono comportarsi in determinate circostanze, specie a Monza, considerando che la prima chicane pare progettata apposta per creare disastri al via. Osservando come si muovono e come gestiscono certe situazioni Mercedes e McLaren, qualche dubbio su Vasseur inizia a essere legittimo.

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