F1. “Ha battuto Russell subito. Una gara che verrà ricordata”: Andrea Stella esalta Antonelli a Monza e sulla McLaren ammette...

F1. “Ha battuto Russell subito. Una gara che verrà ricordata”: Andrea Stella esalta Antonelli a Monza e sulla McLaren ammette...
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Dall’omaggio ad Andrea Kimi Antonelli per lo straordinario trionfo nel GP d’Italia all’analisi della rimonta di Norris e Piastri: le parole di Andrea Stella dopo la gara di Monza
6 settembre 2026

Tra le hospitality che vengono smontate in fretta per la trasferta di Madrid e gli echi della festa per il trionfo storico di Andrea Kimi Antonelli, in casa McLaren il bilancio del Gran Premio d’Italia oscilla tra la consapevolezza dei propri limiti e la fiducia nel percorso. Il quarto posto di Lando Norris e il quinto di Oscar Piastri raccontano di un weekend in risalita, compromesso in gran parte dalle qualifiche del sabato, ma anche delle complessità strategiche e tecniche imposte dal nuovo regolamento 2026 sul tracciato di Monza.

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Nonostante il podio mancato, la vittoria del giovane talento italiano della Mercedes ha catturato l'attenzione di tutto il paddock, compresa quella del Team Principal di Woking. Andrea Stella ha reso omaggio all'impresa di Antonelli, evidenziando il valore storico e simbolico della sua prestazione. “Penso che per l’Italia e per il GP d’Italia sia una prestazione importantissima”, ha esordito Stella. “Che un italiano non vinceva da tanto tempo è cosa nota, e Andrea Kimi lo ha fatto partendo dall’ultima posizione sulla griglia. Aveva una vettura molto competitiva, ma ha battuto il compagno di squadra fin dalla fase di partenza. È una giornata speciale, molto importante per il suo campionato, ma credo che per la sua carriera, per il motorsport in generale e soprattutto per i tifosi italiani sarà un giorno iconico, una gara che verrà ricordata negli anni a venire”.

Passando all'analisi in casa McLaren, il manager umbro ha sottolineato il netto cambio di passo tra la giornata di sabato e la gara di domenica. “È stata una gara in cui abbiamo eseguito le operazioni in pista molto meglio rispetto a ieri”, ha spiegato Stella. “In qualifica avremmo dovuto fare meglio del sesto e dell’ottavo posto in griglia. Ne abbiamo discusso con la squadra e con i piloti, dicendoci che oggi avremmo dovuto alzare i nostri standard operativi, e complessivamente lo abbiamo fatto. Abbiamo pagato il prezzo della posizione di partenza e il fatto che con questa Formula 1 non è affatto facile completare un sorpasso e andarsene. Se si osserva quanto ha impiegato Lando per passare Gasly prima di iniziare a recuperare sugli altri, si capisce che, per quanto la gara sia stata divertente, per una vettura più veloce resta difficile recuperare se non si parte davanti”.

Proprio la gestione delle nuove power unit e delle scie lungo i rettilinei brianzoli si è rivelata il fattore critico dell'intero Gran Premio. “I piloti e gli ingegneri sono stati occupatissimi nella gestione della power unit e della batteria”, ha analizzato Stella. “In un circuito come Monza questo diventa l'elemento dominante. Unito all'effetto scia, si nota come una vettura più rapida possa faticare a staccare una più lenta. La combinazione tra la scia e il dover usare il boost per difendersi quando hai una macchina dietro ti fa perdere fino a mezzo secondo di passo. Monza 2026 sarà ricordata come la gara più indicativa con i nuovi regolamenti. Richiedeva un’esecuzione perfetta e noi l'abbiamo avuta, ma complessivamente non eravamo in lotta per la vittoria perché la Mercedes aveva un vantaggio netto su tutti”.

Nel corso della gara non sono mancati i momenti di tensione interna, in particolare quando Lando Norris, nel tentativo di attaccare ed eliminare il divario su Verstappen, è arrivato al contatto ravvicinato con il compagno di squadra Oscar Piastri mettendo le ruote sull'erba. Un episodio su cui il muretto di Woking ha preferito non intervenire a gara in corso per fedeltà alla propria filosofia. “In quel momento pensavamo che, per dare a Lando una possibilità su Max, dovesse prima superare Oscar”, ha ammesso Stella. “Le due vetture erano con le stesse gomme, stessa usura, stessa macchina: non c'era motivo di interferire nel normale corso della gara. Li abbiamo lasciati liberi di gareggiare ed è stata la scelta giusta. Lando via radio ha detto di essere stato spinto fuori, ma riguardando le immagini l'episodio è parso molto più benigno di quanto potesse sembrare nel calore del momento. C’era un modo migliore per permettere a McLaren di lottare con Verstappen? Rivedremo le cose, ma non era banale e per noi conta di più lasciarli liberi di correre secondo la nostra filosofia”.

L'approccio basato sull'equità, già collaudato nelle passate stagioni, resta un pilastro ma richiede un continuo bilanciamento. “Siamo reduci dall'esperienza del 2024 e del 2025, dove abbiamo vinto basandoci su principi chiari: uguaglianza, libertà di correre, correttezza. Ma tradurre questi principi nella realtà delle corse è sempre complesso. Se dici loro di non gareggiare e finisci quinto, ci si chiede se sia giusto togliere quell'opportunità. L'importante è muoversi uniti ai piloti. Tuttavia, se la squadra finisce sotto attacco o in pericolo, potrebbe essere necessario alzare il livello di fermezza ed essere più rigidi nell'interesse del team”.

Accanto alla prestazione di Norris, Stella ha speso parole di elogio per il processo di adattamento e la crescita mostrata da Oscar Piastri al volante della vettura 2026. “Questa gara conferma la traiettoria di Oscar”, ha spiegato il Team Principal. “In un paio di gare avevamo notato che, per le esigenze della vettura di quest'anno, soprattutto in gara quando la macchina scivola, dovevamo adattare il suo stile di guida naturale. Abbiamo applicato lo stesso approccio usato con Lando lo scorso anno e i progressi sono arrivati rapidamente. Oscar è sempre stato molto scaltro nel gestire la power unit in contesti come quello di oggi. Non si tratta di 'sentire' la macchina buona, ma di sentirla 'veloce', di colmare il divario tra le due cose. Sono davvero molto contento dei suoi progressi e penso che disputerà una seconda metà di stagione fortissima”.

Guardando al prosieguo del campionato e ai prossimi appuntamenti in calendario, a partire dalla trasferta di Madrid e dalle tappe successive, Stella mantiene un approccio pragmatico, tra aggiornamenti tecnici imminenti e caratteristiche dei tracciati. “Sapevamo che Monza non sarebbe stata il nostro terreno di caccia ideale”, ha concluso Stella. “Per la parte finale della stagione l'obiettivo realistico è giocarci costantemente la vittoria e portarne a casa qualcuna. Circuiti con curve a percorrenza più lunga come Austin o il Brasile valorizzano il nostro potenziale. Porteremo nuovi aggiornamenti a Baku, ma piste con curve strette e brevi dove serve precisione maniacale nelle traiettorie non si adattano ancora al meglio alla nostra vettura. Monza ci ha mostrato anche che le staccate a bassa velocità restano la nostra principale area di sviluppo aerodinamico e di bilanciamento dei freni. Per il campionato non dobbiamo farci condizionare dalla classifica, ma concentrarci su una gara alla volta”. 

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